Laura Cionci, la visione della Murga vista da un’ artista italiana — Lombardi nel Mondo

Laura Cionci, la visione della Murga vista da un’ artista italiana

La mostra si è presentata a Roma, dove si è scatenata la febbre delle murghe.”Carnevalma”, cosi si chiama l’originale e attrattiva mostra – composta da otto composizioni artistiche – che l’italiana Laura Cionci esordisce al Museo del Carnevale. Di Jorge Garrappa Albani
Laura Cionci, la visione della Murga vista da un’ artista italiana

Laura Cionci

Il curatore dell’expo, Julio Cesare Boffano, ha spiegato che Cionci “anni fa fece una ricerca sulla murga nel Rio de la Plata. Dopo il successo avuto con la sua mostra “Adoquines” (cubetti) realizzata a Berlino e auspicata dall’Ambasciata argentina in Germania, e la mostra “Ipnagogi”, fatta a Roma con l’auspicio dell’Ambasciata dell’Uruguay, adesso, assieme l’Associazione Culturale Italia Uruguay (ACIU), è riuscita a rendere concreto “Carnevalma”.

La Cionci ha detto che “il messaggio che voglio tramandare con queste mie opere è quello della forte emozione che contagia una murga nel momento in cui si vede su un palcoscenico o al Teatro dell’Estate, una murga che dopo qualche minuto si fa vedere e poi se ne va via, non c’è più, e non si percepisce la stessa emozione con una foto o un video”.

E riflette: “La murga è effimera, ci sta il tempo in cui la vedi e con queste opere cerco di allargare l’emozione di un’espressione artistica molto popolare, ma anche molto professionale”.

Nel biglietto della mostra s’informa che sono “composizioni artistiche con tubi di neon che producono un effetto delicato e volatile che rappresentano il vincolo tra la voce e la maschera integrando i costumi immaginari al gioco delle luci” e che l’artista “considera che il carnevale ti fa confrontare con l’anima tua”. Ecco perche la mostra si chiama “Carnevalma”.

Cionci ha spiegato che usa la carta speciale che si utilizza in architettura, con dei trucchi che lei ha realizzato, sul davanti a un foglio con la faccia del murghista con la bocca chiusa e altri dietro che lo fanno vedere con la bocca aperta significando “il canto dell’anima del murghero”.

L’artista commentò che essendo in Italia con gli uruguaiani, ha preso nota sulle creazioni della murga Contrafarsa.

Poi, nel 2006 è arrivata nel paese per la prima volta innamorandosi del fenomeno del carnevale e in particolare del génere murga. Ora è tornata a realizzare l’expo e godersi il carnevale.

“Mi piacciono la murga e il candombe, non mi sarei mai immaginata che un Paese piccolo e spopolato come l’Uruguay, possa avere tanta ricchezza, professionalità e perfezione nel fare qualcosa di artistico” ha sottolineato Cionci.

Laura Cionci è nata a Roma nel 1980. Ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti della capitale dello stato italiano con Gino Marotta.

Si è specializzata in decorazione con Margaret Dorigatti nel 2008. E’ Assistente presso la cattedra di Antropología Culturale all’Accademia delle Belle Arti di Roma.

Restauratrice, decoratrice e promotrice della “pittura digitale” è stata scelta per un corso all’Istituto Modigliani in collaborazione con la BIC (Business Innovation Centre) della Regione Lazio.

Mostre e ricerca sul fenomeno della murga rioplatense lo fa con l’appoggio delle Ambasciate dell’Argentina e l’Uruguay in Italia.

 

Jorge Garrappa Albani

Redazione Portale Lombardi nel Mondo, Argentina

jgarrappa@hotmail.com

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martedì 28 Gennaio, 2020