Piccoli ricordi dell’Onorevole Mirko Tremaglia — Lombardi nel Mondo

Piccoli ricordi dell’Onorevole Mirko Tremaglia

Come militante politico serbo un ottimo ricordo, come Italiano nel Mondo la riconoscenza verso colui che ha reso di fatto possibile la partecipazione politica completa degli Italiani nel Mondo alla vita politica del nostro paese, riducendo definitivamente quella distanza che per decenni separava le comunità di Italiani nel Mondo dalla Madrepatria. Di Marco Stella
Piccoli ricordi dell’Onorevole Mirko Tremaglia

Tremaglia

1993 ero a Bergamo, era l’ultimo anno del Fronte della Gioventù, movimento al quale ero affiliato, c’era grande aspettativa per l’approvazione della Legge Tremaglia (MSI) che avrebbe garantito agli Italiani residenti all’Estero il diritto di voto per corrispondenza, ma il PDS e la Lega votarono contro e non ci fu  niente da fare. Era una delle mie prime attivià pubbliche come ragazzo di quel partito, il Movimento Sociale Italiano,  fortemente ideologico ed abbastanza criminalizzato (indubbiamente era quello il suo fascino agli occhi di un ragazzino). Il Fronte era un mondo a parte, un ambiente colmo di sogni e progetti. In quel pomeriggio d’attesa, un nuovo sogno si aggiunse  ai numerosi che facevano già parte dell’immaginario collettivo dei militanti del Fronte della Gioventù: in quell’occasione è nata la voglia di dedicarsi a quella battaglia, come se nel mio destino fosse già scritto che un giorno anche io sarei divenuto un Italiano nel Mondo. E così, ricevuta la cimice (spilletta) del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, iniziai il mio impegno per quella causa. In quell’occasione Mirko non c’era, era a Roma, ma fu la prima situazione che mi mise in contatto diretto con il suo ideale. Alcuni anni dopo, sempre rappresentando il CTIM continuai la battaglia organizzando in Crema, mia città d’origine, e cittadine limitrofe, banchetti di sensibilizzazione sul tema del diritto di voto degli Italiani all’estero, in quel periodo, tra ’98 e 2000 conobbi personalmente  Mirko Tremaglia (già conoscevo il figlio prematuramente scomparso proprio nel 2000). Uno scambio di battute in un’osteria ad Ombriano dove abbiamo pranzato con quelli di Allenaza Nazionale per organizzare la campagna per sostenere la sua proposta di legge. Trasferitomi in Brasile, poco dopo, giunse la bella notizia: il diritto di voto per gli Italiani residenti all’estero si era trasformato in realtà. Mantenni i contatti con Tremaglia, ci sentimmo al telefono e ci vedemmo una volta quando lui era Ministro degli Italiani nel Mondo. Dopo le nostre strade politiche si divisero.

Lo ricordo come uomo caparbio e determinato, nonostante il grande cambiamento (forte abbattimento ai limiti della depressione) avvenuto dopo la morte del figlio dalla quale non si è mai completamente ripreso e dalla malattia lenta e deteriorante.

Come militante politico serbo un ottimo ricordo, come Italiano nel Mondo la riconoscenza verso colui che ha reso di fatto possibile la partecipazione politica completa degli Italiani nel Mondo alla vita politica del nostro paese, riducendo definitivamente quella distanza che per decenni separava le comunità di Italiani nel Mondo dalla Madrepatria. Chi ama i cliché potrebbe storgere il naso, ma Mirko Tremaglia, il “repubblichino” Mirko Tremaglia, ha scritto un capitolo in più nella stora democratica del nostro Paese, garantendo di fatto un diritto che la Costituzione aveva solo teorizzato.

 

Di Marco Stella, Rio de Janeiro

Portale dei Lombardi nel Mondo

Document Actions

Share |


Condividi

Lascia un commento