Cartoline (44) — Lombardi nel Mondo

Cartoline (44)

Un papa ad Amburgo «Cartoline» desidera proporre, a chi segue Lombardi nel Mondo, momenti e avvenimenti, curiosità e personaggi, opere e luoghi legati alla storia della presenza italiana e lombarda nel mondo e dell’immigrazione.
Cartoline (44)

Benedetto V

Un giorno dell’estate dell’anno 964, giunse ad Amburgo, in esilio, Benedictus Grammaticus, italiano. Il 25 maggio era stato eletto papa e aveva assunto il nome di Benedetto V 

 

Sembra una di quelle storie provenienti dalle nebbie e dai freddi dell’Europa settentrionale. Da canali e porti popolati da uomini e donne che parlano le lingue più strane, luoghi e persone che avviano la florida avventura delle città marinare del Nord Europa. Una storia del profondo Medioevo.

Tra i primi di dicembre del 963 e il giugno del 964 sul soglio pontificio siedono ben tre pontefici. Giovanni XII, dichiarato decaduto, viene sostituito da Leone, protetto dall’imperatore Ottone I. In due giorni riceve tutti gli ordini e viene consacrato il 6 dicembre. Seguono settimane in cui Giovanni XII e Leone VIII, con i loro sostenitori, si accusano a vicenda di usurpazione.

Alla morte di Giovanni XII, il 14 maggio 964, divenuto papa a 16 anni di età e del quale si diceva avesse ridotto il Vaticano a un postribolo, viene eletto Benedetto V, nonostante l’opposizione di Ottone I, favorevole a Leone VIII. La reazione dell’imperatore è immediata. Mette a ferro e fuoco campagne e borghi e cinge d’assedio la città eterna, nonostante la scomunica nei suoi confronti del nuovo pontefice. Il 23 giugno del 964 i romani capitolano, rinunciando a difendere la città e Benedetto V.

Fu indetto un sinodo, presieduto da Leone VIII e composto da vescovi italici e tedeschi, che depose Benedetto V. Benedetto V fu consegnato all’imperatore e Leone VIII si insediò sul soglio pontificio, accettato dai Romani.

Benedetto V viene “deportato” ai confini settentrionali dell’impero: ad Amburgo. Il vescovo della città anseatica ne sarà il “custode”.

Benedictus Grammaticus, italiano, giunse ad Amburgo un giorno dell’estate dell’anno 964: il 25 maggio era stato eletto papa dal clero e dal popolo romano e la durata del suo brevissimo pontificato viene calcolata in “menses I dies II”.

Benedictus Grammaticus rimane ad Amburgo sino alla sua morte. Molte testimonianze ci ricordano la sua vita esemplare e la grande considerazione e rispetto conquistati presso gli autoctoni. Egli morirà di lì a qualche anno, secondo le diverse testimonianze giunte sino a noi e basate sul suo operato. I suoi resti mortali torneranno a Roma per opera di Ottone III.

La sua memoria, nella città anseatica, durerà a lungo. Nella cattedrale di Amburgo si edificò un cenotafio in suo onore.

 

Cartoline, rubrica a cura di L. Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

 

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