Al via il XX Festival del Cinema Latino Americano di Trieste — Lombardi nel Mondo

Al via il XX Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

Nella più importante manifestazione continentale del suo genere, da quest’anno sarà presente una sezione dedicata alla musica. Sono tanti italo-latinoamericani presenti al concorso.

XX Festival del Cinema Latino Americano di Trieste

Il programma della 20° edizione del Festival del Cinema Latino Americano presenta – partendo da Trieste – la più ricca e completa rassegna europea sulla recente produzione cinematografica del continente.

Si svolgerà dal 22 al 30 ottobre 2005, a Trieste presso il Cinema Teatro Miela, il XX Festival del Cinema Latino Americano, una ricca e completa rassegna europea arrivata alla ventesima edizione.

Oltre 150 titoli (che difficilmente vedranno la luce di un proiettore nelle nostre sale) tra film in concorso, informativa, omaggi speciali, documentari, medio e cortometraggi, in rappresentanza di oltre 20 nazioni.

Le pellicole in concorso saranno – in rappresentanza dell’Argentina – Los suicidas, di Juan Villegas; Garúa, di Gustavo Corrado; La suerte está echada, di Sebastián Borenztein. Per la Bolivia: Corazón de Jesús, di Marco Loayza. Brasile: Cafundó, di Paulo Betti e Clovis Bueno; O vestido, di Paulo Thiago. Cile: B-Happy, di Gonzalo Justiniano; En la cama, di Matías Bize. Cuba: Perfecto amor equivocado, di Gerardo Chijona. Colombia: Sumas y restas, di Víctor Gaviria. Costa Rica: Marasmo, di Mauricio Mendiola. Ecuador: Crónicas, di Sebastián Cordero. Messico: El mago, di Jaime Aparicio. Uruguay: Alma mater, di José Pedro Charlo. Venezuela: Habana, Avana, di Alberto Arvelo.

Una corposa replica del Festival si terrà a Bolzano, Brescia, Cremona, Padova e Verona; a Milano (9/13 novembre) al cinema Gnomo e a Roma alla sala Trevi (8/13 novembre).

Novità della ventesima edizione è la sezione musicale “Todavia Cantamos”.

Per tutte le informazioni e il programma completo: www.cinelatinotrieste.org

 

Presentazione della sezione “Todavia Cantamos”

Todavia cantamos. Ancora cantiamo. Con questo titolo di una canzone di Victor Heredia nasce una nuova sezione del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. Il programma si propone come obiettivo quello di trasmettere video di concerti, documentari o interviste a cantautori ed interpreti latini che attraverso la loro musica abbiano rappresentato un canto necessario, generazionale, imprescindibile per i giovani di allora e per i giovani di oggi. Un canto a lo humano.

Per la prima edizione di questa sezione, abbiamo deciso di includere materiale che colga l’anima più profonda della canzone sociale in America Latina, e cioè quella di essere materia magmatica che scintilla nei momenti in cui la storia si compie. Conosceremo dunque attraverso le canzoni il Nicaragua sandinista ma anche un Brasile in tourneé a Roma mentre si avvia alla normalizzazione politica, la democrazia che viene prima invocata e poi celebrata in Cile e la lontananza del gaucho dalla sua terra. Conosceremo queste e molte altre narrazioni in musica.

La storia della canzone sociale in America Latina è anche la storia della sua iconografia.

E’ la storia delle indimenticabili copertine di molti album della Nueva Cancion Chilena, disegnate dai fratelli Vicente y Antonio Larrea come un grande racconto audiovisuale unitario e coerente.

E’ la storia dei mille travestimenti, provocatori e bizzari, di Caetano Veloso durante i primi anni ’70, quando il bahiano sfoggia zoccoli alti, una bocca dipinta e fa il verso a Carmen Miranda.

E’ la storia di versi che ridefiniscono l’immaginario di un’epoca, come i famosi gelsomini nei capelli e una rosa sul viso della “Flor de la Canela” celebrata da Chabuca Granda.

E’ la storia di un continente che si riassume nella geografia intensa di un volto, quello di Atahualpa Yupanqui, definito come “la mappa dell’Argentina india”.

La storia della canzone latino americana è dunque una storia che si può raccontare anche per immagini. Nel baule dei ricordi ogni spettatore saprà associare ad un frammento visivo una rievocazione, scorgere nella posa di un artista l’icona di un’intera epoca e in una vecchia canzone lo spirito che lega il passato al presente come un nodo essenziale.

Una vecchia canzone che è ancora canzone nuova perché, come scriveva Victor Jara, “una canzone che è stata coraggiosa sarà sempre una canzone nuova”. Sarà una canzone che ancora canteremo.

Fabio Veneri – Responsabile Sezione “Todavia Cantamos”

Programma 2005 “Todavia Cantamos”

Sabato 22 ottobre Chabuca Granda a fondo Ore 21.00

Domenica 23 ottobre Concierto por la paz en Centro America Ore 21.30

Lunedì 24 ottobre El derecho de vivir en paz (Victor Jara) Ore 21.00

Martedì 25 ottobre Bahia “Roma Negra” Ore 22.15

Giovedì 27 ottobre Cuba canta a Serrat Ore 22.00

Venerdì 28 ottobre Concierto Canciones de Libertad a Mendoza Ore 22.30

Domenica 30 ottobre Bahia de todos os sambas Ore 11.00

Atahualpa Yupanqui a fondo Ore 21.00

 

Chabuca Granda a fondo

Nel 1976, Chabuca Granda interviene durante la trasmissione televisiva spagnola “A Fondo” e si racconta in profondità. E’ uno dei rari documenti video sull’artista peruviana, che rivela tutta la sua grazie e personalità. Ad integrare l’intervista, un video in cui Chabuca regala un medley di alcune delle sue più famose canzoni, tra cui “La flor de la canela”

Nazione: Spagna

Anno: 1976

Durata: 56’

 

Concierto por la paz e Centro America – Abril en Managua

Il video è una cronaca del concerto svoltosi il 24 aprile del 1983 a Managua, denominato Concierto por la paz en Centro America.. A partecipare a questo evento sono stati alcuni tra i nomi principali della canzone latino americana del ventesimo secolo, da Silvio Rodriguez a Ali Primera, da Mercedes Sosa a Chico Buarque. Il concerto nasce per sostenere la “pace e il non intervento in Centro America”.

Regista: Jan Kees de Roy

Nazione: Nicaragua/Olanda

Anno: 1983

Durata: 49’

El derecho de vivir en paz

Uno straordinario documentario che restituisce un’immagine profondamente umana e non oleografica dell’artista cileno Victor Jara. Si raccontano l’infanzia, gli inizi con la musica, le difficoltà economiche, la passione per il teatro, le tournée in Europa, la popolarità e infine la tragica morte con accurata ricostruzione e con le parole di chi l’ha conosciuto.

Nazione: Cile

Anno: 1999

Durata: 101’

Bahia, “Roma Negra”

Roma come Bahia, è quanto pensarono gli organizzatori di un festival che nell’agosto 1983 trasformò la capitale italiana in un centro del ritmo e del samba. Il film, inedito in Festival cinematografici, è un omaggio partecipe e un diario appassionato di un’esperienza unica e contagiosa di gioia ed euforia.

Filo conduttore del filmato è la storia del samba tracciata dal musicologo brasiliano Sergio Cabral.

Con sottotitoli in italiano.

Nazione: Italia-Brasile

Anno: 1997

Durata: 56’

Cuba canta a Serrat

Un documentario realizzato da Discmedi insieme alla televisione catalana in occasione dell’uscita a Cuba, nel 2004, di un compact disc all’interno del quale vari artisti cubani interpretano canzoni scritte dal catalano Joan Manuel Serrat. Il documentario alterna immagini del cantautore catalano, interviste ed estratti di canzoni; tra gli artisti presenti Silvio Rodriguez, Omara Portuondo, Ibrahim Ferrer.

Nazione: Spagna

Anno: 2005

Durata: 53’

Concierto Canciones de Libertad a Mendoza

Ottobre ’88 : Sting, Bruce Springsteen, Peter Gabriel, Tracey Chapman e importanti artisti latino americani si riuniscono in concerto a Mendoza (Argentina) non lontano dai confini del Cile. Dal Cile, arrivano migliaia di giovani e con loro una delegazione di mogli e madri di desaparecidos. E’ a queste ultime che gli artisti dedicano le loro canzoni mentre le donne percorrono un simbolico viaggio dallo stadio di Santiago – luogo di tragedia – a quello di Mendoza, luogo di musica e speranza.

Nazione: Argentina/Cile

Anno: 1988

Durata: 40’

Bahia de todos os sambas

Durante l’estate del 1983, per nove giorni Roma si trasformò in Salvador Bahia, grazie ad una serie di concerti dei principali artisti bahiani per le piazze dell’Urbe. Questo video è il documentario di quelle giornate storiche, in cui Caetano Veloso intervista Dorival Caymmi e Gilberto Gil canta al Circo Massimo. Con sottotitoli in italiano.

Nazione: Italia-Brasile

Anno: 1983/1996

Durata: 100’ circa

Atahualpa Yupanqui a fondo

Nel 1977 Atahualpa Yupanqui interviene durante la trasmissione televisiva spagnola “A Fondo” e permette ai suoi tanti estimatori di conoscere, attraverso una testimonianza diretta, il racconto del proprio passato e del proprio amore per la musica e la poesia. Ad integrare il video, Atahualpa recita e canta in “Retrato en vivo – el hombre del camino”.

Nazione: Spagna

Anno: 1977

Durata: 68’

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento