La “carovana delle madri” alla ricerca dei loro figli emigrati è arrivata in Messico — Lombardi nel Mondo

La “carovana delle madri” alla ricerca dei loro figli emigrati è arrivata in Messico

Le vie dell’emigrazione che dal Centro America portano agli Stati Uniti attraverso il Messico sono costellate da tragedie, sparizioni di persone mai dimenticate dalle loro madri che continuano ad attivarsi per cambiare la violenza nei loro confronti

La “carovana delle madri” del Centro America è arrivata in territorio messicano, e proprio nella stessa giornata, secondo le agenzie di stampa, c’è stato il primo incontro di un honduregno con i suoi genitori, dopo nove anni di lontananza e di silenzio. La carovana si tiene ogni anno dal 2006, e raccoglie le madri dei paesi centroamericani che vanno alla ricerca dei figli emigrati in Messico per raggiungere gli Stati Uniti, di cui non hanno più notizie, nella speranza di ritrovarli. Allo stesso tempo le madri chiedono alle autorità di fermare le aggressioni contro i migranti senza documenti che avvengono in Messico.

Quest’anno sono circa 45 le madri provenienti da Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua, entrate in Messico dal Guatemala attraverso la frontiera di El Ceibo. Attraversando lo stato messicano di Tabasco (a sud-est), lunedì 15 ottobre hanno raggiunto la città di Tenosique. Secondo la testimonianza della rappresentante del “Movimiento de Migrantes Mesoamericano” (MMM), Martha Sanchez, la carovana è stata accolta da un gruppo di attivisti con “un abbraccio di speranza e di dolore” per gli immigrati clandestini che rimangono vittime della violenza quando attraversano il Messico. Le madri hanno quindi partecipato ad una Messa celebrata dal sacerdote Fray Tomas, responsabile del rifugio per migranti “LA 72”, quindi hanno ripreso il viaggio che durerà 19 giorni e attraverserà 23 città di 14 stati messicani, per concludersi il 3 novembre a Ciudad Hidalgo, nel Chiapas. Nella nota inviata all’Agenzia Fides si sottolinea che la carovana prevede una sosta anche negli ospedali, negli obitori e nei luoghi pubblici.

Ruben Figueroa, coordinatore della carovana, dopo molte ricerche è riuscito lo scorso anno a rintracciare quattro persone identificate come familiari dei partecipanti all’ultima carovana. “Il risultato premia l’enorme sforzo fatto da queste povere donne, che non hanno esitato a lasciare i loro villaggi in cerca dei loro figli” ha sottolineato Martha Sanchez.

Agenzia Fides, 17/10/2012

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

17 ottobre 2012

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