L’Italia converte il debito con l’Ecuador — Lombardi nel Mondo

L’Italia converte il debito con l’Ecuador

È stato firmato dall’Ambasciatore d’Italia a Quito, Gianni Piccato, e dal Ministro degli Esteri dell’Ecuador, Ricardo Patino, l’Accordo di Conversione del Debito a favore dell’ambiente e per l’iniziativa “Yasuni-ITT”.

La cerimonia si è tenuta nei saloni della Cancelleria ecuadoriana alla presenza, in qualità di testimoni di onore, del Ministro Coordinatore del Patrimonio, Maria Fernanda Espinosa, del Vice Ministro dell’Ambiente, Mercy Bordor, del Vice Ministro per gli Affari Esteri, Marco Albuja, del Coordinatore Generale dell’Iniziativa Yasuni-ITT Juan Carlos Castrillon, e di alcuni alti dirigenti dei Ministeri coinvolti nel progetto (Esteri, Ambiente, Patrimonio e Finanze).

Con l’apporto previsto, pari a 35 milioni di euro che l’Ecuador verserà nelle casse del Trust Fund istituito presso l’UNDP per amministrare l’iniziativa, l’Italia si è così convertita nel principale sostenitore del fidecommisso per il progetto ambientale “Yasuni-ITT”.

Con il Progetto, concepito per evitare lo sfruttamento petrolifero nell’omonimo parco nazionale ecuadoriano dichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1989, l’Ecuador si impegna a mantenere a tempo indefinito nel sottosuolo le riserve di petrolio del Parco Nazionale Yasuni, uno dei luoghi con maggior ricchezza di biodiversità del pianeta, in cambio di un contributo internazionale equivalente alla metà del valore economico dei giacimenti, stimati complessivamente in oltre 7 miliardi di dollari.

In un breve intervento a conclusione della cerimonia, il Ministro Patino, nell’esprimere sentimenti di “riconoscenza, gratitudine, fiducia ed amicizia” del Governo ecuadoriano verso l’Italia, ha ribadito che le risorse derivanti dall’Accordo verranno utilizzate per la realizzazione di progetti di fondamentale importanza per lo sviluppo sostenibile del popolo ecuadoriano, in particolare in settori legati alla preservazione e tutela ambientale.

“La iniziativa Yasuni-ITT – ha proseguito Patino – non solo beneficerà le popolazioni locali ed amazzoniche, ma l’umanità nel suo complesso, costituendo un sostegno ed uno strumento importante alla decisione del Governo ecuadoriano di non sfruttare le risorse petrolifere esistenti nella riserva naturale oggetto dell’iniziativa”.

Il Ministro ha infine concluso auspicando che altri Paesi del mondo decidano di seguire l’esempio fornito dall’Italia, “in modo da rendere effettivo l’avvio e la realizzazione di un’iniziativa tanto innovatrice”.

Nella sua risposta, l’Ambasciatore Piccato non ha mancato di valorizzare l’impegno del nostro Paese verso il popolo ecuadoriano, a conferma del ruolo cruciale e prioritario che l’Ecuador, anche alla luce delle Linee Direttrici per la Cooperazione 2011-2013, mantiene nel settore della cooperazione allo sviluppo.

In particolare, ha proseguito il diplomatico, il sostegno all’Iniziativa “Yasuni-ITT” risulta caratterizzarsi per un obiettivo comune: la riduzione della povertà ed il sostegno ad un percorso verso uno sviluppo ambientale socialmente sostenibile in una Regione, quale è l’America Latina, tradizionalmente considerata vicina all’Italia a causa di forti e consolidate relazioni storiche, etniche e culturali. Nel concludere, Piccato ha voluto sottolineare la speranza, anche da parte italiana, a che l’Accordo – frutto di un articolato negoziato e della disponibilità e sintonia tra le Parti – possa essere di esempio per una comunità internazionale sempre più consapevole dell’importanza dei temi ambientali al fine di garantire uno sviluppo sostenibile ed equo.

Fonte: aise

 

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento