Bergamo di candida a capitale europea della cultura 2019 — Lombardi nel Mondo

Bergamo di candida a capitale europea della cultura 2019

La città di Bergamo si candida ufficialmente a diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019. Questo titolo, promosso dall’Unione europea nel 1985, per favorire la conoscenza reciproca tra i popoli attraverso la valorizzazione della cultura, ha acquisito negli ultimi anni una importanza crescente e sarà assegnato nel 2019 all’Italia o alla Bulgaria.

Bergamo dovrà dunque confrontarsi con concorrenti italiani (tra cui Venezia e L’Aquila) e concorrenti bulgari (tra cui Sofia) e, se risulterà vincitrice, potrà ottenere benefici tangibili da un punto di vista culturale, turistico ed economico.

 

La candidatura della città orobica è stata presentata oggi in una conferenza stampa ospitata presso Palazzo Frizzoni, che ha visto la partecipazione dell’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Massimo Buscemi, insieme a Franco Tentorio, sindaco di Bergamo, Claudia Sartirani, assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Bergamo, Carlo Fidanza, parlamentare europeo, Ettore Pirovano, presidente della Provincia di Bergamo e Riccardo Bertollini, project manager candidatura Bergamo Capitale Europea della Cultura 2019).

 

“La Lombardia – ha detto Buscemi – è onorata della candidatura di Bergamo, che è una città affascinante ed è una delle pochissime che può vantare due centri storici entrambi di notevole bellezza”.

 

L’assessore, che ha portato i saluti e ha assicurato il pieno sostegno del presidente Roberto Formigoni, ha sottolineato che “oltre alla laboriosità e alla concretezza dei Bergamaschi, la città ha un patrimonio culturale, artistico, architettonico, monumentale, musicale e teatrale di straordinario valore mondiale”. “Chiunque viene a Bergamo – ha aggiunto Buscemi – va via innamorato delle persone che ci abitano e della città stessa”.

 

Pur ritenendo “rispettabili” tutte le altre candidature italiane, Buscemi ha espresso la convinzione che “nessuna di queste città ha lo stesso fascino di Bergamo”.

 

L’assessore ha infine rimarcato l’importanza del “gioco di squadra” tra tutte le realtà del territorio e tra tutte le forze politiche, che, insieme, “devono sentire la responsabilità di questa candidatura”.

 

Dopo l’invio della candidatura formale al Ministero per i Beni e le Attività culturali (il 12 luglio scorso) e la nomina di Riccardo Bertollini come project manager, i prossimi passi saranno i tre workshop, dedicati a cultura, economia e istituzioni, che si svolgeranno tra settembre e ottobre e che serviranno a delineare il tema della candidatura, a riflettere sulle possibilità di sviluppo di questo riconoscimento e a creare una rete di supporto all’iniziativa.

 

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