“Svetalia”, concerto a Stoccolma, ponte musicale tra Svezia ed Italia, di Paola Alessandra Troili
Nel mio precedente articolo ho evidenziato quanto Musica e Silenzio abbiano una funzione vitale, sia nelle composizioni musicali che nella loro esecuzione ,oltre che nella nostra vita “normale.”

La Musica offre tante possibilità e può essere il veicolo per trasmettere molte tematiche importanti, oltre che offrire molte possibilità di Manifestazioni per far conoscere della Buona Musica.
La Svezia e’ il Paese che mi ha visto recentemente protagonista, insieme a due cari amici e colleghi , il Compositore Lennart Westman.ed il Tenore Michael Axelsson, di un “Progetto Musicale” chiamato “Svetalia”.


“Svetalia” e’ un “paese utopico” dal quale vorremmo comunicare in parole e suoni Valori quali Spiritualita’ , Amore per il Prossimo, Comunita’, Lotta per la difesa della Natura ( inclusi fiori ed api) ma anche porre domande su dove stiamo andando oggi nel nostro mondo costantemente connesso e oramai dimentico di Principi e Sentimenti quali Umanità, Solidarieta’, Comunita’ e anche causa della perdita di questi trafitto da egoismo, assurde guerre, e lotte.
la Svezia, situata nel nord del nostro continente, brilla come una pietra preziosa che non ha la pretesa di essere ammirata, e cosi e’ il carattere del popolo Svedese:
Buono, discreto, mai invasivo del “territorio spirituale” del proprio prossimo, ma disponibile e cordiale.

Chi trova un amico al nord, trova un amico per tutta la Vita. Davvero.
Una delle cose che mi preme evidenziare e’ quanto la Musica sia importante e rispettata, in questo Paese.
La lingua Svedese è quella Norvegese (sono molto simili) sono musicalissime e belle all’ascolto
Pur essendo di origine e radice germanica, ne hanno eliminato (forse naturalmente?) la durezza e, ascoltandole, sembra davvero di sentire cantare. .
Infatti, il mio primo” vero”contatto con la Svezia fu quando un Coro di Stoccolma venne a tenere un Concerto a Bologna., suscitando in me una grandissima emozione.
Avrò avuto circa 17 anni e l’ incontro con questi canti bellissimi e nostalgici , con questa lingua, col coro, costituito da persone gentilissime, mi fece innamorare profondamente di questo paese.
In Svezia, quasi tutte le persone cantano in un Coro:
- In ogni Chiesa luterana ci sono almeno tre Cori attivi ( se non di piu) si comincia da bambini e si continua sempre, se lo si vuole.
Ci sono cori per tutte le età, maschili, femminili, misti…l’ educazione musicale ,anche in ambito corale,e’ piu seria ed articolata che non da noi…questo fa sì che, spiace dirlo, un coro Scandinavo sia in generale, piu preparato di un nostro coro (ovviamente, vi sono felici eccezioni anche da noi..)
Molte chiese dispongono anche piccoli Ensemble orchestrali, e l’ Organo e’ uno strumento molto “popolare”.
La Chiesa di Svezia organizza molti Concerti : ogni Chiesa organizza i “lunch concerts” (concerti dell’ ora di pranzo) i concerti d” Autunno, Concerti di primavera…


Questo rende possibile conoscere molta più musica di quanto non accada in Italia…
A Natale e Pasqua, oltre a Bach, Haendel Mozart, e’ un fiorire di concerti anche di compositori a me, perlomeno, sconosciuti….ho ascoltato (In rete) uno “Stabat Mater”di un compositore gallese a me sconosciuto, Karl Jenkins , diretto dall’ Organista della chiesa di Sofia, che invece e” famoso all’ estero…
Anche il “libro degli Inni” che accompagnano le celebrazioni in Chiesa ,che viene usato nelle Chiese di tutto il Paese, e’ ricco di canti che, oltre a lodare il Signore, ne lodano la Sua Opera principale, la Natura,
Elemento fondamentale della Vita e Cultura nordica.
Altra cosa davvero impensabile da noi: in ogni Chiesa di Svezia e del Nord c’ e’ un pianoforte, molto spesso a coda o mezza coda (poco jmporta, sono comunque strumenti da concerto…).
Questi pianoforti servono ad accompagnare i cori durante le prove, ma anche a far tenere concerti.
Ciò significa tanto lavoro, e una grande facilitazione per la preparazione di qualsiasi manifestazione musicale.
La Chiesa, di Sofia (ed immagino molte altre) dispone inoltre di grandi locali nelle sue vicinanze, dove ci sono almeno altri tre pianoforti a coda, e la possibilità di studiare, provare, probabilmente anche insegnare…

Questa e’ ai miei occhi, una dimostrazione concreta di grande civiltà e rispetto per la Musica e la professione del musicista, che ,nel nord, riceve in regolare stipendio mensile, pensione, e tutto quello a cui si avrebbe diritto…
Uso il condizionale perché sappiamo che in Italia non e’ affatto così.
La Chiesa Cattolica, pur con i suoi pregi, dovrebbe probabilmente rivedere alcuni punti cruciali.
Benedetto XVI, Papa Ratzinger, ha rivolto accorati appelli auspicando la reintroduzione della Musica Colta nella Chiesa, o quanto meno, Musica bella.
Tali appelli sono rimasti purtroppo drammaticamente inascoltati, ed i musicisti , in Italia, rischiano di diventare la categoria dei “Nuovi poveri” molto presto,
Tornando a Svetalia ed alla Sua storia…
Io e Lennart, il Compositore ed ideatore del progetto,
abbiamo iniziato a lavorare insieme alcuni anni prima della pandemia-Covid.
Svetalia doveva “venire alla luce” prima della pandemia.
Di fatto abbiamo potuto presentare tre concerti a Stoccolma solo nel 2022, per il motivo sopra citato.

Nel 2023 e’ stata l’ Italia ad ospitarci, sia a Bologna che a Trieste, invitati dal Consolato Onorario di Svezia, con un Concerto al Teatro Rossetti.
Ora abbiamo ripresentato il Progetto a Stoccolma.., dove abbiamo avuto successo di pubblico, molto numeroso, e vivi consensi.
Ciò ci riempie di gioia
E’ nostro impegno e desiderio proseguire con il Nostro messaggio di Pace, anche perché crediamo che un musicista non abbia solamente il compito, la vocazione di eseguire la Musica dei Grandi compositori che ci hanno preceduto e che tutti amiamo, ma anche quello di testimoniare che siamo persone con ideali, onestà intellettuale, dignita, coscienti del nostro ruolo nella società che non e’ solo”spettacolo” ma vuole e deve lasciare un solco piu’ profondo ..
Vorremmo anche rafforzare un legame culturale e d’amicizia tra i nostri due paesi e popoli.
Alla EU si parla spesso di quanto.un paese possa o debba dare a livello economico, ora anche di armi,ma cio’ che dovrebbe unirci dovrebbe essere anche Amicizia e rapporti interculturali.
La Svezia ha espresso grandi personalità, quali gli scrittori A.Strindberg, P.F Lagerkvist, registi del calibro di V.Sjöstrom e I.Bergman, medici e Naturalisti come Carl von Linne”, colui che classifico’ i nomi di tutti gli esseri viventi le piante e fiori.inclusi.
Ed ora?
Stoccolma che ho dovuto lasciare continua a vivere come una grande,bella e nobile Signora distesa sulle acque del suo arcipelago sul Mar Baltico…
Ed io non posso fare a meno di esprimere la mia nostalgia,” rubando” le parole al piccolo protagonista, Per, di uno dei miei libri preferiti da bambina”Vacanze sull’ Isola dei gabbiani,” sempre di una svedese, la grande scrittrice per l’ infanzia (ma non solo…) Astrid Lindgren
“Se avessi le ali vermiglie dell’ aurora, avrei una casa all’ estremo orizzonte del mare”…
Che sia Svetalia??
Paola Alessandra Troili



