1874 – Inizia l’emigrazione a Espirito Santo — Lombardi nel Mondo

1874 – Inizia l’emigrazione a Espirito Santo

Questa è la storia dell’inizio dell’emigrazione italiana nello Stato di Espirito Santo con i nomi di molte famiglie che arrivarono, delle prime comunità create e delle navi italiane che giunsero.

Io che conosco la sua grandezza insondabile, posso affermare che l’America é una regione destinata da Dio ai flagellati d’Europa . Le sue foreste assomigliano ad un oceano verde . I suoi abbondanti fiumi chiamano le creature ad un lavoro promissorio di pace e di speranza; i suoi luminosi orizzonti promettono di incoronare la libertà e la vita.

Sono convinto che il nuovo continente rappresenta un dono di Dio agli uomini lavoratori e coraggiosi. É la realizzazione della promessa hai cuori di buona volontà. Credo che i nostri discendenti ameranno i valori legittimi della vita e spezzeranno la catena di rovine e distruzioni che minaccia sempre le proprietà europee per le guerre affamatrici.

A quelli che sono stanchi di tollerare la criminosa influenza del demone insaziabile che domina i nostri principi, la Providenza insegna la possibilità di abitare tra i fiori di una natura diversa e libera , in cui la pace é garantita dalla profondità delle acque degli oceani. ( Emmanuel )

Nello stato dello ESPIRITI SANTO abitavano due fratelli Tabacchi ; uno di essi fu incaricato dal governo Brasiliano di andare in Europa in ricerca di gente disposta a venire a lavorare e popolare le nostre terre incolte .

In uno di questi viaggi , nel 1873 , percorse l’intera alta Italia , di cui era originario, e da quelle contrade portò al Brasile una grande moltitudine di emigranti , tra questi il Reverendo padre Domenico Martinelli.

Sbarcarono nel porto di Santa Cruz, a nord dello stato , dal valoroso veliero “SOFIA”alla fine del 1874 agli ordini del sig. Pietro Tabacchi .

Dalla cittá di Santa Cruz molti di essi furono condotti alla fazenda chiamata “Santana” nelle prossimità di “Ibaraçu” ; gia propietá del Conde Déu e all’epoca appartenente alla famiglia Guaraná il cui sig. Pietro Tabacchi era fattore .

Dalla fazenda Santana , dopo pochi mesi per diverse ragioni , ma principalmente per malattie e pessime condizioni di vita in cui erano sottopasti , molte di queste famiglie si rivoltarono e fuggirono , andando alla ricerca di di qualche altro posto in cui la loro sorte non fosse tanto ingrata .

Un coraggioso gruppo di questi fuggitivi con le rispettive famiglie dopo lungo e penoso camino ,inoltrandosi nella macchia della valle del fiume Timbui, giunsero nel 1874 nel punto dove oggi é localizzata la bella e incantevole cittá di Santa Teresa.

Componevano questo pugno di veri coraggiosi bandeirantes i sig.ri. Paolo Casoti Francesco Bassetti, SEBASTIANO ZAMPROGNO, Bernardo Comper , Lazero Tonini,Anibale Lazero, Giuseppe Paoli, Daniele Palauno, e Abramo Zurlo.Questi e le loro famiglie furono i primi emigranti a calpestare la terra del nostro municipio.

Nel 1875 essendo ufficialmente iniziato il popolamento con la colonizzazione della terra del nucleo coloniale ” Antonio Prado e Bocaiuva” oggi municipio di Santa Teresa . giunsero altre numerose famiglie .

Fu cosi che il 09 Maggio 1875 dopo un lungo viaggio attraversando l’acqua dell’ immenso Atlantico giungeva nella baia di Guanabara la nave a vapore Francese “Rivadavia” portando nella sua capiente stiva grande quantità di emigranti, tutti Trentini. Dopo poca permanenza in Rio de Janeiro con altro vapore giunsero a Vitoria dove giunsero il 31 dello stesso mese .

Qualche giorno dopo forniti di cibo e di attrezzi di lavoro, imbarcati su delle canoe , cominciarono a risalire il fiume Santa Maria fino al luogo dove oggi sorge la cittá di Santa Leopoldina .Da qui si incamminarono salendo verso il luogo di un certo Aurelio de Alverenga Rosa (Serra do Alverenga) dove c’érano due baracche coperte di paglia appositamente preparate per accogliere gli emigranti di passaggio , da questo luogo continuavano dentro la selva dove ad indicargli il camino era un viottolo appena tracciato nella boscaglia .Com la direzione di un signore tedesco dal nome João Simão tutti gli uomini erano occupati per aprire la via che li avrebbe portati alla terra santaterenese . Nel frattempo lungo gli argini del fiune Timbui il vice direttore generale dalla colonizzazione , agrimensor Franz Von Lipes , procedeva alla misurazione e divisione dei lotti di terreno che sarebbero assegnati alle braccia straniera che stavano per giungere .

Aperto il passaggio , e giunti a destinazione . fu lo stesso sig. Von Lipes che solennemente tramite sorteggio diede ad ogni famiglia la sua colonia . questo si verifico esattamente il giorno 26 di Giugno 1875.

Tra le famiglie che in questa occasione riceverono la loro colonia si possono annoverare : Virgilo Lambert, Antonio Lambert,Fedeli Martinelli, Andrea Martinelli , Felippo Bortolini, Eugenio Cuel , Lorenzo D’prá , Paolo Paoli, Giovani Baptista Paoli, Pietro MargonGiovani Angelli, Cirilo Belumat, David Casteluber , Mateo Dalprá , Giorgio Martinelli , Giorgio Gasperazzo, Massimo Gasperazzo, Domenico Gasperazzo, Domenico Coser, Antonio Coser , Giovani Broseghini, Alessandro Fellipi, Caleste Rosa , Pietro Costa , Giuseppe Dalappicola Paolo Montibeller , Luigi Zotelle, Pietro Postai ,Lazero Andreata, Francesco Rover , Tonaso Armelini, Giacomo Passamani , Pietro Rasselle , Giuseppe Margon, PaoloZotele, Antonio Zanetti, Baldassari Zonta, Pietro Valandro, Luigi Tomazzeli , Pietro Lenzi, Adone Avancini , Giovani Moschen , Emilio Moschen ,Enrico Paoli, Pietro Avancini , Giuseppe Bortolini , Daniele Mer, Glacinto Felipi, Domenico Montibeller , Albano Scalzer , Lorenzo Margon, Aonile Mosmago, Agelo Margon , Antonio Margon.

Al principio dell’anno seguente, 1.876 altro Vapore Francese, il “Fenelon” affondava l’ancora nel porto di Vitoria , per sbarcare un nuovo gruppo di emigranti, cosi che ,tra altre famiglie chiedevano un pó della nostra regione : Domenico Broilo, Fortunato Broilo, Giuseppe Corteletti , Giovani Carlini, Domenico Fracalossi, Domenico Tamanini , Daniele Rizzi, Anselmo Frizzera Domenico Taffner , Tomazo Briddi, Antonio Perini e Antonio Roatti.

Alla fine del 1876 giungeva finalmente il “Culumbia ” la prima nave Italiana al servizio degli emigranti destinati a Santa Taresa , partivano direttamente da Genova com destino Rio de Janeiro . Dalla antica capitale i passeggeri venivano traghettati per le imbarcazioni che li portavano poi a Vitoria .Grande fu il numero di emigranti che giunsero con essa tutti provenienti dal Veneto e dalla Lombardia . appena sbarcati proseguivano subito per il nostro municipio dove giunsero nel mese di novembre .

Componevano questo gruppe di emigranti numerose famiglie e tra queste i seguenti: Andrea Gasparini, Gionani Baptista Rossi, Augusto Bolognini, Ferdinando Giugni, Baptista Luppi Giovani Zanca , Luigi Pasolini, Emiliano Ferrari, Luigi Guaitolini, Sebastiano Toresani, Caetano Silingardi, Angelo Aleprandi, Gionani Lilli, Domenico Meloti, Giuseppe Rondelli, Luigi Pretti, Pietro Ferrari, Carlo Có, Antonio Có , Fedeli Garosi, Augusto Garosi, Giuseppe Benedusi, Angelo Armani, Biaggio Graziotti, Alessandro Bonatto , Luigi Bianchi, , Giuseppe Simonassi, Michele Fritolle, Giuseppe Regatieri, Enrico Gerchi, Basilio Costa, Angelo Guerra, Giacomo Maestrini , Biaggio Ferrari, Giovanni Dalmaschio, Angelo Possati, Enrico Dalcolmune, Michele Gastaldi, Celeste Rosa, Filippo Vigano, Abramo Cagliari, Santo Storari, Ferdinando Zampieri, Luigi Bason, Vitorio Gasparini, , Francesco Pitol, Luigi Luppi, Giacomo Ferrari, .

In questa maniera con l’arrivo di questa ultima spedizione , aveva inizio ufficialmente il popolamento e la colonizzazione del suolo santerenese .

Per conseguenza viniva posta nella foresta vergine di quella terra ,piú tardi immortalata da Graça Aranha , la pietra iniziale di una nuova indistruttibile civilizzazione ;indistruttibile perché oltre a che essere costruita con sofferto sacrificio e lacrime avra come base fondamentale la pietra angolare indistruttibile della Fede.

É ben vero che negli anni successivi molte altre famiglie di emigranti si aggiunsero ai primi , dando immenso ed inestimabile aiuto al completamento dell’opera grandiosa ma ai primi pionieri di questa grandiosa epopea cosi come la storia ci dice dobbiamo quello che noi siamo , a dove si localizza il municipio , l’inizio della sua gloriosa esistenza.

 

Elvidio Zamprogno

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