Istituite le sette commissioni consiliari permanenti — Lombardi nel Mondo

Istituite le sette commissioni consiliari permanenti

Le Commissioni consiliari permanenti sono organi interni del Consiglio regionale ed hanno tra l’altro il compito di esaminare preventivamente i progetti di legge.

Le Commissioni consiliari permanenti sono organi interni del Consiglio regionale ed hanno il compito di esaminare preventivamente i progetti di legge e di svolgere ogni attività istruttoria sugli atti amministrativi che verranno poi discussi e approvati dallo stesso Consiglio.

La loro composizione varia in relazione alla consistenza numerica dei gruppi consiliari ed in modo da assicurare la presenza, in ciascuna e con diritto di voto, di almeno un consigliere per ogni gruppo. Quando votano in Commissione, i consiglieri rappresentanti di ciascun gruppo esprimono un numero di voti proporzionale al numero dei voti spettanti in Consiglio al gruppo stesso.

Le Commissioni consiliari sono istituite all’inizio di ogni legislatura con il voto del Consiglio regionale e ne vengono definite le specifiche competenze.  

 

 

Questi i temi specifici delle sette Commissioni permanenti con i rispettivi Uffici di Presidenza:

 

I Commissione “Programmazione e bilancio”: presidente Rosa Angela Mauro (Lega Nord), vicepresidente Massimo Ponzoni (Forza Italia), consigliere segretario Carlo Porcari (Democratici di sinistra).

Si occupa di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; bilancio e contabilità; credito; istituti ed enti di credito; demanio e patrimonio; accordi di programma; contratti ed appalti della pubblica amministrazione; partecipazioni societarie della Regione; statistica e sistemi informativi.

 

II Commissione “Affari istituzionali”: presidente Mario Scotti (UDC, che comunque ha annunciato di non accettare l’incarico), vicepresidente Paolo Valentini Puccitelli (forza Italia), consigliere segretario Stefano Tosi (Democratici di sinistra).

Si occupa di affari istituzionali, rapporti Stato-Regioni-Enti locali; conferimento e devoluzione di funzioni e compiti dallo Stato alla Regione e agli enti locali; rapporti internazionali e con l’Unione europea; area metropolitana; autonomie locali e funzionali; semplificazione, snellimento e trasparenza della attività amministrativa; ordinamento regionale; organizzazione e personale; diritti civili e pari opportunità; polizia amministrativa locale e sicurezza urbana; iniziativa popolare e referendum; gemellaggi e parternariato; identità, autonomie, peculiarità culturali, territoriali e funzionali.

 

III Commissione “Sanità e assistenza”: presidente Pietro Macconi (Alleanza Nazionale), vicepresidente Stefano Galli (Lega Nord), consigliere segretario Maria Grazia Fabrizio (La Margherita).

Tratta argomenti riguardanti la tutela della salute; alimentazione; assistenza e sicurezza sociale; politiche a favore della famiglia; associazionismo e volontariato; politiche assistenziali a favore degli immigrati; sicurezza sul lavoro.

 

IV Commissione “Attività produttive” presidente Carlo Saffioti (Forza Italia), vicepresidente Alessandro Colucci (Forza Italia), consigliere segretario Marcello Saponaro (Verdi).

Ha competenza su industria; artigianato; agricoltura e foreste; bonifica e irrigazione; turismo; commercio; fiere e mercati; industria alberghiera; economia montana; reindustrializzazione aree dismesse; sostegno all’innovazione per i settori produttivi; servizi alle imprese e promozione delle attività produttive; caccia e pesca.

 

V Commissione “Territorio”: presidente Marcello Raimondi (Forza Italia), vicepresidente Giulio De Capitani (Lega Nord), consigliere segretario Francesco Prina (La Margherita).

In questa Commissione si affrontano i temi di governo del territorio; porti e aeroporti civili; reti di trasporto e  di navigazione; edilizia; lavori pubblici; intermodalità.

 

VI Commissione “Ambiente e Protezione civile”: presidente Stefano Maullu (Forza Italia), vicepresidente Angelo Giammario (FI), consigliere segretario Osvaldo Squassina (Rifondazione comunista).

Si occupa di valorizzazione dei beni ambientali; parchi e riserve naturali; valutazione di impatto ambientale; inquinamento; smaltimento dei rifiuti; risorse idriche; acque minerali e termali; cave e torbiere; miniere; produzione, trasporto e distribuzione dell’energia; protezione civile; sicurezza industriale; vigilanza ecologica.

 

VII Commissione “Cultura, Formazione professionale, sport, informazione”: presidente Daniele Belotti (Lega Nord), vicepresidente Gianluca Rinaldin (Forza Italia), consigliere segretario Antonio Viotto (Democratici di sinistra).

Ha competenza su occupazione; professioni; previdenza complementare e integrativa; formazione professionale; valorizzazione dei beni culturali, promozione e organizzazione di attività culturali; giovani; istruzione; ricerca scientifica; comunicazione e mass-media; sport e tempo libero.

 

 

 
COME FUNZIONANO LE COMMISSIONI

 

 

In commissione (“fase istruttoria”) si analizzano progetti di legge e atti amministrativi (ripartizioni fondi, piani territoriali come cave e bonifiche, programmazioni pluriennali in campo economico) e vengono espressi pareri “non vincolanti” su delibere della Giunta regionale.

L’analisi degli atti in commissione può prevedere anche incontri e consultazioni con soggetti sociali e istituzionali o anche indagini conoscitive.

 

Al termine della fase istruttoria in commissione, il testo del progetto di legge o dell’atto amministrativo viene votato e, se approvato (“licenziato”), è iscritto all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale.

Nel 1999 è stata introdotta, per le commissioni, la possibilità di approvare gli atti amministrativi – compresi i piani ed i programmi (ma esclusi i regolamenti) – in sede deliberante, vale a dire senza la necessità di un ulteriore voto dell’intera assemblea consiliare. La “sede deliberante” deve essere approvata dai membri della commissione stessa, con almeno i tre quarti dei voti.

 

Possono essere istituite anche delle commissioni speciali, che riguardano determinate questioni, e commissioni d’inchiesta per problematiche particolari.

 

 

COMMISSIONI CONSILIARI SPECIALI


Sono organi interni del Consiglio regionale e sono istituite con competenza su questioni specifiche e per un tempo definito.

Tra le Commissioni speciali hanno particolare importanza le commissioni di inchiesta per indagare su questioni di interesse per la Regione (ad esempio, sulla spesa sanitaria).

 

 

COMMISSIONI D’INCHIESTA


 Le Commissioni d’inchiesta sono costituite o con le normali procedure (consenso della maggioranza del Consiglio) o comunque quando un terzo dei consiglieri eletti ne faccia richiesta scritta motivata all’Ufficio di Presidenza indicando oggetto e finalità.

Le Commissioni d’inchiesta regionali non hanno i poteri e le prerogative delle corrispondenti Commissioni del Parlamento italiano, le quali possono procedere alle indagini, convocare persone, acquisire atti con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

Tutti i titolari degli uffici della Regione nonché di Enti e Aziende da essa dipendenti, devono fornire alle Commissioni d’inchiesta tutti i dati, i documenti e le informazioni richieste senza vincolo del segreto d’ufficio. A tale obbligo non sono tenuti a sottostare soggetti estranei alla Regione (ad es. dipendenti statali, singoli cittadini ecc.).

Terminata l’inchiesta, la Commissione approva un documento conclusivo oppure nomina un relatore al Consiglio. Il Presidente del Consiglio provvede ad informare dell’esito dell’inchiesta i consiglieri e, se richiesto dalla Commissione d’inchiesta, ad iscrivere l’argomento all’ordine del giorno del Consiglio.

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