Adelaide, una città che cresce — Lombardi nel Mondo

Adelaide, una città che cresce

EDITORIALE DI ROBERT BERTON, Presidente della CCIE di Adelaide – Il Governo del South Australia rivolge enormi investimenti verso la sua capitale, per renderla sempre più grande, moderna e ben collegata

Adelaide è di certo la meno “scenografica” tra le grandi città d’Australia: pochi grattacieli, central business district compatto e a forma regolare, tantissimo verde. Sesta città al mondo per vivibi l ità, la capitale del South Australia è al centro di un continuo processo di miglioramento infrastrutturale volto a raggiungere determinati obiettivi di lungo termine fondamentali a far di Adelaide una “Greater city”.

Investimenti pesanti, sia pubblici che privati, più di 280 mila posti di lavoro, una crescita dell’economia di oltre $120 miliardi in 30 anni. E tantissimi i progetti in cantiere.
Il rinnovamento inizia già dal cuore della città: saranno 350 i milioni di dollari investiti per l’espansione dell’Adelaide Convention Centre. Uno sviluppo dal quale ci si aspetta un ritorno di quasi 2 miliardi di dollari nei prossimi 25 anni.
Un’altra icona della città, l’Adelaide Oval, sarà sottoposto ad un processo di ristrutturazione di 535 milioni di dollari dopo 140 anni di storia. Lo scopo dei lavori è quello di aumentare la capienza fino a 50.000 posti. Inoltre il Governo Australiano contribuirà alla costruzione di parcheggi sotterranei (30 milioni di dollari) per diminuire l’impatto sui parchi adiacenti.

È molto probabile, però, che il vero gioiello della città sarà il New Royal Adelaide Hospital, che andrà a sostituire quello costruito nel 1840. Situato nel Central Business District, a North Terrace, sarà pronto nel 2016 e andrà a rappresentare il centro della sanità pubblica del Paese, con oltre 80.000 degenze previste ogni anno e ben 800 posti letto. Sarà inoltre il principale hub della ricerca medica. Ma anche i privati credono nella crescita della città. Ne è un esempio l’investimento di $130 milioni della Palladio Property Group, per la creazione di sei modernissimi palazzi in Angas Street.

Spostando il focus su quella che è la (già efficientissima) viabilità della città, saltano all’occhio due investimenti degni di nota: il primo, è quello della duplicazione della Southern Expressway, centro cruciale della circolazione Nord-Sud di Adelaide, lunga circa 18 km e dal costo di 408 milioni di dollari; il secondo riguarda la South Road Superway ed è in assoluto il progetto più costoso per la viabilità sud-australiana (costo record di $842 milioni!), nonché uno dei più complessi progetti d’ingegneria del momento: 4,8 km di non-stop corridor, di cui 2,8 km sopraelevati (utilizzando tecnologia italiana della Rizzani de Eccher).

Il 15 settembre, inoltre, è stata inaugurata l’estensione di 5,7 km del Seaford Rail Extension, che diventa il terzo rail bridge più grande al mondo. Il costo è anche qui da capogiro, 291 milioni di dollari.
In base alla qualità e alla quantità degli investimenti, alla serietà di chi li porta a compimento e alle opere già completate, non è utopia pensare ad una “greater Adelaide”, più grande, accessibile e ricca, di quanto non lo sia già.

Da www.italplanet.it

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