Festa dei Nonni 2016, la celebrazione sarà al 31° piano (belvedere) del Pirellone — Lombardi nel Mondo

Festa dei Nonni 2016, la celebrazione sarà al 31° piano (belvedere) del Pirellone

Domenica 2 ottobre 2016, il Consiglio regionale della Lombardia celebra la Festa dei Nonni. Per la prima volta dalla sua prima edizione, l’evento è preceduto da un’iniziativa aperta a tutti i cittadini lombardi: un sondaggio per scegliere il Nonno e la Nonna di Lombardia

La Festa dei Nonni 2016, è iniziata col piede giusto e che quello di domenica 2 ottobre si confermerà come un evento da condividere con brio e serenità, soprattutto ora che ricomincia la routine del lavoro quotidiano per tutti, nonni, nipoti e genitori.

Qualcuno obietta che i nonni lavorano meno perché sono in pensione? Venga a dirlo il 2 ottobre al Belvedere di Palazzo Pirelli e vediamo che succede!

Per la prima volta dalla sua prima edizione, l’evento è preceduto da un’iniziativa aperta a tutti i cittadini lombardi: un sondaggio per scegliere il Nonno e la Nonna di Lombardia.

I voti devono essere indirizzati a un personaggio più o meno famoso, preferibilmente nato o vissuto in Lombardia che si è distinto per qualità umane, capacità professionali o artistiche. I primi riscontri, che qui riferiamo, segnalano nomi del mondo dello spettacolo e dello sport. E’ un fatto comprensibile ma la scelta può anche cadere su ambiti che riguardano l’impegno nel sociale. E’ auspicabile, inoltre, una maggior considerazione per le Nonne, visto che la larga maggioranza di voti viene assegnata a Nonni. La Nonna o il Nonno che otterrà più voti sarà ospite d’onore il 2 ottobre al Belvedere “Enzo Jannacci” di Palazzo Pirelli, per l’occasione aperto al pubblico dalle 11 alle 17.

Il sondaggio sta riscuotendo grande interesse e partecipazione tra i cittadini lombardi, con molte candidature che si stanno contendendo lo scettro divise da pochi voti. A guidare per ora la classifica dei nonni più votati dai lombardi è uno storico calciatore e allenatore milanese, Giovanni Trapattoni, il Trap. Anche Sandro Mazzola è considerato rappresentativo, nonostante non sia un lombardo doc, forte del suo passato di “bandiera nerazzurra” in campo prima e come dirigente poi. Un gettonato candidato Nonno di Lombardia è anche uno dei grandi padri del ciclismo, Felice Gimondi: pedalare stanca, ma rappresenta anche la dedizione e la fatica, la generosità e la misura, lo slancio e la resistenza insieme, tutte caratteristiche a cui i lombardi tengono particolarmente.

C’è poi la pattuglia dei nonnni dello “spettacolo” che porta in dote il fascino di attori e cantanti indimenticabili: Massimo Girotti, alias Terence Hill (che ha formato con Bud Spencer una delle più straordinarie e indimenticabili coppie del cinema western a vocazione comica) e che ha incarnato una nuova stagione professionali nei panni di don Matteo (il sagace, intuitivo e paterno prete di provincia dalle doti investigative); Mina (chissà se le piacerebbe interpretare il ruolo di nonna in una sit – commedy); Gianni Morandi, Gerry Scotti, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Johnny Dorelli, Claudio Lippi, Renato Pozzetto… e anche Dario Fo,  premio nobel 1997 per la letteratura.

Tra i nonni protagonisti nelle fiction, vince su tutti Nonno Libero, Lino Banfi, con il suo indiscusso calore e la capacità di trasmettere un noncurante e ruvido ottimismo. Banfi però è veracemente pugliese, e allora? Potrà essere designato a rappresentare i nonni di Lombardia?

Hanno ottenuto preferenze anche nonni “impegnativi” e autorevoli come il pianista Enrico Intra, il docente di estetica Gillo Dorfles, l’oncologo Luigi Veronesi e Francesco Saverio Borrelli, magistrato simbolo di “Mani pulite”. Qualcuno, poi, ha indicato il fondatore dell’Esselunga, Bernardo Caprotti, imprenditore affermato e di lungo corso. Tra i nonni imprenditori più votati c’è pure lui, il Cavaliere Silvio Berlusconi, che porta in dote successi sportivi indimenticabili alla presidenza del suo Milan.

Insomma, si può dire che la Festa dei Nonni 2016 è iniziata col piede giusto e che quello di domenica 2 ottobre si confermerà come un evento da condividere con brio e serenità, soprattutto ora che ricomincia la routine del lavoro quotidiano per tutti, nonni, nipoti e genitori. Qualcuno obietta che i nonni lavorano meno perché sono in pensione? Venga a dirlo il 2 ottobre al Belvedere di Palazzo Pirelli e vediamo che succede…

Di Maurizio Pavani (mauripress@live.it)

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