L’Italia sigla un protocollo culturale con il Cile — Lombardi nel Mondo

L’Italia sigla un protocollo culturale con il Cile

Un progetto per formare operatori e manager della cultura e dello spettacolo della Repubblica del Cile. La formazione degli operatori sarà affidata all’Emilia Romagna

ROMA – Un progetto per formare operatori e manager della cultura e dello spettacolo della Repubblica del Cile, che lavoreranno nelle amministrazioni pubbliche, nazionali e locali del nostro Paese. È l’obiettivo del protocollo di collaborazione tra il Consejo Nacional de la Cultura y las Artes della Repubblica del Cile e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana.

Ad occuparsi, nello specifico, dell’aspetto formativo sarà la Regione Emilia Romagna, che si coordinerà con l’Ambasciata cilena in Italia. Il progetto, di durata biennale, verrà realizzato grazie al sostegno economico del Gruppo FMR.

Il protocollo di collaborazione è stato siglato il 17 ottobre, a Roma alla presenza di Paulina Urrutia, ministro del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes (Repubblica del Cile); Elena Montecchi, sottosegretario Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Vasco Errani, presidente dell’Emilia Romagna; e Marco Zanzi, in rappresentanza di Marilena Ferrari, presidente del Gruppo FMR.

Il sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali, Elena Montecchi, ha ringraziato il presidente Errani “per la disponibilità della Regione, terra ricca di esperienze culturali, nel costituire il luogo operativo per questa importante esperienza di formazione”. Il sottosegretario ha inoltre ringraziato Marilena Ferrari del Gruppo FMR, “che ha consentito la realizzazione operativa del protocollo”.

“Come presidente di una Regione che ha costruito un rapporto intenso con il popolo cileno – ha affermato il presidente dell’Emilia Romagna, Errani – guardo con interesse e simpatia al lavoro che sta svolgendo il Governo del Cile”. “C’è la necessità di fare un grande sforzo culturale di relazione, di comunicazione e di conoscenza reciproca – ha sottolineato Errani – e l’accordo va in questa direzione”. Errani ha auspicato infine che questa collaborazione si possa ampliare nel tempo.

“Il Cile ha diversi livelli di sviluppo economico nelle varie regioni – ha riferito Paulina Urrutia, ministro del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes – è quindi necessario costruire un grande piano di infrastrutture culturali che contribuiscano ad unire il paese. Questo accordo – ha concluso – rafforza quindi un processo vitale per il Governo”.

In particolare, nel protocollo vengono definiti gli orientamenti generali del Progetto di formazione di quindici operatori culturali, di cui almeno un terzo donne, che lavorano nelle amministrazioni pubbliche statali o locali della Repubblica del Cile. Il Progetto verrà finanziato grazie al contributo del Gruppo FMR, pari a 120mila euro, che saranno erogati nell’arco del biennio al soggetto gestore del percorso formativo.

Secondo quanto convenuto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Progetto sarà coordinato dall’Emilia Romagna, che provvederà ad incaricare Ater – Formazione per la gestione operativa.

Inizialmente, è prevista la formazione di un gruppo di lavoro composto da tecnici indicati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Repubblica del Cile, per sviluppare una fase di formazione teorica riguardante le attività degli operatori culturali pubblici e gli organizzatori di eventi a carattere locale e nazionale e prevedere uno o più stage che i partecipanti al corso formativo porteranno a termine presso istituzioni culturali e teatri emiliano romagnoli individuati dalla Regione.

Per raggiungere questi obiettivi la Regione lavorerà in stretto contatto con il Cile, tramite l’Ambasciata del Cile in Italia. (aise)

 

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