La ONG ACRA in Brasile — Lombardi nel Mondo

La ONG ACRA in Brasile

ACRA (Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina) E’una ONG (organizzazione non governativa) laica che, dal 1968, opera nel sud del mondo con programmi di cooperazione allo sviluppo, in particolare nel settore rurale.

ACRA (Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina) E’una ONG (organizzazione non governativa) laica che, dal 1968, opera nel sud del mondo con programmi di cooperazione allo sviluppo, in particolare nel settore rurale.

Acra nasce dal desiderio di collaborare e far mutare le durissime condizioni economiche in cui versano i paesi definiti “in via di sviluppo”(PVS).
Acra lavora per e con i PVS perche’ acquisiscano le conoscenze necessarie allo sviluppo delle loro economie, superando cosi’ lo sfruttamento e l’ingiustizia in cui si trovano a vivere.
Per questo motivo Acra e’ inserita in una ambito piu’ ampio che la pone in relazione a varie associazioni per migliorare sempre piu’ le potenzialita’ di aiuto ai paesi in via di sviluppo; attraverso questi contatti

PROGRAMMA INTEGRATO DI SVILUPPO ECOCOMPATIBILE, TURISMO RESPONSABILE, ATTIVITA’ PRODUTTIVE PER LA DIVERSIFICAZIONE E L’AUMENTO DEI REDDITI DELLE POPOLAZIONI DELL’ AMAZZONIA CENTRALE

Localizzazione
Brasile – Municipio di Silvas, Microregione del Rio delle Amazzoni tra Manaus e Itacoatiara,
Terra indigena Andirà Marau – Stato di Amazonas.

Contesto
Il Brasile, ricco di risorse e materie prime, è oggi, secondo gli indicatori comuni, la 9° potenza economica mondiale. Questa valutazione non tiene però conto della distribuzione interna della ricchezza che è fra le più inique del mondo in quanto, ad una ristretta elite che possiede ricchezze immense, corrisponde una massa di diseredati senza risorse e senza prospettive.

La zona presa in considerazione dal presente progetto, come l’intera Amazzonia brasiliana, costituisce un terreno sul quale si misurano tutte le contraddizioni del Brasile e del modello di sviluppo intentato per questa regione che, per quanto ricchissima di risorse, presenta un’estrema fragilità dell’ecosistema e del tessuto socio/economico.
La deforestazione, la perdita della bio-diversità, l’inquinamento dei corsi d’acqua, l’estinzione fisica e culturale delle popolazioni tradizionali e dei loro sistemi di vita, hanno obbligato ad una riflessione sulle politiche di sviluppo e sui grandi progetti ed hanno evidenziato l’urgenza di avviare strategie differenti per il raggiungimento di un rapporto più equo tra Nord e Sud del mondo.

I principali ostacoli allo sviluppo sostenibile di questa zona sono legati a:
– estrema fragilità dell’ecosistema amazzonico
– scarsa comunicazione sulle azioni intraprese dalle organizzazioni di base su scala regionale e impossibilità di un coordinamento
– necessità di ricercare opportunità economiche alternative allo sfruttamento distruttivo delle risorse naturali e minerali
– debole diversificazione dei settori di produzione e, quindi, delle possibili fonti di reddito.

Obiettivi del progetto
Questo progetto rientra in una strategia più ampia che prevede il sostegno alle dinamiche di autosviluppo delle popolazioni amazzoniche attraverso la valorizzazione ed il potenziamento delle numerose risorse presenti nella regione, nel rispetto del loro ciclo di vita culturale, sociale, politico ed economico.
Sostanzialmente il programma prevede di rafforzare le capacità di negoziazione di queste popolazioni di fronte agli agenti esterni, che vorrebbero sfruttare i loro territori, di potenziare e diversificare la produzione ed il commercio, di sviluppare il turismo su base comunitaria e secondo principi di sostenibilità e, infine, di valorizzare e potenziare l’uso razionale delle numerosissime piante che posseggono, oltre ai principi attivi “caratteristiche fitocomplesse”.
Nello specifico saranno sviluppati i settori del turismo integrato e della produzione di beni destinati all’autoconsumo ed al commercio.

In un panorama di bisogni di diversa entità e vastità, viene data priorità ad attività che favoriscano l’avvio e il rafforzamento delle capacità organizzative e produttive già dimostrate. A tal fine grande spazio viene dato alla formazione in generale ed in particolare verso quelle attività che caratterizzano l’agire dei gruppi.

Attività previste
– Costituzione dei “Quadri di concertazione” ed elaborazione a livello dei differenti quadri di una strategia di autosviluppo ecocompatibile nelle zone prese in considerazione
Nella costituzione di questi quadri si cercherà di coinvolgere enti e amministrazione pubblica, società civile (gruppi, associazioni, organizzazioni che a vario titolo partecipano allo sviluppo socioculturale ed economico della regione).
L’apertura di un ufficio a Manaus, oltre a coordinare le differenti azioni e i differenti partner, diventerà una vetrina per la vendita di prodotti e le attività delle due associazioni ASPAC e CGTSM , in cui si riuniscono le popolazioni delle due località.
Si prevedono inoltre visite di studio e scambio degli esponenti delle due associazioni per mettere in sinergia le risorse ed esperienze rispettive.

– Diversificazione e promozione delle attività produttive, dei servizi e delle fonti di reddito nel rispetto dell’ambiente e della cultura delle popolazioni locali.
Si incentiveranno la produzione e l’offerta di alimenti naturali e, per quanto possibile, biologici (orto, piante da frutta, piante medicinali) attraverso l’avvio, l’incentivazione e la divulgazione di esperienze di permacultura. (La permacultura è un sistema di agricoltura integrata compatibile con la tutela della biodiversità.
In quest’ottica si prevede la formazione de uno staff di permacultura e diversificazione produttiva integrata con le attività tradizionali dei Sateré-Mawé, e il rafforzamento delle attività di permacultura già presenti a Silves.
In stretto contatto con queste attività si prevede l’avvio della commercializzazione del guaranà e di altri prodotti dei Saterè-Mawé a Manaus e a Silves.

– Formazione degli operatori e sensibilizzazione delle popolazioni, miglioramento delle infrastrutture e delle condizioni di accoglienza, valorizzazione del patrimonio naturale, attivazione dei processi organizzativi e gestionali locali per lo sviluppo e il rafforzamento del turismo eco sostenibile.
Verranno individuati dei percorsi per la visita dei luoghi di interesse ecoturistico e la gestione comunitaria dell’offerta, garantendo la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale
Creare le condizioni per l’accoglienza dei turisti è fondamentale, ma perché le attività di ecoturismo siano generatrici di reddito e sviluppo per le popolazioni locali è necessario formare gli operatori, gestire e promuovere l’offerta localmente e internazionalmente.

Beneficiari
I gruppi coinvolti nel progetto sono gli abitanti delle comunità di Silves e di Sateré Mawé riunite nell’Associazione di Silves per la Preservazione Ambientale e Culturale (ASPAC) e Consiglio Generale delle Tribù di Sateré Mawé (CGTSM) che vivono in condizioni di estrema povertà, dedicandosi ad una agricoltura di sussistenza incentrata sulla manioca, sulla pesca; poco diffuso è l’allevamento, mentre è attività tradizionale lo sfruttamento di prodotti forestali, quali il legname, la frutta silvestre, ecc. Le popolazioni rivierasche di Silves, che vivono in comunità rurali sono ca. 3.500 mentre nell’agglomerato urbano ci sono 4.500 persone. Il territorio dei Sateré-Mawé comprende circa 7.000 persone.

Partners coinvolti
Il progetto viene realizzato da ACRA in collaborazione con ICEI e le Associazioni locali.
Cofinanziatore: Unione Europea

ACRA
Via Breda, 54
20126 Milano
Tel. 02/27000291 Fax 02/2552270
acra@acra.it

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