Cronaca di una storia: la vita in questo Sud — Lombardi nel Mondo

Cronaca di una storia: la vita in questo Sud

Marta Ambrosini, (Circolo Italiano Lombardo di Tacuarembò, Uruguay) condivide con il nostro Portale la storia di un uomo, Roberto. Senza lavoro: è una frase che nessuno dovrebbe mai pronunciare perchè significa dolore e tante complicazioni. Quando la crisi si ramifica, il Sud paga sempre per primo e sempre troppo

Roberto, figlio di un muratore italiano è un uomo triste. Non ha lavoro. Ha una compagna e quattro bambini. La  casa dove vivono  è troppo semplice, e gli mancano tante cose.

 

 

“Almeno, “ pensa,”intanto i bambini son  piccoli, ci si può arrangiare,  ma poi?”…

Lui da  mesi  cerca lavoro, un lavoro fisso, ma non lo trova. E pensare che il suo papà era venuto qui per far fortuna, per fare l’America. Ma niente è stato facile, e di conseguenza nemmeno per lui. Roberto non ha studiato. Ricorda:  “Quanta ragione aveva mia madre!” quando rimproverandolo soleva ripetergli: ” Figlio, la vita è dura, ma se non ti prepari, lo sarà ancora di più…”.

Ma Roberto non dava retta alle parole della mamma. Tanto lui era felice nel suo mondo, là in mezzo ai prati , nsieme agli amici di sempre a giocare a pallone. E a trascorrere i giorni ed anche la vita.

Chi poteva mai immaginare che le cose sarebbero cambiate tanto in questo paese?

Purtroppo, con la morte improvvisa del papà, seguita poco dopo dalla scomparsa della madre, il suo mondo precipitò e di conseguenza anche la vita spensierata di Roberto.

Le circostanze lo obbligarono ad abbandonare la casetta semplice, in periferia, dove fino adesso era stato felice e dove tutto sembrava trascorrere senza grandi sussulti.

Quel posto semplice, dove era nato e cresciuto in pace, ma che gli apparteneva perchè era stato acquistato coi risparmi del papà, frutto del lavoro e di tanto sacrificio. 

Ora era arrivato il suo momento. Abbandonare il paese? Andare lontano?, mai!

Questa era la sua terra, ci doveva essere un’ opportunità anche per lui. La vita lo aveva colpito, ma lui era giovane, e si ricordava che anche per il suo papà niente era stato facile.

E si trasferì alla grande città. Trovò un lavoro e cominciò a vivere una nuova vita.

Un giorno incontró Sara, la sua amica dell`infanzia, di quei tempi in cui  tutt`e due crescevano felici, era anche lei figlia d’ italiani, con una lunga storia da raccontare.

Un giorno scoprirono che stavano molto bene insieme.

E arrivarono i figli. Uno, due, tre, quattro. Bambini sani. Cos’ altro potevano chiedere? E poi loro si amavano, quanto si amavano!

Cos’ altro potevano chiedere? Una vita tranquilla, con tante speranze in un futuro ancora migliore .Il lavoro, Roberto l’ aveva trovato, la salute li assisteva e la cosa più importante avevano tanta felicità! Tanta! Si accontentavano di poco e speravano in un futuro migliore.

 

Purtroppo una mattina , Roberto ricevette la notizia. Più tardi scoprì che anche i suoi compagni l’ avevano ricevuta.

 La ditta in cui lavoravano, per la quale faticavano, ormai da anni, chiudeva i battenti, ed era una decisione definitiva !!Irreversibile. Senza lavoro, senza futuro.  Senza niente!

Anche se ne avevano sentito parlare, non ci avevano fatto caso “Tanto” pensavano, “ toccherà agli altri, non a noi”.  Noi,no!”.

Invece…

Da quel giorno Roberto, è un uomo triste, è un” disoccupato” .Uno dei tanti che vanno in giro in questo piccolo paese in cerca di un lavoro ,di un`occupazione degna, com`è il desiderio di  un uomo semplice,di una persona comune.

E la cosa più preoccupante, con una famiglia a carico, e con tanta voglia di fare. Triste realtà di un Sud che lotta ancora  per risollevarsi.  Ci riuscirà?

Da quando la grande crisi economica ha colpito questi paesi dell’America Latina, molta gente ha a che fare con la parola,disoccupazione.

Una realtà che ancora colpisce, purtroppo, non solo  le frange più deboli e più bisognose della popolazione.

Nonostante ciò,la gente non vuole arrendersi e continua ancora a sperare in un futuro migliore.

 

Marta R. Martinez Ambrosini

(Circolo Italiano Lombardo di Tacuarembò, Uruguay)

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento