Un corso per i Brasiliani di Mantova — Lombardi nel Mondo

Un corso per i Brasiliani di Mantova

I nipoti degli emigranti in Brasile tornano a casa. Dieci lezioni tenute dall’Associazione Mantovani nel Mondo Onlus per imparare diritti e doveri.

 MANTOVA. Dieci lezioni per insegnare diritti e doveri ai nipoti degli emigranti italiani e lombardi in Brasile, che tornano a Mantova ripercorrendo a ritroso il viaggio della speranza degli avi.A Mantova sono ormai circa duemila. E’ l’iniziativa dell’Associazione Mantovani nel Mondo Onlus con un corso  che durerà sino a giugno.

 

Sono passati un secolo e quattro generazioni. Cento anni fa partivano con le proverbiali valige di cartone cariche di fame e di sogni: qualcuno ha fatto fortuna, molti hanno gettato la spugna e sono tornati indietro, la maggior parte ha tirato a campare: meglio là che qua. Un secolo e quattro generazioni

dopo, le maree della speranza si sono invertite. E l’onda di riflusso ricalca a ritroso la stessa tratta, perché inipoti e i figli dei nipoti, quando riescono a ritrovare traccia delle proprie radici tra le carte di un archivio polveroso, ottengono la cittadinanza. La procedura pare un labirinto, ma almeno in brasiliani diretti a Mantova, possono contare sull’sostegno dell’Associazione Mantovani del Mondo Onlus che ha attivato un corso di diritti e doveri.

 

 L’idea è nata dall’osservazione che la maggior parte dei brasiliani arriva in Italia per un generico sentito dire, senza conoscere le effettive opportunità che lo stato offre, né le regole che vanno rispettate. Tra i discendenti degli emigranti italiani c’è il mito della cittadinanza-facile, ma sulle procedure da seguire circolano informazioni scarse e fuorvianti. Sui cui speculano numerosi avvoltoi.

 

 «Ci capita di assistere gente che arriva dal Brasile con documenti per cui ha pagato migliaia di euro a personaggi senza scrupoli, impegnando i risparmi di tutta la famiglia, ma che alla prova dei fatti diventano carta straccia», spiegano Romilda Papotti e Marzia Santos De Matos,  volontarie

nei Mantovani nel Mondo.La richiesta di cittadinanza va sostenuta con il certificato di nascita dell’avoitaliano, un documento che va richiesto al comune d’origine attraverso il consolato o le associazioni come la nostra. Un documento che qualcuno tenta di rimpiazzare con dichiarazioni bollate e un largo ventaglio di atti diversi. Chi li propone è un ignorante o un truffatore, chi li acquista resta fregato. «Carta straccia», ripete la Papotti.

 

Il corso,  al ritmo di due appuntamenti la settimana andrà avanti sino al 5 giugno .

 

“Esso è stato pensato come una sorta di vademecum per muoversi nella burocrazia, rispettando le leggi e sfruttando sino in fondo le opportunità che l’Italia offre. Con in più – sottolinea la Papotti – lo stimolo a sviluppare l’Associazionismo. Insomma, l’obiettivo è quello di offrire gli strumenti per una

cittadinanza attiva». Il Csvm (Centro Servizi del Volontariato Mantovano, che è partner dell’iniziativa, è pronto a sostenere l’apertura di nuove associazioni che rappresentino la comunità brasiliana di Mantova.

 

In aula, nei locali comunali di via Tassoni, messi a disposizione dall’Assessorato all’Immigrazione del Comune di Mantova,partecipano una trentina di immigrati brasiliani di tutte le età, una buona metà dei quali discende dai mantovani che nel primo decennio del secolo scorso sbarcarono nella provincia di Espirito Santo. Il primo incontro è servito a saggiare il terreno: «Vogliono conoscere le regole per il ricongiungimento famigliare, per la cittadinanza o il permesso di soggiorno, per il riconoscimento della patente e dei titoli di studio e per cercar casa – racconta la volontaria – Vorrebbero imparare tutte le nostre leggi ed hanno fretta di perfezionare la lingua». La prima cosa che l’AMM dà in mano a chi segue le sue lezioni è l’elenco dei corsi di italiano per stranieri.

 

Nei prossimi incontri interverranno, tra gli altri, la direttrice dell’Archivio di stato Daniela Ferrari, l’avvocato Milde Papotti specializzata in politiche migratorie, il responsabile dello sportello immigrati della Cgil Goran Razdich, Umberto Fioravanti esperto in tematiche socio-assistenziali e sanitarie, l’avvocato Marco Carra Presidente dell’ASPEF (la Municipalizzata dei Servizi Sociali del Comune di Mantova) e Antonio Martino progettista sociale dei Mantovani nel Mondo.

 

www.lombardinelmondo.org

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