Gualdo Tadino : Premiazione dei vincitori del concorso video “Memorie Migranti” — Lombardi nel Mondo

Gualdo Tadino : Premiazione dei vincitori del concorso video “Memorie Migranti”

La cerimonia di premiazione del IV concorso video “Memorie Migranti” si è svolta a Gualdo Tadino il 18 aprile 2008 ed ha definitivamente inserito la manifestazione tra le più importanti nel programma degli studi sull’emigrazione

Venerdì, 18 aprile 2008  presso il Cinema Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, si è tenuta la cerimonia per la premiazione finale del Concorso Video “Memorie Migranti”.

Il concorso, giunto alla sua IV edizione, è stato organizzato dal Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino diretto da Catia Monacelli, con l’appoggio del Consiglio Regionale dell’Emigrazione dell’Umbria, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Ministero degli Affari Esteri e con il patrocinio delle Teche Rai.

Erano presenti alla cerimonia, condotta dal giornalista Luca Pagliari, oltre al giornalista del tg3 Giuliano Giubilei che ha premiato i vincitori, numerose testate televisive e scuole provenienti da tutta Italia.

La giuria, seguendo le indicazioni del bando, per l’originalità e la capacità dello sviluppo dell’idea, la qualità tecnica dell’immagine, del suono e del montaggio, la narrativa e l’efficacia comunicativa, ha deciso di assegnare una menzione speciale al documentarista Giuseppe Giannotti, che ha partecipato con il video “Marcinelle. Memorie dal sottosuolo”, prodotto dalla Rai. Il lavoro ricostruisce puntualmente l’emigrazione italo-belga del secondo dopoguerra, sottolineandone in modo molto efficace l’origine politica e l’implicazione sociale, fino ad arrivare alla descrizione specifica della terribile vicenda di Marcinelle.

Sono stati poi assegnati altri premi, corrispondenti ad una cifra complessiva di 5mila euro. Primo classificato e vincitore assoluto del concorso, con un premio di 2.500 euro, “Il colore della memoria” di Alberto Cozzutto e Marco Grasso, toccante lavoro sulla prospettiva dell’emigrazione italiana coinvolta in un dramma epocale come la vicenda dei deseparesidos in Argentina, unanimemente riconosciuto dalla giuria. Secondi classificati, ex–equo, “Rumore” di Luca Bellino e “Vaccaro’s italian pastry shop” di Alessandra Tantillo, due giovani registi romani che hanno saputo trattare con originalità e profondità la tematica migratoria. “Vaccaro’s” è la singolare storia di Gioacchino Vaccaro, che nel 1954 parte da Palermo per gli Stati Uniti d’America e della “Vaccaro’s Italian pastry shop”, specialità di cannoli. Una storia familiare ricostruita con filmati d’epoca, un’audiolettera che restituisce il sapore della scrittura popolare. “Rumore” è costruito in modo altrettanto creativo, ma è più metaforico, concede molto spazio ai suoni e poco alle parole. L’immagine è utilizzata in modo consapevole e accorto, capace di comunicare in profondità e di descrivere in maniera attenta e asciutta un contesto dell’emigrazione in Argentina. Un ex-equo anche per il terzo classificato: sono stati infatti premiati sia “Lettera da un mondo lontano” della Scuola Secondaria di I grado “Fabrizio de Andrè” di Albisola Superiore (Savona) sia “Vite oltre confine” dell’Istituto Comprensivo “Flavio Torello Baracchini” di Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara), due scuole che si sono distinte per la vivida partecipazione e la serietà dei progetti presentati.

Al concorso ha partecipato la classe terza A dell’Istituto Comprensivo Statale di Sermide in provincia di Mantova. Sotto la direzione delle professoresse Vanna Bernardelli e Anna Motta , il laboratorio arte e storia ha prodotto un DVD  che ha avvicinato ed interessato gli studenti alla vicenda migratoria del territorio. Con il titolo “Dove il pane ha sette croste” si è rievocata dapprima, attraverso importanti interviste a migranti rientrati in Italia, l’esperienza in Argentina.

La narrazione prosegue con l’intervista a Giovanni Dall’Acqua di Commessaggio, che ha tracciato la sua vita nel mantovano attorno agli inizi della seconda guerra mondiale sfociata poi nella temeraria emigrazione verso le miniere del Belgio degli Anni 50, tristemente note per la tragedia di Martinelle. Giovanni Dall’Acqua  non si è limitato al racconto, ma si è anche esibito con la fisarmonica, la sua grande passione, che gli acciacchi e le malattie contratte  proprio lavorando in miniera gli impediscono di suonare con l’alacrità di un tempo. (Vedi foto)

Dalla copertina del DVD ecco una semplice poesia in vernacolo mantovano che dà una forte valenza locale ad un fenomeno che ha interessato e continua ad influenzare la vita della nazione intera.

 

L’Emigrà

chi va via da la so cà

L’è senz’altar ‘n emigrà

“Extra Muros” l’è ciamà

quei più sior e i diplomà

Pupulan, laurador,

ingegner o professor

i gh’ha gnent ad diferent :

tuti i è dla brava gent

che, luntan dal so paes

i gh’ha ‘lor cor sempar

suspes.

tuti i sent, puvret i sior,

an torment, quasi ‘n dulor…

la ‘s pol dis ‘na malatia

ch’ l’è ciamà

“Nostalgia”

 

 

 

 

 

Grandi lodi alle insegnanti che si sono mosse controcorrente per far toccare dal vivo ai loro ragazzi la storia di ieri, già diventata per molti un fardello ingombrante.

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

24 aprile 2008

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