Il Muro di Berlino, vent’anni dopo — Lombardi nel Mondo

Il Muro di Berlino, vent’anni dopo

Una mostra a Roma racconta la sua storia, dalla sua costruzione nel 1961 al 1989, anno della sua caduta

Fino al 6 gennaio 2010, ottanta immagini fotografiche, che hanno fatto il giro del mondo raccontando la storia del Muro di Berlino, saranno visibili a Roma, presso Palazzo Incontro.

Le foto sono dedicate ai rapporti tra Est e Ovest e a una parte significativa della storia del continente europeo durante il secondo dopoguerra. Dalla costruzione del muro di Berlino, 1961, alla sua rimozione nel1989. Quando la costruzione della frontiera iniziò fotografi e giornalisti accorsero da tutto il mondo per documentare l’evento e fotografare la barriera che per 43 chilometri divideva Berlino est da Berlino ovest.

La mostra, promossa dalla Provincia di Roma, è curata da Reinhard Schultz, Galleria Bilderwelt, Berlino. L’organizzazione è di CIVITA con la collaborazione della Camera di Commercio di Roma.

La prima immagine richiama un discorso di Walter Ulbricht, capo di Stato della DDR e Segretario del Partito Socialista Unitario della Germania che il 15 giugno 1961 affermava: “Nessuno intende costruire un muro”. Due mesi dopo, il 13 agosto 1961, cominciò la costruzione del Muro di Berlino.

Strade interrotte da barriere di cemento, recinti e fili spinati; tragedie di uomini e donne che fuggono da palazzi lungo la linea di divisione, carri armati collocati alla frontiera controllata dagli Stati Uniti (Checkpoint Charly) mentre civili inermi si domandano cosa stia accadendo.

Successivamente le foto del muro di “quarta generazione” costruito nel 1975 in cemento armato rinforzato, alto 3,6 metri integrato nel paesaggio cittadino, nei parchi giochi dei bambini, nella vita quotidiana dei berlinesi, come se si potesse far finta che non esistesse.

La maggior parte delle foto sono scattate dalla parte occidentale; fotografare il muro dall’altra parte rimane un privilegio delle autorità che controllano i propri cittadini impedendo attraversamenti e possibili fughe.

Le ultime tre sessioni della mostra riguardano la caduta del muro, il periodo immediatamente successivo all’apertura, infine le tracce della divisione nella Berlino contemporanea.

L’abbattimento ufficiale del Muro di Berlino fu iniziato il 13 giugno 1990 nella Bernauer Straße da 300 guardie di frontiera della Repubblica democratica tedesca, fu poi terminato da 600 soldati dell’esercito utilizzando 13 bulldozer, 55 ruspe, 65 gru e 175 camion.

Alcune foto riflettono tensioni e scontri tra la folla trepidante e la polizia di frontiera che tenta di controllare le vie d’accesso e limitare gli effetti della difficile apertura dei nuovi varchi.

Queste immagini hanno fatto il giro del mondo e sono il simbolo più forte della fine della Guerra fredda, della riunificazione della Germania e dell’inizio di una nuova storia per il continente europeo.

Oggi non è rimasto molto del Muro e i turisti alla ricerca delle sue tracce consultano mappe e guide per trovare Bernauer Straße e l’East Side Gallery sulla riva della Sprea, vicino all’Oberbaumbrücke, dove un monumento di oppressione è diventato un luogo di divertimento, un museo di arte contemporanea.

L’ultima sessione raccoglie fotografie di espressioni artistiche che riguardano il muro o delle sue parti al momento della sua caduta. Fa parte dell’esposizione una macchina, la prima Trabant (Trabi) che ha attraversato il confine dall’est all’ovest, dall’Ungheria alla Bavaria. (ItalPlanet News)

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento