Ci risiamo : Le frasi controverse di Mitt Romney — Lombardi nel Mondo

Ci risiamo : Le frasi controverse di Mitt Romney

Le frasi controverse di Mitt Romney continuano a essere al centro del dibattito elettorale americano anche se in molti casi possono essere esplosive e creare altri scenari

Le uscite di Romney stanno diventando il tormentone della campagna elettorale americana, con l’ultima trovata di Romney che pensa sia inutile rivolgersi al 47% di americani che non pagano tasse e vivono di sussidi, anche se  includono  studenti, anziani e neo-assunti. Un passo falso che, secondo alcuni analisti può diventare un messaggio per esaltare la libera impresa e i valori tradizionali che potrebbero rinvigorire l’economia. Una vota passata la tempesta Romney potrebbe riemergere più forte e sempre più accusatore di Obama che, secondo lui, ha fallito nel comunicare le sue direttive. Romney dal canto suo  è stato finora incapace di formulare un chiaro messaggio per cambiare l’economia.

Romney naturalmente non ha detto tutta la verità perché nel famoso 47% ci sono tutti i lavoratori che hanno sempre pagato le tasse e continuano a pagarle a livello locale. Numeri alterati a causa della recessione. Romney insiste adesso con il mantra dell’intervento governativo,  che ha segnato il fallimento perché le soluzioni sono possibili solo con la libera impresa. L’intervento governativo ritarda il rilancio dell’economia e rende le persone dipendenti. Prova ne sia che il 47% di persone che non pagano tasse e dipendono dagli aiuti governativi è costantemente in crescita. Basta guardarsi intorno per rendersene conto. Le varie iniziative presidenziali non sono efficaci e si riflettono anche sui guadagni delle imprese.

Su questi problemi, acuiti dalla crisi economica mondiale, Romney prende forza nel dipingere l’intervento governativo addirittura come violazione dei valori americani di duro lavoro e responsabilità personale. Valori essenziali all’identità nazionale e alla base dell’orgoglio nazionale. Se ne deduce che attaccare questi principi attraverso la dipendenza governativa  equivale ad attaccare il Paese medesimo, indipendentemente dal fatto che applicarli non significa necessariamente che l’economia possa prosperare. Sfortunatamente l’amministrazione Obama ha inferto duri colpi alle regole dell’economia e Romney può facilmente contestandogli l’assalto ai valori americani con l’ausilio dei sondaggi più recenti in cui il 64% degli americani intervistati dichiara che l’America è troppo dipendente dagli aiuti statali.

E siccome la tragedia dell’economia continua, imperterrita, anche con l’aumento della disoccupazione, Romney riesce ad amplificare il suo messaggio. Si è speculato molto sul voto del 47% degli elettori famoso che secondo alcuni sono quasi tutti democratici, ignorando però cosa faranno gli indipendenti e coloro che sono precipitati nel 47 % a causa della recente recessione economica. Poiché il messaggio di Romney appare molto più chiaro, l’attaccamento a Obama non è così scontato.

Tuttavia non è detto che il liberismo imprenditoriale di Romney sia vincente in un momento di mancanza generale di domanda in cui nessuno vuole rischiare più di tanto per creare posti di lavoro se non il governo. Governo che però ha fallito perché il suo piano non aveva abbastanza fondi.

Ecco perché dopo la gaffe del 47% Romney ha perfezionato il suo messaggio sintetizzandolo sui valori della libera impresa e dei valori americani tradizionali e riportato i sondaggi sulle previsioni di voto praticamente alla pari. Almeno per adesso.

Ernesto R Milani

Ernesto.milani @ gmail.com

20 settembre 2012

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento