EXPO 20015, la sede a Palazzo Reale — Lombardi nel Mondo

EXPO 20015, la sede a Palazzo Reale

Carioni : “Va fatto un chiarimento sulle risorse effettive”.

MILANO – È deciso: la società di gestione dell’Expo avrà sede in circa mille metri quadrati di Palazzo Reale. A spiegarlo è stato l’ad della società Lucio Stanca alla fine di una riunione del consiglio di amministrazione durata ieri circa due ore. «Abbiamo deciso – ha spiegato Stanca – di utilizzare il primo piano di palazzo Reale». Questo per il primo anno di attività, ma oltre a questa sede di rappresentanza di circa mille metri quadrati ne servirà un’altra per gli uffici operativi di circa 5mila metri quadrati.

«Bisogna abituarsi, dopo il temporale viene il sereno», ha commentato Leonardo Carioni, rappresentante del Tesoro nel board di Expo 2015 spa, soddisfatto del risparmio sulle spese per l’affitto. La proposta avanzata da Stanca nella scorsa riunione del cda prevedeva che la società di gestione occupasse oltre 2.000 mq nel centralissimo Palazzo Reale per una locazione di 1,150 milioni di euro l’anno.

L’ad di Expo 2015 spa Lucio Stanca ha, quindi, confermato a tutti i cronisti la disponibilità del Comune di Milano a modificare il proprio regolamento per poter concedere propri immobili in comodato gratuito anche a società a scopo di lucro. Proprio il costo della sede a Palazzo Reale era stato il motivo delle proteste durante lo scorso cda da parte del rappresentante del ministero del Tesoro, Leonardo Carioni, e di quello della Provincia, Enrico Corali. Il calcolo presentato ieri durante la riunione del Cda sul fabbisogno finanziario della società fino alla fine dell’anno è di circa 10 milioni di euro.

Una modifica al Regolamento comunale che dal 1998 impone al Comune di non dare gratuitamente a terzi beni del proprio patrimonio immobiliare, è quindi allo studio del sindaco Letizia Moratti e della Direzione Generale per superare in questo modo l’impossibilità di mettere a disposizione Palazzo Reale, come sede Expo. Lo rende noto il Comune precisando che si tratta di un’ipotesi da sottoporre all’approvazione del Consiglio nei prossimi giorni.

Il Sindaco ha verificato con l’Amministratore Delegato di Expo 2015, Lucio Stanca, le reali esigenze della Società per quanto riguarda la propria sede di rappresentanza. «Cosciente, infatti, delle necessità della Società operativa di Expo 2015, e volendo fare fino in fondo tutto quanto di propria competenza per permettere al management di Expo di operare al meglio, il Sindaco ha avviato un percorso che si muove su due direttrici», spiega il Comune. Oltre alla modifica del regolamento, Letizia Moratti si è mossa, dopo un confronto con Stanca, per cercare altre soluzioni di uffici in grado di rispondere alle necessità operative della Società Expo.

«Va fatto un chiarimento su quante risorse effettivamente ci siano per Expo»: a sottolinearlo è Leonardo Carioni, il membro del Cda di Expo 2015 designato dal ministero dell’Economia. Carioni ne ha parlato prima di entrare alla riunione del Cda con la presidente Diana Bracco, l’ad Lucio Stanca, e il rappresentante della Provincia Enrico Corali e il rappresentante della regione Paolo Alli, che si trova in missione con il governatore Roberto Formigoni in Canada, in collegamento telefonico. Oltre alle questioni sulla sede della società e sul bonus all’ad che non sono state sciolte durante l’ultima seduta del board, ora si affaccia anche il problema dei finanziamenti dopo che il viceministro Roberto Castelli ha confermato che parte dei fondi destinati all’Expo sono stati spostati per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Abruzzo. «Vedrò il ministro del tesoro Giulio Tremonti la settimana prossima – ha detto Carioni – per vedere quante disponibilità ci sono».

 

Il Corriere Canadese, 15 maggio 2009

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

17 maggio 2009

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