Istituto italiano di Cultura. Alla ricerca di un’arte nazionale — Lombardi nel Mondo

Istituto italiano di Cultura. Alla ricerca di un’arte nazionale

Si è concluso la scorsa settimana il ciclo di conferenze di storia dell’Arte italiana “Ad Arte Between Images and Words” presso l’Istituto Italiano di Cultura, presentate in italiano da Tommaso Durante, artista e insegnante di storia e teoria dell’arte

Si è concluso la scorsa settimana il ciclo di conferenze di storia dell’Arte italiana “Ad Arte Between Images and Words” presso l’Istituto Italiano di Cultura, presentate in italiano da Tommaso Durante, artista e insegnante di storia e teoria dell’arte, ricercatore con il Globalization and Cultural Program della RMIT University.

“Non si finisce mai d’imparare, in arte. Ci sono sempre cose nuove da scoprire. Ogni volta che ci poniamo dinanzi ad esse , le grandi opere appaiono diverse. Sembrano inesauribili come veri e propri esseri umani. Formano un emozionante mondo a sé, con le sue strane leggi e con i suoi eventi. Nessuno deve presumere di saperne tutto, perché nessuno lo saprà mai”, con queste parole di Sir Ernest H. Gombrich, Tommaso Durante iniziava non solo la prima conferenza, ma il viaggio immaginario che ha portato gli intervenuti nel mondo dell’Arte italiana attraverso i secoli. Le quattro presentazioni che si sono avvalse di proiezioni di immagini delle opere trattate sono state accompagnate da pezzi musicali inerenti all’epoca presa in considerazione, eseguiti al liuto dal prof. John Griffiths, musicologo di fama internazionale, studioso di musica antica e Direttore dell’Early Music Studio della Melbourne University.

Nella prima tappa di questo viaggio immaginario “Luci ed ombre: il Barocco” (7 ottobre), Tommaso Durante ha condotto gli intervenuti nel 17mo secolo, attraverso l’arte Barocca e si è soffermato sulle opere del Caravaggio e sulla sua vita, mettendone in evidenza la drammaticità, il realismo, il gioco di luci e ombra e l’enorme influenza che l’artista ebbe non solo nell’arte italiana, ma europea.

Nella seconda conferenza “Arte, scienza e tecnologia” (21 ottobre) Tommaso Durante ha spiegato: “La contrapposizione nel rapporto arte-scienza è a mio parere errata. Soprattutto se si rivolge lo sguardo al Rinascimento italiano: Leon Battisti Alberti, Leonardo Da Vinci, Piero della Francesca non solo erano artisti , ma anche scienziati e matematici… Il rapporto fra arte, scienza e tecnologia anima da tempo un complesso dibattito culturale su scala globale.” Sono stati quindi individuati nell’arte rinascimentale e barocca alcuni artisti le cui idee e metodi di lavoro hanno tenuto insieme diversi campi del sapere: quelli dell’arte e della scienza partendo da alcune opere di artisti come Leonardo Da Vinci e Gian Lorenzo Bernini, esplorando allo stesso tempo la capacità dell’arte contemporanea di misurarsi con la dimensione tecnologica.

Con l’incontro “Il 14mo secolo e la nascita della modernità nell’arte” (4 novembre) Tommaso Durante ha condotto gli intervenuti a scoprire Giotto, che rivoluzionò il modo di dipingere del tempo, iniziatore di un linguaggio figurativo così come Dante è iniziatore di un linguaggio letterario iniziando il cammino di quella che si può definire arte “nazionale italiana”.

Ha completato il viaggio “Il Rinascimento e la rinascita dell’arte” (18 novembre). Prendendo in esame alcune delle opere di Paolo Uccello, Piero della Francesca e Michelangelo, Tommaso Durante ha collegato il Rinascimento all’Umanesimo e alla concezione “dell’uomo nuovo”, è in questo periodo che “l’uomo prende posto al centro dell’universo, iniziando quel cambiamento che porta alla formazione della nuova borghesia non soggetta al dominio politico e culturale della religione, ma capace di prendere decisioni secondo la propria visione del mondo. Ecco quindi l’idea moderna che anima l’arte e il suo rinnovarsi.

Attraverso il ciclo di conferenze Tommaso Durante non solo ha fatto conoscere alcuni dei grandi maestri dell’arte italiana, ma ha cercato di individuare quel periodo artistico che si potesse identificare con l’idea nazionale di arte italiana collegandola alla lingua italiana: “Queste presentazioni si innestano nel più ampio dibattito sul ruolo della nostra identità culturale, che è oggi in cerca di una ridefinizione comune (europea) che passa attraverso la lingua e l’arte, senza dimenticare il contesto storico attuale di globalizzazione culturale. Un contesto storico rischioso, nel quale la globalizzazione culturale è interconnessa con quella dei mercati, costituendo al tempo stesso un pericolo, una sfida e una possibilità di rinascita”.

 

http://italianmedia.com.au/w3/index.php?option=com_content&view=article&id=2693%3Aalla-ricerca-di-unarte-nazionale-italiana&catid=7%3Adal-victoria&Itemid=5&lang=it

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