Dante Alighieri superstar — Lombardi nel Mondo

Dante Alighieri superstar

L’universo e i personaggi danteschi, in concomitanza con la mostra <Florenz!>, rivivono in tutta la Germania. La lingua fiorentina echeggerà, quasi contemporaneamente, nelle maggiori città tedesche.
Dante Alighieri superstar

Dante

Da Nord a Sud, da Est a Ovest. Da Monaco di Baviera ad Amburgo, da Berlino a Francoforte a Bonn, da Stoccarda a Dortmund… risuonano i versi di Dante Alighieri (Firenze 1265 – † Ravenna 1321).

Uno degli incipit più amati e recitati «Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura, /ché la diritta via era smarrita» o la celebre terzina «Tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui, e come è duro calle / lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale» risuoneranno negli spazi aperti agli amanti della lingua e cultura italiana nei primi giorni di febbraio nel corso di una serie di letture-maratona dedicate alla Commedia dantesca, progetto avviato dagli Istituti di Cultura e Associazioni culturali italo-tedesche.

L’universo e i personaggi danteschi riprendono vita in tutta la Germania in concomitanza con la mostra <Florenz!> (Bundeskunsthalle di Bonn 22.11.2013 – 9.03.2014) e la lingua fiorentina echeggerà, quasi contemporaneamente, in diverse città tedesche. 

Ulisse («Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti,/ ma per seguir virtute e canoscenza». ), Farinata degli Uberti («O Tosco che per la città del foco / vivo ten vai così parlando onesto,/ piacciati di restare in questo loco. // La tua loquela ti fa manifesto / di quella nobil patria natio /a la qual forse fui troppo molesto»). Pier della Vigna, Paolo e Francesca, Avicenna e Averroè, Guido Cavalcanti, Fra Dolcino, Beatrice, Virgilio… appariranno, seppur per brevi istanti, nelle maggiori città di un Paese che, come nessun altro, ama e rispetta la Penisola per la sua cultura e la sua storia.    

L’intramontabile fascino e l’attualità della Divina Commedia, nonostante più di settecento anni dalla sua stesura, riprende vigore. Usurai, assassini, sodomiti, traditori e ipocriti, corrotti d’ogni ceto e classe, chierici e papi, mercanti e principi, elementi mitologici e storici che il poeta fiorentino cesella nella sua Commedia, confinandoli nell’Inferno o nel Purgatorio, oppure elevandoli nel Paradiso (come Boezio, Francesco d’Assisi, Pier Damiani, Tommaso d’Aquino, san Bernardo e san Benedetto, Giustiniano e gli apostoli Pietro e Paolo…), ci compariranno davanti (o si metteranno al nostro fianco) nel corso di queste letture. Si percorrerà la città natale del grande poeta e l’Italia e il mondo nel periodo in cui la lingua e la cultura toscana si avviavano all’epoca rinascimentale e Firenze diventava uno dei maggiori centri economici e politici del mondo tra 1200 e 1500.

 

a cura di Luigi Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

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