I Cimbri della Lombardia — Lombardi nel Mondo

I Cimbri della Lombardia

Parte dall’Università di Padova una ricerca sugli antichi insediamenti dei Cimbri in Lombardia e che coinvolge il Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini

I Cimbri erano un popolo che risiedeva nelle zone nord dell’attuale Jutland, Danimarca, e che un tempo si chiamava Kimberland cioè terra dei cimbri. Questo popolo circa 200 anni prima di Cristo dovette emigrare verso sud e dopo varie tappe, decise di entrare in Italia attraverso il Brennero, così come fecero molti altri popoli. I cimbri trovarono l’opposizione dell’esercito romano e dopo vari scontri il console Caio Mario e le sue armate sconfissero definitivamente i cimbri: Sembra che alcuni sopravvissuti da questa disfatta, rifugiatisi sulle zone impervie e disabitate delle Prealpi Venete fondarono le comunità attuali cimbre del veronese, del vicentino e del trentino. Questa versione storica venne in seguito contestata dopo il ritrovamento di alcuni documenti in cui si poteva leggere che nel 1287, il vescovo di Verona, Bartolomeo della Scala, chiamò dalla vicina Baviera dei coloni boscaioli “tzimberer” per disboscare le zone montane della Lessinia veronese di sua proprietà. Offrì loro la possibilità di costruirsi un dimora fissa sull’impegno di disboscare una parte assegnata di territorio. Questi tzimberer costituirono poi delle comunità più ampie, dette contrade, che diedero poi luogo alla formazioni di 13 comuni diversi sparsi nel territorio. Sul finire del 1500 tutti i tredici comuni avevano assunto la loro fisionomia giuridica e si costituirono in “vicariato delle montagne dei 13 comuni dove si parlava ovunque l’antica parlata “cimbra” Tauch che ancora oggi si parla solo a Giazza, frazione di Selva di Progno.

Risale agli inizi del ‘500 l’arrivo dei primi coloni veneti, sicuramente cimbri, nel Comune di Roverbella, in quella che diventerà la frazione di Malavicina, eretta Parrocchia nel 1713 con il diritto di eleggere con il voto dei capifamiglia il Parroco (ius patronatus). Diritto esercitato sino agli inizi degli anni ’50. L’emigrazione cimbra dalla Lessinia è proseguita nel mantovano anche in tempi recenti sino agli anni ’60 e ne è riprova la presenza di molti cognomi della Lessinia quali Fabris, Marconi, Morandini, Vaia ed altri nei Comuni di Castelbelforte, Marmirolo e Goito, oltre che naturalmente di Roverbella.

Il ricordo di questa emigrazione è stata riportata alla memoria dall’Associazione dei Mantovani nel Mondo, tramite il suo Presidente Daniele Marconcini con l’invito all’ultima Festa dell’Emigrante nel 2013 a Magnacavallo di Vito Massalonga Presidente dell’Associazione “Curatorium Cimbricum Veronense” che studia e preserva la lingua e la tradizione cimbra.

A Daniele Marconcini, storico locale ed anch’egli di origine cimbra, si è rivolta l’ Università di Padova tramite il prof. Edoardo Casiglia a capo di uno staff di ricerca sulle caratteristiche delle caratteristiche fisiologiche, mediche e genetiche delle popolazioni Cimbre della Val Leogra e della Val d’Illasi. Casiglia si è dichiarato interessato allo studio organico sulle enclave o sugli insediamenti cimbri lombardi a cominciare dalle frazioni di Belvedere-Malavicina. I Cimbri rappresentano infatti un interessante modello scientifico che ha dimostrato di poter portare vantaggi sanitari e medici. Mi auguro “ha dichiarato Daniele Marconcini , ex-Sindaco di Roverbella “che questa collaborazione sia l’inizio di una riscoperta delle nostre origini in quella che era definita dai Gonzaga “la terra di mezzo” e che sin dai tempi antichi comprendeva la cosiddetta linea celtica che delimitava il mondo romano da quello gallico. Roverbella sembra derivare infatti dal toponimo celtico : Rho -Heer.- Beld (incrocio tra strade- militare-stanziamento) che indicava probabilmente un antichissimo insediamento militare che potrebbe risalire al IV -III secolo a.C.” . Marconcini parteciperà al 40° del Curatorium Veronese e alla Festa festa dei Cimbri a Giazza (VR) il prossimo 6 luglio 2014 con l’impegno di creare un Comitato dei Cimbri mantovani e lombardi a partire dalle famiglie di Roverbella. Chi fosse interessato puo’ inviare un email a mantovaninelmondo@gmail.com

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