Mirtilli dell’Uruguay: una ricca ricchezza — Lombardi nel Mondo

Mirtilli dell’Uruguay: una ricca ricchezza

La produzione dei mirtilli è stata tutta commercializzata .Si vende prima della nascita del frutto , perché i suoi principali compratori sono dell’ ‘emisfero Nord. Se guadagna molto denaro, genera là molto impiego, arrivano molte valute per il paese e contribuisce alla salute della gente.” Con quegli argomenti, i responsabili dell’ Agrogestión invitano a scommettere su questa coltivazione ed assicurano che si tratta d’ un investimento molto buono.

Il mirtillo uruguaiano si coltiva ” contro stazione”, per provvedere i paesi importatori quando essi non lo  possono coltivare . Il rendimento è più che promettente. Quelli che scommisero già sul chiamato” blueberry” dicono che è molto superiore a quella di un tesoro bancario. E si aggiunge il fatto che sia un frutto molto buono. Oggi, la domanda supera l’offerta. Il mercato nordamericano sta consumando il totale della  produzione. L’europeo è un mercato di minore importanza , ma anche consumatore .  E l’esperienza è che tutta la frutta che è pronta s’ imbarca e se vende. Nel mercato locale, può trovarsi solo quello che non serve per l’ esportazione. Quella frutta di seconda qualità costava circa 400 pesi nel mercato locale lo scoso periodo di lavoro temporaneo , ha detto Óscar Costa, direttore dell’  Agrogestión. Quelli che stanno nel commercio assicurano che il guadagno è abbastanza superiore alla media  del mercato. Secondo tecnici dell’impresa Agrogestión, il rendimento è del 30 per cento annuale in dollari, o di  più, nei 30 anni che durano le piante .

 

 Per esempio, per ogni 6000 dollari invertiti, se comincia a ricevere circa 1200 dollari nell’anno quarto e più di 3000 per ogni anno,dopo l’ottavo. In Uruguay è un prodotto innovativo, ma negli  Stati Uniti e paesi dell’Europa è tanto comune come  l’arancia qua. Grazie ad un’alta produzione silvestre, i nordamericani si sono abituati a consumere mirtillo fresco ed in diverse preparazioni. È azzurro, rotondo e c’è il volume dell’uva. C’è un sapore agrodolce e, apparentemente, molti benefici. La FDA degli Stati Uniti li descrive come un frutto di bassi percentuali  e liberi di grasse e sodio, libero di colesterolo e ricco in fibre e vitamina C. All’opinione, numerosi studi hanno dimostrato che per il suo alto contenuto in antiossidanti il consumo di  mirtilliè d’ aiuto per  evitera  alcuni tipi di cancro, come quello di colon o mammella . Anche gli antiossidanti aumentano il HDL colesterolo, conoscente come ” colesterolo buono.” Pochi produttori del  Montevideo rurale e Canelones hanno iniziato  questo tema  tema nel 1996. Si sono associati  in Anpau, Associazione Nazionale dei Produttori di Mirtilli dell’Uruguay che oggi ne ha  40 membri. Anpau è un’associazione nazionale ed è corporativo di ARU, Associazione Rurale dell’Uruguay. C’è anche una cooperativo che nuclea vari imprenditori ed altri produttori che sono indipendenti. Solo tra i soci ad Anpau, ci sono alcune 200 ettaro coltivate . Se calcola che la superficie totale arriva facilmente alle 500 ettaro, stimò Óscar Costa. In quasi tutti i dipartimenti ci sono dei  progetti in marcia, ha detto . La coltivazione è delicata e richiede attenzione. Costa spiegò che si usa – di modo  opzionale – nylon nero per evitare sterpaglie ed una copertura di una maglia anti – grandine ed anti-uccelli. Non  è consigliabile piantarlo a modo di casa perché richiede” irrigazione per gocciolamento e rigore scientifico”, consigliano i tecnici di Agrogestión, benché chiariscano che essi possono collaborare nel periodo d’ apprendistato ed anche l’Università insegna. Per gli investimenti, è sicuri. Ed inoltre” facendo molto bene il lavoro, se minimizzano i rischi”, sostenne Costa. La firma dove lavora ha oggi circa 200 investitori. E  le  prospettive sono di crescita.

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