Considerazioni dagli Stati Generali — Lombardi nel Mondo

Considerazioni dagli Stati Generali

Il nostro collaboratore Marco Zamboni ha seguito la due giorni di eventi legata all’Expo 2015 e ha individuato alcuni punti di forza dell’evento e alcuni aspetti da approfondire

A distanza di qualche giorno dalla I edizione degli Stati Generali dell’Expo (16 e 17 luglio 2009) mi sembra utile tornare ad occuparci dell’iniziativa che si è appena conclusa per riflettere sul suo significato e su alcune sfide che ci attendono nei prossimi anni.

Oltre al bilancio positivo in termini di numero di interventi, presenza di pubblico e qualità dei progetti proposti – peraltro ampiamente documentato da numerosi articoli apparsi sulla stampa – mi pare che il risultato più significativo sia rappresentato dalla volontà di dare continuità alla manifestazione: gli organizzatori hanno infatti deciso che ci sarà un appuntamento ogni anno da qui al 2015. Segno di attenzione verso l’idea che per avere un Expo di successo ci sarà bisogno di coinvolgere, far partecipare e raccogliere le idee di tutti i cittadini (milanesi e lombardi, ma non solo: basta considerare il fatto che l’esposizione è un evento organizzato dal Paese ospitante!).

Un punto di forza dell’iniziativa è stato quello di consultare e dare la parola in primis ad alcune categorie di persone, come i giovani e le donne, che abitualmente trovano poco spazio all’interno dei processi decisionali, ma che comunque esistono e hanno la loro importanza. Su questo aspetto bisognerà continuare a lavorare molto anche in futuro, soprattutto nella direzione della partecipazione democratica dei cittadini esterni ai circuiti tradizionali della rappresentanza politica e sociale (partiti, associazioni e organizzazioni imprenditoriali).

Dal punto di vista della comunicazione si sono registrate alcune importanti novità, legate all’uso di nuove tecnologie informatiche come blog, forum e video. Da questo punto di vista penso che ci si potrebbe spingere ancora più in là: ad esempio con la creazione di un forum civico di partecipazione on-line, dove indicare chi fa che cosa, discutere le proposte e le alternative disponibili, spiegare pubblicamente i motivi delle decisioni prese, esaminare i relativi punti di forza e di debolezza. Così intesa, la partecipazione civica diventerebbe uno strumento per approfondire insieme a tutte le persone interessate i grandi temi della manifestazione (alimentazione, energia e ambiente), creare collaborazioni, mettere insieme le competenze e seguire l’itinerario di realizzazione dell’evento.

Un’indicazione che gli organizzatori dovranno tener presente già a partire dalla prossima edizione degli Stati Generali è quella di allargare lo sguardo verso gli altri territori nazionali, stimolando il coinvolgimento di attori pubblici e privati di altre regioni attraverso la progettazione e realizzazione di progetti e iniziative in comune.

 

Marco Zamboni

www.lombardinelmondo.org

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento