Professionisti lombardi nel mondo: Alberto Poletti — Lombardi nel Mondo

Professionisti lombardi nel mondo: Alberto Poletti

Giovane avvocato Il nonno era di Bellaggio, provincia di Como. Ha studiato a Parigi ed anche in Italia. Il suo desiderio, che presto nasca nella sua città natale una Associazione Lombarda

Sono nato ad Assunzione, in Paraguay, sono avvocato e ho vissuto cinque anni a Parigi per motivi di studio. In questo periodo e anche prima sono andato in Italia, ho dei cugini e tanti amici.

 

D: Secondo Lei,  quali sono i punti in comune tra i due paesi?

R: Che gli abitanti sono persone che sanno “vivere” e andare avanti nonostante le difficoltà, hanno voglia di lavorare e progressare.

 

D:Qual`è il suo rapporto con la Regione Lombardia?

R: Sono discendente di un lombardo, ho visitato la regione e ho degli amici che abitano in Lombardia. Ho anche fatto uno stage presso AMM nel 2007 e sono corresponsale dell’associazione in Paraguay.

 

D: Qual`è il suo rapporto con la lingua italiana e la cultura italiana?

R: Ho fatto degli studi di lingua e ho viaggiato per diverse regioni italiane. Sono membro di diverse associazione italiane in Paraguay (Circolo Sportivo Italo-Paraguaiano, Società Dante Alighieri). Ho partecipato al Coro dell’Unione Siciliana del Paraguay dove impariamo diverse canzoni popolari italiane. Ho anche lavorato all’organizzazione intergovernamentale Unione Latina www.unilat.org dove ho utilizzato l’italiano come lingua di lavoro.

 

D:Ha visitato recentemente l’ Italia?

R: Si, è un paese affascinante.

 

D:Esiste un’associazione lombarda in Paraguay?

R: Non ancora, ma c’è un progetto che speriamo presto si realizzi. Esistono associazioni regionali di origine siciliana, ligure e lucana. Emilia-Romagna, Veneto, Trentini, Piemontesi, Friuli-Venezia-Giulia e credo che c’è anche un’associazione di Abruzzezzi, tra le altre.

 

D: Quale sono le attività nelle quali Lei partecipa e che riguardano l’Italia?

R: Il cinema. Mi piace tantissimo e credo che sarebbe utile a diffondere la cultura italiana, per esempio la creazione di una “collezione” di film italiani di diversi generi. Poi, come ho già detto mi piace la musica e cerco di sentire la radio via Internet quando ho il tempo.

Ci sono anche corsi di cucina e sopratutto, mi piace aiutare la commissione giovanile del circolo sportivo italo-paraguaiano dove l’anno scorso abbiamo organizzato i “Giovedi culturali” con molto sucesso tra i giovani e amanti della cultura italiana.

 

D: Quale sono i vincoli di contatto con l’Italia:

R:Grazie ad Internet cerco di leggere i giornali:  “Repubblica” e “La Stampa” ecc.. Poi, vedo Rai Internazionale per TV e ho degli amici con cui parlo l’italiano in città ed all’estero.

 

D: Quale sono le notizie che arrivano dell’Italia?

R: Lasciando fuori le notizie politiche, il calcio, la moda, la cucina e l’economia, purtroppo, il caso di Eluana Englaro è stato seguito con molta attenzione in tanti paesi.

 

D: Lei che ha vissuto in Europa… qual’è l’immagine del Paraguay all’estero?

R: Credo che poche persone conoscono bene il paese. Non sono molte le notizie che arrivano e sono ancore meno le “buone” notizie. Il cambio di governo (un antico “obispo” della Chiesa Catolica è diventato presidente l’anno scorso dopo 61 anni dello stesso partito politico) è stato seguito con attenzione.

 

D: C’è un’emigrazione paraguaiana in Italia?

R: Non ho datti ufficiali, stiamo lavorando ad un progetto di cooperativa per gli emigranti paraguaiani. Penso che c’è un numero importante in aumento e so che molte infermiere sono andate in Italia per motivi di lavoro.

 

Patrizia Marcheselli

Portale dei Lombardi nel Mondo

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