APPELLO PER UN CITTADINO ITALO – CANADESE GRAVEMENTE FERITO IN MESSICO. – E’ il mantovano Giovanni Bojarskyj (detto Ivan) – — Lombardi nel Mondo

APPELLO PER UN CITTADINO ITALO – CANADESE GRAVEMENTE FERITO IN MESSICO. – E’ il mantovano Giovanni Bojarskyj (detto Ivan) –

Appello per un nostro amico lombardo attualmente ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Centro Medico Americano nella città di Progreso (Merida), Messico

Al Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana

All’Unità di crisi

Al Consiglio Regionale della Lombardia

e p.c.

Comune di Milano

APPELLO PER UN CITTADINO ITALO – CANADESE GRAVEMENTE FERITO IN MESSICO – E’ il mantovano Giovanni Bojarskyj (detto Ivan)  –

Siamo stati contattati dal nipote di Ivan dopo sei giorni di inutili tentativi di risolvere la questione. Il nostro Consigliere Ernesto Milani ha verificato presso  l’Unità di crisi di Roma del MAE a Roma a che punto erano i contatti con l’Ambasciata Italiana a Città del Messico e informato l’Ambasciata Canadese di Roma, la quale ha  consigliato un immediato coordinamento con le autorità consolari canadesi in Messico. Attualmente la famiglia in Italia non ha più notizie certe di Yvan. Non sappiamo se Yvan è stato vittima di una aggressione o di un improvviso problema sanitario…
Ivan è stato per anni collaboratore dell’Associazione dei Mantovani nel Mondo, è molto conosciuto a Viadana (MN) per aver promosso un gemellaggio tra la cittadina e Trois Rivieres in Canada.

Lanciamo un appello al Ministero degli esteri, alla ns. Ambasciata a Città del Messico, a Regione Lombardia, al Comites in Messico, alla Ass. dei Lombardi in Messico e ai nostri parlamentari per attuare una immediata ricognizione sulla situazione di salute di Yvan e per un suo sollecito trasporto in Canada, riservandoci una verifica di quanto fatto per tutelare la salute del nostro concittadino presso tutte le sedi competenti.
Non possiamo ammettere che in casi come questi venga messa in pericolo la vita di un nostro connazionale perché…non vengono pagate le spese mediche in una situazione di così particolare emergenza sanitaria…
Daniele Marconcini
Presidente AMM Onlus
Vice Presidente UNAIE ( Unione Nazionale Immigrati ed Emigrati)

C.A. Sig. Marconcini Daniele (x Giovanni Bojarskyj detto Ivan)
In data 23 dicembre siamo stati contattati da un signore canadese amico di Ivan , il quale ci ha comunicato di essere venuto al corrente che Ivan era ricoverato in gravi condizioni in un ospedale dello Yucatan (Messico) chiamato Centro Medico Americano in Progreso (Merida) a causa di un Ictus. Trovato il numero dell’ospedale ci hanno detto che il paziente Ivan era stato recuperato da un canadese che vive in Progreso marito di una Messicana del posto. Presentava una contusione grave sanguinante sul cranio e camminava per strada con una valigia deambulando con difficoltà e nell’incapacità di parlare. Il canadese lo ha accompagnato al suo appartamento per prendere tutta la sua roba e lo ha portato all’ospedale sopracitato per il ricovero. Le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate in data 31/12/2011 alle ore 19.00 messicane circa per sopraggiunto edema polmonare che ha visto costretto il medico ad intubarlo con assistenza respiratoria meccanica e procurato coma farmacologico. Dopo queste notizie non abbiamo più avuto chiare informazioni sul decorso ospedaliero. E’ stata interessata l’Ambasciata Italiana in Messico che oltre ad altro ci ha comunicato che bisognava pagare la spesa di ricovero il cui importo ci era precedentemente stato comunicato a mezzo Mail dalla clinica messicana nell’importo attuale di circa EURO 11.000,00 (undicimila euro) peri primi cinque giorni. Non potendo sostenere una simil spesa e paventataci dall’ospedale la possibilità di una interruzione delle cure in caso di mancato pagamento ci siamo rimessi a cercare vari tipi di aiuto sia da parte Canadese che Italiana senza arrivare a nessuna conclusione fino ad ora. Le sue carte di credito e documenti di cui Ivan era in possesso sembra siano in mano al canadese che lo ha ritrovato e comunque non usabili in quanto non si conoscono i codici di accesso. Sembra che Ivan sia partito senza assicurazione di viaggio che non era compresa nel biglietto aereo  avendo già compiuto i settanta anni e senza assicurazione sanitaria personale in quanto avendo subito già un ricovero in Canada per motivi di cuore, gli è stata negata. Per ulteriori notizie ti prego di contattarmi. Ti ricordo che Ivan è stato cittadino canadese per quaranta anni circa e lo è ancora e da due anni è anche cittadino italiano regolare e con assistenza sanitaria obbligatoria.
Contatti: Sottili Nicola  mail “sttncl@hotmail.com” “mario.sottili@hotmail.com”

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