Tanta Italia al Festival del Cinema Latino Americano — Lombardi nel Mondo

Tanta Italia al Festival del Cinema Latino Americano

A Trieste, per la ventesima edizione, sono stati premiati tra gli altri l’italo-argentino Juan Bautista Stagnaro e un documentario di Silvana Jarmoluk dedicato ai pescatori italiani di Mar del Plata.

Nel XX Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, l’emigrazione di origine italiana in America Latina ha avuto un ruolo primario. Il Festival, tenutosi nella città giuliana dal 22 al 30 di Ottobre, ha mostrato anche quest’anno alcune delle pellicole più importanti proveniente dal continente Latino Americano.

A riprova della forte matrice italiana nel cinema di questo continente, esiste una sezione del Festival che si chiama “Premio Italia in America Latina”, che va ogni anno ad un regista di orgine italiana che lavora in Centro o Sud America. Quest’anno il riconoscimento è spettato all’argentino Juan Bautista Stagnaro.

L’Italia è stata anche assolutamente presente nel video vincitore della sezione VideoAmerica, intitolato “Pescadores: la ciudad de los ojos cerrados” di Silvana Jarmoluk. Il documentario racconta la vita dei pescatori italiani di Mar del Plata ed è stato premiato dalla giuria “perché è un documentario che lascia respirare i suoi protagonisti. Perché non c’è intervento sulla realtà: la si mostra. Perché si percepisce il rispetto per le persone e la mancanza di una lettura previa della regista. Perché la sua poetica si basa sulla realtà senza fare pressione sulla emotività dello spettatore.”

Di seguito riportiamo l’elenco completo dei premiati. Maggiori informazioni sul Festival si possono trovare al sito: www.cinelatinotrieste.org

 

Miglior Film : Tatuado di Eduardo Raspo, Argentina

Per l’austerità e la precisione narrativa; per la direzione degli attori; perché riflette una questione sociale che rimane tra memoria e oblio e che prende avvio dal danno e la rifondazione del rapporto tra padre e figlio.

 

Miglior Regia : Tatuado di Eduardo Raspo, Argentina

Per l’eleganza narrativa che riesce a stabilire un delicato equilibrio tra ciò che è mostrato e ciò che resta omesso trasferendo la carica emozionale allo spettatore. Per l’alto livello di recitazione raggiunto da tutti gli attori.

 

Miglior Sceneggiatura : La suerte está echada di Sebastián Borenzstein, Argentina

Per l’originalità di una storia che ricrea il valore di un cinema popolare. Per un senso agrodolce della realtà che non elude i piccoli drammi della vita e mantiene una prospettiva che permette di recuperare la speranza.

 

Premio Opera Prima : La sombra del caminante di Ciro Guerra, Colombia

Per l’originalità con cui riesce a mantenere la suspence e la curiosità nello spettatore con due soli personaggi e pochi elementi di produzione. Perché recupera una tradizione del cinema Latino Americano che si rifà a Buñuel e al Cinema Novo . Per l’uso creativo del bianco e nero. Per la carica fisica e spirituale di un passato che i personaggi portano sulle loro spalle come una condanna.

 

Premio Speciale della Giuria : Araguaya di Ronaldo Duque, Brasile

Per la preoccupazione del riscatto storico di fatti sconosciuti in cui il cinema ha la responsabilità di mettere in luce un accadimento storico che fino ad oggi è stato occultato.

 

Premio del Pubblico : La suerte está echada di Sebastián Borenzstein, Argentina

 

Miglior Colonna Sonora : al compositore NACHO CABELLO

del film argentino Garùa di Gustavo Corrado perchè il ritmo e la melodia del tango percorre tutto il film sottolineando con efficacia la storia drammatica del protagonista e la musica diventa così essa stessa protagonista infondendo nello spettatore un sentimento misto di tristezza, nostalgia, solitudine e sensualità.

 

Miglior Interpretazione : Raúl Manuel Porto per Habana/Havana, Venezuela

Per aver rappresentato u personaggio fuori dagli schemi e per aver sostenuto la responsabilità del film dall’inizio alla fine senza ricorrere ai cliché della recitazione.

 

Premio Unione Latina : Miercoles de ceniza di Fernando Benitez , Messico

Perchè mette in luce e richiama l’attenzione, in forma concisa e simbolica, sul dramma della sparizione, in Messico a partire dal 1994, di più di 400 donne, la cui sorte rimane tuttora misteriosa.

 

Premio Giuria Studenti: Amigos de la infancia di Mariano Argento, Argentina

per aver trattato realisticamente, attraverso la storia di un’amicizia tra personaggi caratterizzati in modo verosimile ed efficace, il tema della corruzione, dell’arrivismo e della violenza della società argentina contemporanea, le cui radici vengono identificate nel periodo della dittatura militare.

 

Premio Videoamerica: Pescadores: la ciudad de los ojos cerrados di Silvia Jarmoluk , Arg

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