Giovanni Caboto scopritore delle coste canadesi — Lombardi nel Mondo

Giovanni Caboto scopritore delle coste canadesi

I libri di storia canadesi riportano che il Cabot Trail, il Sentiero Caboto che si snoda lungo quasi trecento chilometri sull’isola di Cap Breton in Nuova Scozia prende il nome da John Cabot. In realtà il navigatore al servizio di sua maestà britannica che approdò sulle coste canadesi il 24 giugno 1497 si chiamava Giovanni Caboto.

I libri di storia canadesi riportano che il Cabot Trail, il Sentiero Caboto che si snoda lungo quasi trecento meravigliosi e indimenticabili chilometri sull’isola di Cap Breton in Nuova Scozia prende il nome da John Cabot. In realtà, il navigatore al servizio di sua maestà britannica che approdò sulle coste canadesi il 24 giugno 1497 si chiamava Giovanni Caboto.

Giovanni Caboto, nato presumibilmente nel 1450 a Genova, Castiglione Chiavarese oppure Gaeta, secondo le varie fonti, si trasferì poi con la famiglia a Venezia. La passione per il mare, proprio nel periodo delle scoperte colombiane, lo condusse a Londra, dove riuscì a farsi finanziare la spedizione che raggiunse appunto le coste canadesi nel 1497.  L’anno successivo ripercorse la rotta e approdò presumibilmente a Terranova e in Groenlandia, ma poi. Forse per un naufragio, non se ne seppe più nulla. 

I canadesi di origine italiana vorrebbero giustamente cambiare il cognome Cabot in quello originale di Caboto, in realtà mai anglicizzato dall’esploratore. L’avvocato di Toronto Michael Tibollo, presidente del National Congress of Italian-Canadians ha proposto di ritoccare il cognome Cabot nell’originale Caboto con una mozione presentata alla Camera dei Comuni canadese. La proposta è stata momentaneamente accantonata vista l’imminenza delle elezioni anticipate che si sono tenute il 2 maggio 2011, ma la vicenda non è ovviamente chiusa.

Tibollo si è reso conto di aver creato una controversia tra Cap Breton e il resto del Canada, ma la sua idea tende a rinsaldare i rapporti tra Cap Breton e l’Italia e aumentare il turismo da cui dipende l’economia dell’isola. 

La risposta dell’associazione genealogica e storica di Cap Breton non si è fatta attendere e nessuno, me compreso, riesce davvero a pensare che il turismo possa aumentare con un semplice cambio nome. Neanche quello legato alla riscoperta delle proprie radici.

Il suggerimento di Tibollo è stato così accolto con scetticismo dai politici locali nonostante un certo interesse da parte della popolazione. In realtà per quale motivo il Canada, paese multiculturale per eccellenza, non dovrebbe correggere un evidente errore storico o meglio un cognome anglicizzato senza l’approvazione del diretto interessato?

Che successe a Caboto?

Scomparve  senza lasciare tracce durante la seconda spedizione del 1498 assieme al figlio Sebastiano, dopo aver posto le basi per la futura colonizzazione britannica del Nordamerica.

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

4 maggio 2010 

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