Yanukovych dà alla Tymoshenko dell’assassina — Lombardi nel Mondo

Yanukovych dà alla Tymoshenko dell’assassina

In un’intervista alla Bloomberg, il Presidente ucraino ritiene la Leader dell’Opposizione Democratica implicata nell’assassinio del Deputato Shcherban, avvenuto nel 1996. La difesa dell’eroina della Rivoluzione Arancione nega le accuse ed illustra come ad avvantaggiarsi del crimine siano stati il Capo di Stato e i grandi imprenditori a lui vicini.

Incompetente, ladra, e adesso anche omicida. Questa è l’escalation di accuse addossata alla Leader dell’Opposizione Democratica ucraina, Yulia Tymoshenko, ad oggi detenuta nella colonia penale femminile Kachanivsky di Kharkiv: a pochi passi da uno degli stadi dove si sta disputando il campionato europeo di calcio.

Nella giornata di mercoledì, 13 Giugno, in un’intervista all’autorevole Bloomberg, il Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha negato di essere il mandante dell’arresto della sua principale concorrente politica, e ha ritenuto la Tymoshenko responsabile di condotta antistatale, abuso d’ufficio, e gestione fraudolenta del denaro statale: le imputazioni per le quali la Leader dell’Opposizione Democratica è stata condannata ed è ancora sotto processo.

Inoltre, Yanukovych ha accusato la Tymoshenko per l’omicidio del deputato Yevhenii Shcherban, avvenuto nel novembre 1996 presso l’aeroporto di Donec’k. Sulla questione, la Leader dell’Opposizione Democratica è considerata dai giudici solo una testimone, ma da tempo la Procuratura Generale sta raccogliendo prove per certificare il coinvolgimento della Tymoshenko nella sparatoria.

“I crimini per cui la Tymoshenko è stata incolpata sono avvenuti in sua presenza, compreso l’omicidio di Shcherban – ha dichiarato il Presidente Yanukovych alla Bloomberg – Voglio che le persone guardino al caso Tymoshenko da un punto di vista legale, evitando di sollevare pressioni sull’Ucraina”.

 

Pronta la risposta del Partito di Yulia Tymoshenko, Bat’kivshchyna, che, con una nota, ha ritenuto le parole di Yanukovych la conferma dell’inesistenza in Ucraina di una magistratura indipendente dalla politica. Secondo il comunicato, il Presidente ucraino ha già pronunciato il verdetto di colpevolezza a carico della Leader dell’Opposizione Democratica.

Contestazioni sono pervenute anche dall’avvocato della Tymoshenko, Serhii Vlasenko, che ha costantemente rigettato l’implicazione della sua assistita nell’omicidio Sherban. Inoltre, Vlasenko ha aggiunto che a guadagnare dall’omicidio del deputato è stato lo stesso presidente Yanukovych.

Egli, 4 mesi dopo il tragico evento, è riuscito infatti ad ottenere la nomina a governatore della Oblast’ di Donetsk, e, assieme al circolo di grandi industriali a lui vicini, ha preso possesso dei beni immobili del deputato assassinato.

“Shcherban non avrebbe mai consentito a Yanukovych di diventare governatore, e le case del deputato sono finite nelle mani dell’attuale Capo di Stato e dei businessman a lui vicini – ha dichiarato Vlasenko all’agenzia LIHABiznesInform – Le dichiarazioni testimoniano che il Capo di Stato è al corrente dell’iter procedurale di un processo che non è stato ancora aperto, e dimostrano che Yanukovych dirige l’offensiva giudiziaria contro la sua principale avversaria politica”.

 

Una dura condanna a Yanukovych è arrivata dall’autorevole ONG internazionale Freedom House, che ha evidenziato come Yanukovych abbia perso l’occasione dello svolgimento dei campionati europei di calcio nel suo Paese per apportare i cambiamenti in senso democratico richiesti dall’Europa per mantenere in vita il processo di integrazione dell’Ucraina nell’UE.

“Sia in Ucraina che in Russia governano regimi che non osservano i diritti umani e la democrazia, che non rispettano le opposizioni e incarcerano i dissidenti politici – ha dichiarato il Capo di Freedom House, David Kramer, in un’intervista a Voice Of America – Spero che l’Ucraina non cada definitivamente al livello della Russia. Nelle nostre rilevazioni, Kyiv è un Paese parzialmente libero, ma la situazione sta peggiorando”.

 

Il caso di Yulia Tymoshenko – ex-Primo Ministro arrestata per avere firmato accordi energetici sconvenienti per le casse dello Stato durante l’ultimo anno passato alla guida del Governo – è ritenuto dalla comunità internazionale un episodio con il quale il Presidente Yanukovych ha inteso eliminare un’insidiosa avversaria politica  e, allo stesso tempo, vendicarsi per il ruolo-guida da lei esercitato nel 2004 durante la Rivoluzione Arancione.

Dinnanzi all’assenza di progressi in senso democratico da parte dell’Amministrazione presidenziale, l’Unione Europea ha congelato la firma dell’Accordo di Associazione e il varo della Zona di Libero Scambio tra l’UE e l’Ucraina.

 

Matteo Cazzulani

 

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