Salotto di Bergamo da riqualificare A Natale grande albero-laboratorio — Lombardi nel Mondo

Salotto di Bergamo da riqualificare A Natale grande albero-laboratorio

BERGAMO – Un grande albero di Natale al Quadriportico, dove i bambini potranno appendere palle e gingilli realizzati da loro in un laboratorio di Babbo Natale, dependance della sede ufficiale al polo Nord. L’allegra anticipazione natalizia esce a margine della serata organizzata dal «Salotto Marsetti», etichetta vagamente risorgimentale di un’iniziativa che due volte l’anno apre una casa privata per parlare di temi cittadini

Il Salotto questa volta ha puntato al cuore: la riqualificazione del Centro Piacentiniano, già oggetto in settembre di un evento/aggancio orchestrato da Immobiliare della Fiera, Espritarchitettura e Studio 6ab, quando la terrazza sopra il Quadriportico è stata trasformata in pensatoio, con un tavolo da cantiere, sgabelli, foto-idee di luoghi contemporanei, un enorme punto di domanda che illuminava la facciata.

Il nocciolo della questione è un centro monumentale, iniziato nel 1912 e terminato nel 1927, di pregio architettonico superiore a quanto l’abitudine fa percepire. Un centro nato come direzionale, pensato per il business di un secolo fa. Completato, di là dagli alberi del viale, da un teatro in asse con il cuore antico del luogo, la fontana di Piazza Dante.

Oggi l’impianto regge ancora, ma l’area va scrostata dalle auto (tutte: paganti, privilegiate, maleducate). O spariscono perché la gente cambia abitudini o si costruisce un parcheggio sotterraneo con ingresso dalla zona degli Uffici Statali (con un occhio alle acque sotterranee).

Quanto al Quadriportico, essendo i bergamaschi disposti ad adottare le novità solo quando stan passando di moda, meglio stare sul semplice (più panchine in piazza, percorsi più invitanti, magari qualche gioco per attirare i bambini con le mamme e i papà che con un occhio guardan loro e con l’altro le vetrine) e sul leggero (qualche cubo trasparente a free wi-fi sarebbe probabilmente gradito dagli under 40).

fonte: l’eco di bergamo

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