Italiani nel Mondo: Mirko Tremaglia – OTTAVA PUNTATA — Lombardi nel Mondo

Italiani nel Mondo: Mirko Tremaglia – OTTAVA PUNTATA

Massimo Baldacci, nell’anno accademico 2005-2006, presentò la tesi di laurea: Italiani nel Mondo. Il problema della partecipazione alla vita politica nazionale. L’allora neolaureando, residente in Italia ma con parenti sparsi in diversi continenti, dichiarò di “aver voluto affrontare un argomento attuale in un’ottica politica ed emotiva, incuriosito dal motivo che spinse l’on. Tremaglia a dedicare una vita ai nostri connazionali all’estero”.

Importante, nel lavoro di Baldacci, risulta lo spazio dato alla discussione politica, i lavori delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato sino all’acceso dibattito parlamentare.

“Durante la redazione”, ha ancora affermato Massimo Baldacci, “ho scoperto quanto siano stati fondamentali (e lo siano tuttora) gli emigrati italiani per il nostro Paese, anche dal punto di vista puramente economico! Troppo spesso e troppo superficialmente, noi diamo per scontata la fama mondiale di cui gode l’Italia, fatta non solo di bellezze paesaggistiche, culturali e storiche, ma anche di impegno e sacrificio di chi ha lasciato il Paese alla  ricerca di una nuova e migliore vita.”

La tesi Italiani nel Mondo. Il problema della partecipazione alla vita politica nazionale è servita senz’altro a mettere a fuoco la realtà e i diritti dell’Altra Italia (il voto, come una maggiore partecipazione alla vita politica in Patria, era richiesto dalle associazioni dei migranti già nei primi anni del 1900).

“Gran parte degli Italiani all’estero sono i migliori ambasciatori che l’Italia possa permettersi. Persone che sono state costrette o hanno deciso di lasciare il proprio Paese alla ricerca di fortuna o semplicemente di una nuova realtà in cui affermarsi, sono solo da rispettare ed onorare: molto spesso penso che amino molto di più loro l’Italia, rispetto a noi che ci viviamo quotidianamente”, conclude Massimo Baldacci.

 

 

L’allora [n.d.r.] Ministro per gli Italiani nel Mondo, on. Mirko Tremaglia, è stato più volte definito “il parlamentare con il cuore” per la sua profonda passione nella battaglia che lo ha visto impegnato gran parte della propria vita (dal 1963): il diritto di voto per gli italiani all’estero. Nato a Bergamo il 17 novembre 1926, a soli 17 anni, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, aderì come volontario alla Repubblica Sociale Italiana. In una delle sue tante interviste, ebbe modo di dire in proposito: “Il volontarismo fu un’insegna vera, il volontarismo della RSI fu veramente eccezionale. Perché quando tutto era perduto, molti partirono volontari e poi c’erano le grandi parole d’ordine, quelle dell’onore contro il tradimento, quelle di difendere la Patria che era stata abbandonata, quelle di riscattarsi contro la vergogna e contro il disonore.” (1)

Sposato con la signora Italia, laureato in giurisprudenza, si iscrisse nel 1946 al Movimento Sociale Italiano (il partito degli sconfitti il cui motto era “non rinnegare, non restaurare”), (2) divenendone dirigente due anni dopo. Nel 1968 diviene responsabile del Dipartimento di politica estera del partito, entrando per la prima volta in Parlamento nel 1972.

Figura dalla notevole personalità, personaggio storico della Destra italiana. C’è un episodio della sua vita che fa comprendere bene la sua natura. L’8 aprile 1988, una delegazione della Commissione Esteri della Camera, composta dagli onorevoli Scalfaro, Pajetta, Piccoli e Tremaglia, andò a Mosca (erano i tempi di Gorbaciov e della Perestroika) per migliorare i rapporti tra i due paesi. L’on. Tremaglia domandò dove fossero i cimiteri dei soldati italiani morti in Russia, provocando la reazione di un generale sovietico, il quale lo accusò di essere un estremista di destra, definendo i soldati italiani “criminali fascisti”. La situazione si fece ben presto incandescente; nessuno osò reagire, tranne l’allora deputato del MSI, il quale contrattaccò dicendo che i criminali erano loro per i milioni di morti assassinati sotto il regime di Stalin. Il clima rimase tesissimo in un agghiacciante silenzio, fin quando, l’on. Piccoli dichiarò di essere contento per aver perso la guerra.

A quel punto, l’attuale Ministro per gli Italiani nel Mondo si scagliò contro il deputato democristiano accusandolo di aver disonorato i nostri soldati e per dimostrare la propria integrità morale, andò a rendere omaggio al milite ignoto sovietico! (3)

Questo episodio rende bene l’idea della particolarità di Mirko Tremaglia, che, proprio per questo suo modo di essere, ha sempre goduto del massimo rispetto di alleati e, soprattutto avversari politici.

Alla Camera, l’on Tremaglia ha ricoperto vari incarichi, tra cui quello di Presidente della Commissione Esteri e di Presidente del Comitato parlamentare per gli Italiani nel Mondo; è, inoltre, membro del Comitato di Presidenza del CGIE, nonché socio fondatore e Presidente onorario del Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo (CTIM). In nome della sua “battaglia di civiltà”, Tremaglia è l’unico deputato nella storia della Repubblica che sia riuscito a far cambiare per ben due volte la Costituzione, con le modifiche degli artt. 48, 56 e 57. (4)

Dall’11 giugno 2001 è Ministro senza portafoglio per gli Italiani nel Mondo: il giusto coronamento per una vita dedicata ai nostri connazionali residenti oltre confine. (5) Da quella data ad oggi, il Ministero da lui diretto ha realizzato moltissimi provvedimenti ed iniziative, tra le quali il censimento dei cittadini italiani all’estero, condotto alla fine di marzo 2003; l’istituzione della “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” l’8 agosto di ogni anno, in memoria della tragedia di Marcinelle; la creazione della Direzione centrale previdenziale per i lavoratori all’estero privi di copertura assicurativa sul lavoro; il riconoscimento, per la prima volta, dei minimi pensionistici agli italiani che ne abbiano diritto; la nascita di una “Alleanza per l’integrazione e la promozione degli Ospedali italiani e dei Centri di cura con assistenza italiana nel mondo” in collaborazione con il Ministero della Salute; la promozione della cultura e della lingua italiana con lo stanziamento di fondi; la riforma dei COMITES nel settembre 2002; l’organizzazione di numerosi convegni come quelli degli Scienziati Italiani nel Mondo, degli Imprenditori Italiani, dei Missionari Italiani, dei Ristoratori, dei Parlamentari di origine italiana e molti altri ancora.

 

Note:

1-  F. Kamel, Il mio novecento tra due fuochi in “Il Giornale.it”, n. 200 del 24 agosto 2005. www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=23775&PRINT=S

2-  Per maggiori e più dettagliate sul partito della destra italiana, si veda Tarchi M., Dal MSI ad AN.Organizzazione e strategie, Il Mulino, Bologna 1997.

3-   Altro episodio che testimonia la assoluta unicità di Tremaglia è quello del 1956, quando, in piena rivoluzione ungherese, l’attuale Ministro, con 6 “camerati”, andò a Budapest, su una Topolino, per dare il proprio contributo ai fatti d’Ungheria, ritornando in Italia con 30 profughi tra cui una bambina.

4-  Con l’approvazione delle leggi costituzionali n.1/2000 e n.1/2001, per l’istituzione della Circoscrizione Estero e per il numero di deputati e senatori spettanti a tale Circoscrizione.

5-  Al momento del giuramento, l’on. Tremaglia puntò l’indice verso il cielo a ricordare il figlio Marzio, morto da pochi mesi per una grave malattia, da lui considerato l’ ”angelo custode” che lo guida e lo aiuta nelle scelte. In memoria del figlio è stata creata la Fondazione Marzio Tremaglia, con lo scopo di onorarne la figura, attraverso il ricordo dell’esempio civile e morale, con studi, incontri, convegni, seminari ed altro.

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