Erica Story — Lombardi nel Mondo

Erica Story

Erica Story è un’artista polivalente che unisce il suo innovativo e creativo talento pittorico a quello letterario. In questo campo ha esordito recentemente con un volume ambientato nelle terre mantovane.

Erica Story è nata e vive a Revere, una cittadina della provincia di Mantova situata sulle sponda destra del fiume Po. La sua inclinazione artistica è stata precoce, aiutata dall’aria favorevole dei Gonzaga, sempre presenti nella cultura mantovana. Erica ha proseguito gli studi presso l’atelier di Nino Mustica, il maestro dell’astrattismo tecnologico che opera adesso a Milano.

Erica Story ha cominciato la sua carriera espositiva nel 1999 a Barcellona,  continuata poi sia in Italia sia in Nord America, dove ha esposto a Vancouver, Canada e a New York al Grand Central Terminal in occasione delle manifestazioni legate alla presenza della Regione Lombardia per le celebrazioni del Columbus Day.

I suoi progetti s’intitolano “alveari”, moduli con cui si possono coprire intere pareti e fare installazioni molto importanti! Per ora sono in plexiglass, ma è in previsione una serie di sculture di ferro e vetro.  http://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/a/156.html

Nel 2011 parteciperà ad un evento della 54esima Biennale dell’Arte di Venezia

Il suo primo romanzo “La Chiave Bianca” pubblicato quest’anno da Feltrinelli ha avuto un grande successo di pubblico e di critica. Durante la presentazione, avvenuta in Campidoglio a Roma, Michele Mirabella ha dichiarato: “Questo libro è emozionante, bisognerebbe trarne subito un film!”. Durante una presentazione a Modena Vittorio Sgarbi ha dichiarato: “Questo è un successo che non è ancora successo, ma succederà!”

Ecco la recensione di Chris Ferri : “Tutto é pronto per la festa che il paese di Mezzocampo ha preparato per il missionario Don Luca. Non fosse per un’apparizione, un evento irreversibile. Eva Stella, protagonista del romanzo, pittrice affermata, riceve in dono, con la forza della predestinazione, la chiave bianca. La scoperta dell’oggetto indecifrabile, un gigantesco punto di domanda, coinvolge direttamente anche i due amici di Eva, personaggi singolarissimi: Nico, affettuoso playboy, e Sherry, vamp credulona ma sincera. Tutto il libro é imperniato sulla ricerca della vera identitá della chiave bianca, che si rivela in breve concatenata ai piú insondati segreti dell’universo. Ed é in questa direzione che, senza svelare troppo, Eva, Nico e Sherry intraprendono un nuovo viaggio. Non senza scatenare un codazzo di malviventi, fanatici e scettici. Una vicenda emozionante, overreale ma al tempo stesso di una perfetta geometria, cosí come si equilibrano visioni (apocalittiche, come giustamente recitano le pubblicitá del romanzo) e concretezza rurale, “stream of consciousness” e confronti violenti. “Esiste il vero?” é la perentoria domanda delle note di copertina. Beh, per la risposta vi lascio alle belle pagine di “La chiave bianca”, convinto di un successo in questo caso immancabile”.

Bella questa idea degli alveari, delle api operaie, delle arnie, del miele, tratto comune delle società di mutuo soccorso femminili che esaltavano i valori della fede, dell’istruzione e delle virtù domestiche.

Interessante questa invasione nel campo letterario comune  agli artisti veri che hanno sempre usato mezzi diversi per esprimersi. Non ultimo un altro discendente di lombardi caro al mondo beat, Lawrence Ferlinghetti che alle opere in versi (Coney Island of the Mind, ad esempio) ha aggiunto le  opere pittoriche che sono state tra l’altro messe recentemente in mostra a Roma e Reggio Calabria nella primavera del 2010.

 

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