“Targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani” — Lombardi nel Mondo

“Targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani”

Per garantire la qualità dei prodotti cucinati nei ristoranti italiani all’estero e, al tempo stesso, salvaguardare la diffusione della nostra cucina, il Governo potrebbe pensare alla introduzione di una “targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani” per i ristoratori italiani all’estero

Per garantire la qualità dei prodotti cucinati nei ristoranti italiani all’estero e, al tempo stesso, salvaguardare la diffusione della nostra cucina, il Governo potrebbe pensare alla introduzione di una “targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani” per i ristoratori italiani all’estero.

 

 

Ne è convinto Antonio Razzi, deputato di Italia dei Valori eletto in Europa, che lancia la proposta in una interrogazione presentata al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Galan.

“Al fine di dare una indicazione ufficiale sulle imprese di ristorazione italiana nel mondo che ne certifichi non solo la qualità del prodotto finito ma che soprattutto garantisca l’uso di prodotti esclusivamente italiani – si legge nella premessa – sarebbe opportuno istituire una “targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani” che venga rilasciata dal Ministero interrogato; meritevoli di tale riconoscimento dovrebbero essere quelle ditte di ristorazione italiane in tutto il mondo dislocate che dimostreranno di usare solo ed esclusivamente materie prime italiane per il loro esercizio”.

“Per quelle realtà di ristorazione già sul mercato ed in esercizio – precisa Razzi – basterà accludere alla domanda le fatturazioni dell’ultimo anno dalle quali evincere l’approvvigionamento da industrie o rivenditori italiani per i loro menù e per quelle di nuovissima apertura sarà necessario attendere, prima di inoltrare la domanda, un anno di attività; il riconoscimento da parte dello Stato italiano avrà la molteplice funzione di: a) indicatore di qualità per i consumatori stranieri; b) certezza della provenienza delle componenti gastronomiche; c) incentivazione ed incremento alla esportazione dei prodotti italiani all’estero; per quanti otterranno la targa perché saranno stati riconosciuti meritevoli in quanto in possesso dei requisiti richiesti affinché non venga loro revocata, la domanda dovrebbe essere ripresentata unitamente alle prove di acquisto ogni anno al Ministero per accertare la continuità nel tempo dell’uso esclusivo dei prodotti italiani in ristorazione”.

“Le realtà detentrici della targa in fase contrattuale con le ditte e le industrie italiane di gastronomia, potrebbero godere di sconti agevolati con la mediazione del Ministero sugli acquisti all’estero dei prodotti gastronomici italiani in maniera da incrementare l’interesse alla propaganda della qualità del Made in Italy nel mondo” rileva il deputato che quindi chiede al Ministro “se non ritenga opportuno assumere le iniziative, anche normative, di competenza per l’introduzione di una “targa di qualità e provenienza dei prodotti gastronomici italiani” per i ristoratori italiani all’estero, secondo quanto descritto nelle premesse dell’atto”.

 

Fonte: (aise)

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martedì 28 Gennaio, 2020