Da Expo 40mila posti nel turismo — Lombardi nel Mondo

Da Expo 40mila posti nel turismo

Il turismo lombardo è un settore giovane. Almeno stando al peso degli under 35 – uno su sei, il 16% – ben più significativo rispetto alla presenza media dei giovani nell’economia, pari a una impresa su dieci. È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Registro delle imprese 2013. Dati che raccontano di una presenza in rafforzamento nell’ultimo anno in Lombardia: le iscrizioni dei giovani imprenditori nel turismo sono aumentate infatti del 4%.

Forse anche sulla scia delle opportunità aperte da Expo, come rivela una ricerca sull’impatto economico della manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Milano e dalla Società Expo 2015 e affidata a un team di analisti economici: nell’intero orizzonte considerato dall’analisi (2012-2020) la maggiore occupazione riguarda i settori del turismo e della ristorazione, in cui quasi 40mila unità lavorative – o aspettative di lavoro – si concentrano soprattutto nell’anno di Expo. A Brescia, su 8.380 imprese attive nel comparto (suddivise tra alloggio, ristorazione, agenzie di viaggio e tour operator), 1.414 sono a conduzione giovanile (il 16,9% del totale), in aumento dello 0,3% nel 2013 sul 2012. Nel Bresciano, i giovani imprenditori in tutti i settori economici sono il 10,9% del totale, in diminuzione annua dell’1,3%; su questi, il turismo pesa per l’11,9%. Le iscrizioni complessive di giovani nel 2013 hanno pesato per il 32,5%, composto per oltre il 45% da realtà attive nel turismo.

La Camera di commercio ha promosso la scorsa settimana il Tavolo Expo Accoglienza e Ricettività con 43 imprese partecipanti che per Expo propongono itinerari turistici, per esempio con la metropolitana o in bici, mappe del gusto, progetti di ospitalità a casa propria, tour gastronomici e enologici tematici e turismo ecosostenibile.

La ricerca sull’impatto economico dell’evento ha portato alla realizzazione di un modello di stima economica dell’indotto di Expo a partire dal 2012 e con proiezioni fino al 2020, risultato che sarà messo a disposizione del BIE per la valutazione economica dell’impatto delle Esposizioni Universali.

 

fonte: giornale di brescia

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