Il Cesvi a favore del Sudan — Lombardi nel Mondo
Il Cesvi a favore del Sudan
In previsione di un accordo di pace in grado di riunificare le due aree del Sudan, nei primi mesi del 2004 il Cesvi ha realizzato una missione nel Paese con l’obiettivo di ristabilire una presenza permanente in Nord Sudan, dove l’organizzazione è regolarmente registrata presso le autorità sudanesi competenti.
E così, nei giorni scorsi, due operatori del Cesvi hanno aperto un ufficio a Khartoum.
All’inizio del 2004, le missioni esplorative degli esperti Cesvi si sono concentrate nelle regioni del Western Upper Nile e del Bahr El Gazhal per identificare i bisogni e preparare proposte di intervento. Tra queste, un progetto d’emergenza nel settore idrico in Sud Sudan.
Si sta anche lavorando ad un intervento integrato che sarà presentato nei prossimi mesi a donatori internazionali in consorzio con German Agro Action, VSF Germany, Adenauer Foundation, Università di Berlino, Impact on Health; il Cesvi sarà coinvolto nel settore idrico nella provincia del Bahr El Gazhal.
Uno degli obiettivi della missione del Cesvi attualmente in corso è quello di studiare eventuali possibilità di intervento anche nella regione occidentale del Darfur. In questa zona la crisi umanitaria è divenuta gravissima, tanto che il 21 luglio la Camera dei Rappresentanti statunitense ha adottato una risoluzione che parla di “genocidio”. Tale decisione dovrebbe favorire l’approvazione di un testo simile da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, aumentando le pressioni per l’invio di una forza multinazionale nella regione. Giorni fa il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha parlato della crisi in Darfur come della situazione umanitaria più grave del mondo in questo momento.
Altri interventi del Cesvi in Sudan potrebbero riguardare la regione di Kassala, al confine con l’Eritrea.
Infine, Cesvi è da anni titolare di un consorzio con l’Ong CCM per sostenere l’attività sanitaria all’ospedale di Rumbeek e Gondiar.
Ufficio stampa Cesvi
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