Roberto Formigoni: “L’Unione Europea stia con Yulia Tymoshenko” — Lombardi nel Mondo

Roberto Formigoni: “L’Unione Europea stia con Yulia Tymoshenko”

Il governatore di Regione Lombardia auspica una forte condanna in sede europea all’Ucraina per il trattamento repressivo riservato alla Leader dell’Opposizione ucraina. Nel contempo, critica il boicottaggio del campionato europeo di calcio come forma di pressione sul presidente ucraino, Viktor Yanukovych

No al boicottaggio dell’Europeo di calcio, si a una protesta forte in sede UE. Questa è la posizione del Governatore di Regione Lombardia, Roberto Formigoni,in merito alla situazione della democrazia in Ucraina.

Come dichiarato a Lombardi Nel Mondo, Formigoni ha espresso forte critica per la detenzione della Leader dell’Opposizione ucraina, Yulia Tymoshenko, e ha auspicato una forte condanna alle autorità di Kyiv da parte delle Istituzioni Europee.

“L’Unione Europea ha già preso posizione, ma occorre condannare quanto avviene in Ucraina in maniera ancora più risoluta. La detenzione della Leader dell’Opposizione è un segnale di deficit democratico”.

Nello stesso tempo, Formigoni ha ritenuto che la proposta di boicottare il campionato europeo di calcio, avanzata dal Cancelliere tedesco, Angela Merkel, e sostenuta da Commissione Europea, Belgio, e Paesi Bassi, non è il mezzo più adeguato per esercitare pressione sul presidente ucraino, Viktor Yanukovych.

“La manifestazione sportiva che l’Ucraina organizzerà assieme alla Polonia non è la sede opportuna per protestare contro la deriva democratica – ha dichiarato, sempre a Lombardi nel Mondo, Formigoni – occorrono azioni più severe in sede europea: l’UE deve chiarire che sta con Yulia Tymoshenko”

 

Oltre che Governatore della regione più importante d’Italia, Roberto Formigoni è un esponente di spicco del Partito Popolare Europeo: la più influente forza politica del Parlamento Europeo, alla quale appartiene la maggioranza dei Capi di Stato e di Governo dell’UE.

 

Yulia Tymoshenko, ex-Primo Ministro, Leader dell’Opposizione ucraina, e guida del processo democratico ucraino del 2004 noto come Rivoluzione Arancione, è stata condannata a sette anni di detenzione in isolamento per la firma di accordi energetici con la Russia ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato.

Dal 5 Agosto 2011, la Tymoshenko è incarcerata in regime di massima sicurezza, ed è esclusa dalla vita politica del Paese.

 

Matteo Cazzulani

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