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ELEZIONI COMITES 2026: LA DEMOCRAZIA ALLA PROVA DEL MODULO. Di Pier Francesco Corso

del 10 novembre 2025, dedicata proprio

6.412.752 ISCRITTI AIRE, OLTRE 7,3 MILIONI NEGLI SCHEDARI CONSOLARI E 14 MILIONI DI EURO STANZIATI: MA PER VOTARE BISOGNA PRIMA CHIEDERE DI RICEVERE LA SCHEDA. E IL 4 DICEMBRE SI AVVICINA MENTRE LA MACCHINA ELETTORALE DEVE ANCORA COMPLETARE IL SUO PERCORSO


DALL’AIRE ALLA SCHEDA: UN LABIRINTO AMMINISTRATIVO DOVE LA DEMOCRAZIA RISCHIA DI PERDERE L’INDIRIZZO

C’è qualcosa di straordinariamente italiano nel modo in cui la Repubblica prepara il voto degli italiani all’estero.
Nel 2004 denunciavamo elenchi confusi, registri non allineati, indirizzi sbagliati e cittadini che rischiavano di sparire dalla platea elettorale.
Sono passati ventidue anni e il problema, invece di andare in pensione, sembra aver ottenuto il rinnovo del contratto.
Per il 2026 il Senato indica 6.412.752 iscritti AIRE-ANAGRAFE ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO, contro i 5.652.080 del 2021, dato riferito al 30 settembre 2025.
La stessa documentazione parlamentare collega l’aumento del corpo elettorale all’incremento dei costi e porta lo stanziamento per il 2026 a 14 milioni di euro, contro i 9 milioni del 2021.
(Fonte: Senato della Repubblica, Dossier n.291, XIX Legislatura).
La Farnesina, però, parla nel 2026 di oltre 7,3 milioni di cittadini italiani presenti negli schedari consolari.
E già qui il cittadino potrebbe domandarsi quale fotografia venga realmente utilizzata quando si parla di rappresentare gli italiani nel mondo.
Non basta: l’ultimo aggiornamento generale dell’Elenco unico AIRE indicato dal Ministero dell’Interno è quello riferito al 31 dicembre 2025.
Lo certifica la Circolare DAIT n. 83 del 10 novembre 2025, dedicata proprio all’aggiornamento dell’Elenco unico dei cittadini residenti all’estero.
Attenzione: le anagrafi continuano naturalmente a essere aggiornate, ma la fotografia generale dell’Elenco unico AIRE porta quella data.
(Fonte: Ministero dell’Interno, Dipartimento Affari Interni e Territoriali
All’aggiornamento dell’Elenco unico dei cittadini residenti all’estero.
Attenzione: le anagrafi continuano naturalmente a essere aggiornate, ma la fotografia generale dell’Elenco unico AIRE porta quella data.
(Fonte: Ministero dell’Interno, Dipartimento Affari Interni e Territoriali).
E arriviamo ai Comites: oggi risultano 115 Comitati elettivi e 3 costituiti mediante nomina consolare, mentre la documentazione parlamentare prevedeva l’istituzione di almeno altri nove Comites nelle circoscrizioni sopra i 3.000 iscritti AIRE.
(Fonte: Senato della Repubblica, Dossier n.580, XIX Legislatura).
Dunque nuovi Comites, nuovi elettori, nuovi costi e una macchina amministrativa chiamata a funzionare senza esitazioni.
Il calendario indica il giorno 4 dicembre 2026 come data delle elezioni, mentre per il 3 settembre è previsto l’avvio formale della procedura con l’indizione dei comizi.
 Che cosa abbiano concretamente fatto per rendere più serio, semplice e democratico il voto della diaspora.
Perché una volta conquistato il seggio a Roma con il voto degli italiani all’estero, il dovere non dovrebbe finire con la proclamazione dell’eletto.
Gli elettori hanno il diritto di sapere quante iniziative legislative siano state effettivamente portate avanti per correggere le storture che da decenni vengono denunciate.
E allora eccola la domanda da porgere in maniera perentoria: cari governanti e cari rappresentanti eletti oltre confine, ma dopo tutto questo tempo, che diavolo fate concretamente in Parlamento per la nostra gente?
Perché se nel 2004 il problema erano gli elenchi e nel 2026 dobbiamo ancora discutere di elenchi, richieste preventive, plichi e indirizzi, qualcuno dovrebbe almeno spiegare dove sia finita la tanto sbandierata riforma della democrazia italiana nel mondo.
Altrimenti continuate pure così: prima chiediamo al cittadino di votare, poi gli chiediamo di chiedere di voler votare, poi gli mandiamo la scheda e infine gli chiediamo pazienza.
E se per caso perde il plico, niente paura: potrà sempre votare per posta la prossima volta, quando la politica avrà finalmente trovato l’indirizzo della democrazia.
Tazio Tenca
Author: Tazio Tenca

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