Cartoline (41) — Lombardi nel Mondo

Cartoline (41)

Manchester (Italia) – Nel 1988 è apparso un quaderno di 44 pagine che raccoglie la memoria della collettività italiana di Manchester. L’autore di quest’opera, sicuramente insolita ma portata a termine con molta passione, è Anthony Rea.
Cartoline (41)

Manchester (Italia)

Nel 1988 è apparso un quaderno di 44 pagine che raccoglie la memoria della collettività italiana di Manchester. L’autore di quest’opera, sicuramente insolita ma portata a termine con molta passione, è Anthony Rea. A lui si deve raccolta e classificazione di una interessante documentazione fotografica e di alcuni annunci pubblicitari che risalgono ai primi decenni del 1800. Quasi ogni personaggio ritratto ha nome e cognome e una professione. Edifici e negozi ci offrono la loro funzione e spesso ci mostrano il proprietario in posa all’ingresso, come nel caso di Louis Granelli in Oldham Road. I gelatieri appaiono accanto ai loro tipici carrettini che trasportavano gelato: nel 1890 spinti a mano, in seguito tirati da un cavallo e, attorno agli anni Trenta del secolo scorso, si utilizza un camioncino. Una serie di organetti, con i loro proprietari, ci informa come Manchester, e non solo, fosse un’importante piazza per questa attività nella seconda parte del 1800.

Nello sfogliare questa pubblicazione ho avuto la stessa sensazione che si prova dopo un lungo viaggio, quando si giunge in un luogo che ti sembra di conoscere da molto. Tra amici che hanno una storia da condividere con te e, senza troppe cerimonie ma con sincerità e competenze linguistiche, storiche e sociali che denotano una ricerca non superficiale o acritica, ti narrano il lungo cammino di una comunità.

Manchester, fondata nel 79 a.C. da Giulio Agricola, fiorì nel 1700, grazie alle imprese tessili, che la portarono in prima fila tra i centri che partecipavano della rivoluzione industriale inglese. Rilevanti i giacimenti carboniferi e il porto commerciale, terzo scalo inglese (pur distando ben 60 chilometri dal mare).

Nel distretto di Ancoats fiorisce la comunità italiana di questa città, una presenza che si rileva sin dalla fine del 1700. Nel corso del 1800 continua, grazie anche ai flussi ininterrotti dell’emigrazione italiana, a svilupparsi con caratteristiche proprie. Dagli artigiani (creatori e venditori di barometri, ricercati produttori di lenti e strumenti ottici, sino agli stampatori) ai suonatori d’organetto, commercianti e gelatieri di fine 1800.

Anthony Rea è riuscito sia con questa pubblicazione, sia con il sito  www.ancoatslittleitaly.com recentemente aggiornato, a fissare momenti, documentazioni, volti e personaggi della collettività italiana di Manchester nel corso di due secoli.

 

Cartoline, rubrica a cura di L. Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

 

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