Primo concorso per le architetture di Expo 2015 — Lombardi nel Mondo

Primo concorso per le architetture di Expo 2015

Un’opportunità per coinvolgere creativi e progettisti di tutto il mondo, un invito a partecipare e proporre idee giovani e innovative. Il presente concorso, con scadenza 24 febbraio 2012, nasce come uno dei primi, significativi, atti pubblici nella fondazione di Expo Milano 2015.

UN LABORATORIO PER LA SOSTENIBILITA’

L’Expo 2015 di Milano è immaginato come un grande, straordinario spazio comunitario, luogo d’incontro e scambio di saperi ed esperienze, dove le Architetture di Servizio diventano parte di un sistema di luoghi e di spazi che devono facilitare al massimo la qualità diffusa, elementare, basica della vita di tutti i giorni per chiunque l’attraverserà, l’abiterà e ci lavorerà.

Ed è per questo che la chiamata internazionale a fornire idee innovative per la progettazione e realizzazione delle Architetture di Servizio è fondata sulla duplice idea di qualità diffusa dei manufatti e sulla loro sostenibilità.

Ma la nostra idea di sostenibilità non si riduce unicamente all’individuazione di modelli tecnologici da applicare al manufatto edilizio, ma è innanzitutto idea di una forte sostenibilità sociale (qualità diffusa, egualitaria, elementare della vita di tutti i giorni), interpretata da un’esclusiva sostenibilità estetica (qualità estetica e sensoriale dei luoghi come presupposto necessario a una sostenibilità diffusa) che viene resa possibile da una radicale sostenibilità tecnica (la capacità di immaginare il cantiere, la realizzazione e lo smontaggio del manufatto edilizio come parte di un unico processo coerente e progettato), e da una razionale sostenibilità energetica e tecnologica (immaginare una dimensione attiva del corpo di fabbrica capace di produrre energia autonomamente e di metterla in rete al servizio della comunità; progettare il risparmio delle acque, i microclima interni, la qualità sonora, tattile e olfattiva degli spazi).

 

PRINCIPI DI SOSTENIBILITA’ PER UN’ARCHITETTURA A TEMPO

Con Expo Milano 2015 si vogliono lasciare solo tracce utili alla vita del territorio su cui si appoggia e, insieme, realizzare opere che non lascino in seguito scorie difficili da riciclare e risanare; le Architetture di Servizio saranno uno dei simboli forti, diffusi ed evidenti di questa visione.

Il progetto delle Architetture di Servizio, che sono uno dei segni unitari e ripetuti nel masterplan dell’Expo, rappresenta una delle matrici collettive che garantiranno qualità della vita di tutti i giorni e, insieme, saranno segnale concreto di un modo diverso, leggero, consapevole di pensare-costruire architettura.

Interpretando responsabilmente il tema centrale di Expo Milano 2015, l’architettura si fa carico di immaginare modalità diverse e consapevoli di costruire spazio pubblico e di farlo abitare a tutti, seguendo criteri di sostenibilità diffusa e quotidiana.

 

UN MANIFESTO DI UN NUOVO MODO DI PENSARE ARCHITETTURA

Per questo il bando di concorso d’idee per le Architetture di Servizio diventa manifesto di un modo diverso di pensare architettura, perché vede il corpo di fabbrica non come semplice esercizio di stile, ma come unità coerente e, insieme, come modello diffuso capace di rafforzare la qualità degli spazi pubblici che sono il vero tratto caratterizzante del progetto Expo.

Il presente concorso d’idee interpreta la visione dell’Expo come laboratorio che permetta di cercare insieme strade e visioni concrete per il prossimo futuro e, insieme, riporta l’uomo e le sue diversità culturali, antropologiche, sensoriali al centro del progetto, con la sua capacità di esperire e di incuriosirsi liberamente, d’incontrare e di scambiare esperienze ed emozioni, ma anche di abitare serenamente ogni luogo che l’Expo saprà realizzare.

Ulteriori info: http://architettureconcorsi.expo2015.org/concorso-di-idee-per-le-architetture-di-servizio/

 

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