Caos profughi Maghreb, summit in Consiglio regionale — Lombardi nel Mondo

Caos profughi Maghreb, summit in Consiglio regionale

Per verificare le possibili strategie e interventi da adottare con l’obiettivo di salvaguardare chi fugge dalle zone di guerra per scopi umanitari

Verificare le possibili strategie e interventi da adottare con l’obiettivo di salvaguardare chi fugge dalle zone di guerra per scopi umanitari evitando però che i problemi di accoglienza vengano scaricati sul territorio.

E’ questo l’esito dell’incontro tra gli europarlamentari lombardi e il Consiglio regionale svoltosi a margine dell’audizione sul Bilancio 2011 della Commissione Europea. La riunione si è svolta nel Palazzo del Consiglio regionale. A presiederla il Consigliere segretario con delega ai Rapporti Internazionale Carlo Spreafico, presenti i Vicepresidenti dell’Assemblea regionale Franco Nicoli Cristiani e Filippo Penati, il Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti, gli europarlamentari Magdi Cristiano Allam, Gabriele Albertini, Laura Comi, Antonio Panzeri e Francesco Speroni, il Capogruppo del Pd Luca Gaffuri, i consiglieri Doriano Riparbelli (PdL), Stefano Tosi (Pd), Angelo Costanzo (Pd) , Arianna Cavicchioli (Pd) e Massimilano Romeo (Lega Nord).
Durante l’incontro si è analizzato quanto sta succedendo nel Maghreb, soprattutto in Libia, e valutato le possibili strade da intraprendere per far fronte all’esodo di migliaia di persone che potrebbe investire il nostro Paese.

Abbiamo concordato con gli europarlamentari lombardi – ha detto il Consigliere Segretario Spreafico – di studiare con l’Europa un piano d’intervento che sappia dare risposte chiare ed esaustive all’emergenza umanitaria. Ho già chiesto una convocazione straordinaria delle 74 regioni europee che compongono la Calre (la Conferenza dei parlamenti regionali europei) per sostenere unitariamente un confronto rispetto alle decisioni che su questa questione prenderà la Commissione Europea. E’ inoltre intenzione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale – ha aggiunto Spreafico – incontrare le associazioni imprenditoriali che operano nell’area per avere una visione delle problematiche relative alle loro attività e valutare i possibili interventi ”.   

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