Primo Forum Internazionale Brasile-Italia — Lombardi nel Mondo

Primo Forum Internazionale Brasile-Italia

All’Università dell’Ovest di Santa Catarina, Stato in cui è forte la presenza di oriundi italiani, gli esperti si confrontano su lavoro, creatività, pubblica amministrazione, ambiente, turismo e design nel primo Forum Internazionale Brasile-Italia a Joaçaba

Lo Stato di Santa Catarina è il più piccolo degli Stati meridionali del Brasile con una superficie di 96 mila chilometri quadrati, 293 Comuni e una popolazione di poco superiore ai 5,5 milioni di abitanti.

Poco conosciuta al di fuori dei confini nazionali, Santa Catarina è tuttavia uno Stato che vanta numerosi primati sia dal punto di vista della ricettività turistica (il suo splendido litorale è uno dei più frequentati dai brasiliani), sia da quello della produzione industriale, sia infine sotto il profilo della qualità della vita, che evidenzia livelli superiori alla media nazionale.

All’interno di questo Stato, laddove il territorio s’incunea fra il Rio Grande do Sul e il Paraná, per arrivare a lambire i confini con l’Argentina, si è svolto il 1° Forum Internazionale Brasile-Italia ospitato presso le strutture dell’UNOESC di Joaçaba, l’Università dell’Ovest di Santa Catarina.

L’evento è stato realizzato dal Forum permanente Brasil-Italia: un’entità voluta dall’Assemblea legislativa dello Stato, proprio per stimolare e incrementare i rapporti fra Santa Catarina e Italia. Anche qui, infatti, come in tutto il Sud del Brasile, la presenza di oriundi italiani nel tessuto socio-economico del territorio è stata di fondamentale importanza per lo sviluppo della Regione ed è ancora oggi molto marcata.

Lo si nota dai tratti somatici della gente, dalle espressioni dialettali che non di rado capita di cogliere fra i dialoghi delle persone, dalle insegne delle attività commerciali e industriali e dallo stesso elenco telefonico che presenta un’impressionante densità di cognomi tipicamente italiani.

Non si può non ricordare, poi, che proprio in quest’area dello Stato di Santa Catarina furono fondate da emigrati italiani, nei primi decenni del ‘900, due fra le più grandi aziende agroalimentari di tutto il Sudamerica: la Sadia della famiglia Fontana (di cui l’attuale ministro brasiliano per l’Industria, Luiz Fernando Furlan, è stato per molti anni il presidente), e la Perdigão, creata dalle famiglie Ponzoni e Brandalise.

L’enorme sviluppo di queste due grandi aziende, che nel corso degli anni hanno de-localizzato l’attività in molti altri Stati della confederazione brasiliana, ha fatto da traino a tutta una serie di attività legate alla filiera alimentare delle carni suine e avicole, ivi compresa la produzione di macchinari per la lavorazione e per la conservazione delle carni.

Ma Santa Catarina, soprattutto negli ultimi anni, ha saputo ritagliarsi spazi importanti anche in altri settori industriali come la lavorazione del legno e dei derivati (è il terzo produttore nazionale di carta e cellulosa), il meccanico, il tessile e quello della ceramica.

E anche qui sono aziende con nomi italiani a detenere le prime posizioni sul mercato. Nonostante questa storica e pregnante presenza di marca italiana, l’Ovest dello Stato di Santa Catarina è un’area ancora poco conosciuta in Italia, e proprio per questo il Forum di novembre ha segnato un primo, importante momento di scoperta, al quale sarà necessario far seguire altri eventi del genere.

Nelle cinque giornate di lavoro, alla presenza di un folto pubblico composto da studenti universitari, ma anche da dirigenti d’azienda, membri di cooperative, rappresentanti di Associazioni italiane, giornalisti e funzionari pubblici, l’Auditorium dell’Università di Joaçaba è stato dunque il punto d’incontro fra l’Italia e lo Stato di Santa Catarina.

La manifestazione è stata solennemente aperta da una sessione dell’Assemblea Legislativa dello Stato di Santa Catarina, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, del console d’Italia Mario Trampetti e del ministro Riccardo Guariglia per l’Ambasciata d’Italia in Brasile.

Gli argomenti trattati nel corso dell’evento hanno toccato la gestione della pubblica amministrazione, l’ambiente, lo sviluppo del turismo rurale, il design industriale, la qualità del lavoro, la creatività e i rapporti Brasile-Italia, soprattutto in relazione all’immagine che dello Stato Sudamericano si ha nel nostro Paese. A questo proposito è da sottolineare come tutti i relatori italiani che si trovavano per la prima volta in Brasile, si sono detti molto sorpresi dall’aver incontrato un Paese molto diverso – in positivo – rispetto a quello che si immaginavano.

Fra le autorevoli presenze italiane è da ricordare in particolar modo quella del sociologo Domenico De Masi, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, i cui maggiori successi editoriali stanno riscuotendo ottimi consensi anche presso il pubblico brasiliano. De Masi, che a Santa Catarina è un personaggio molto noto, ha letteralmente affascinato l’uditorio con le sue teorie sul futuro del lavoro e sulla creatività.

Altrettanto importante è stata la presenza del Politecnico di Milano, che ha portato al Forum Brasile-Italia alcuni fra i più qualificati docenti e ricercatori in tema di design industriale, ingegneria del prodotto e design strategico in ambito agroalimentare. Fra le altre prestigiose presenze italiane, sono da sottolineare quella dell’Università di Udine, con il professor Giuseppe Zerbi, e della Regione Emilia-Romagna, con l’avvocato Maurizio Ricciardelli.

Se uno degli scopi principali di questo primo Forum Brasile-Italia doveva essere quello di approfondire la reciproca conoscenza, il bersaglio è stato certamente colto, a giudicare dalla partecipazione del pubblico alle giornate di studio e soprattutto dall’interesse con il quale sono state seguite.

Dopo la posa di quest’importante «prima pietra», nel futuro delle relazioni fra Italia e l’Ovest catarinense, il Nucleo di Studi Italiani (NEITA), recentemente istituito presso l’Università di Joaçaba, e il Forum permanente Brasil-Italia dovranno ora cercare di mettere a punto altri momenti di scambio e d’incontro per dare continuità all’interesse generato da questo 1° Forum Internazionale.

 

di Paolo Meneghini 

 

www.cuoretriveneto.it

 

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento