Come iscriversi all’università in Inghilterra — Lombardi nel Mondo

Come iscriversi all’università in Inghilterra

Dopo aver condiviso con Italiansinfuga la sua esperienza di studio in Galles, Costanza Frandolic racconta il come e perchè della scelta di non studiare all’università in Italia e scegliere invece l’Inghilterra.

Quale è stato il tuo percorso di iscrizione all’università in Inghilterra?

 

Dopo aver frequentato la quarta superiore in Galles, ho deciso di continuare la mia educazione nel Regno Unito ed ho iniziato a informarmi sulle varie possibilità. L’iscrizione alle università britanniche è gestita da UCAS, un’organizzazione che manda la domanda d’iscrizione alle università indicate. Tutto il processo è via Internet.

 

Bisogna compilare vari moduli, ad esempio elencando i nomi degli istituti educativi frequentati, ovviamente dando le informazioni generali su se stessi ecc.

 

Le sezioni più importanti sono la reference, da far scrivere a un professore, e poi il personal statement. Questo è una specie di tema che ogni applicant deve fare e nel quale deve spiegare i motivi della scelta della determinata facoltà e soprattutto deve mettere in luce i propri punti di forza. Deve “vendersi”, insomma.

 

Dopo aver mandato la domanda, i tempi di risposta delle università variano molto: da dicembre a marzo, più o meno. Poi, alla luce delle offerte che si ha, si decide su come rispondere; la prima scelta sarebbe la “firm choice”, e nel caso in cui non si conseguisse i risultati necessari per l’ammissione alla medesima, si passa all’ “insurance choice”, che di norma dovrebbe avere dei requisiti più bassi della prima.

 

Dopo aver risposto, si aspetta i risultati degli esami per vedere, appunto, se si riesce a entrare all’università della firm choice, e nel frattempo bisogna occuparsi della sistemazione, che può essere sul campus o privatamente, ovviamente questo dipende dall’università.

 

Puoi darci un’idea dei costi associati al frequentamento dell’università in Inghilterra?

 

Le rette in Gran Bretagna cambiano da regione a regione: ad esempio, in Scozia l’università è gratis, pagata dallo Stato; in Galles il costo è sulle 1500 sterline mentre in Inghilterra, quest’anno, è di 3290 sterline.

 

Il governo ha però passato una legge che alza le rette, più o meno triplicandole (solo in Inghilterra). Dall’anno accademico 2012/2013, salvo clamorosi e improbabili dietrofront, il costo sarà di 9000 sterline. Questo è il tetto massimo, e solo università che daranno garanzie di sostegno economico per studenti di estrazione sociale più bassa potranno far pagare delle rette così alte.

 

Comunque, in Inghilterra la maggioranza degli studenti prende un prestito con lo Stato, che paga la retta durante l’anno accademico, mentre lo studente si impegna a ripagare questi soldi quando inizia a lavorare e a guadagnare un salario ad un certo livello, ora come ora questo è di 15.000 sterline l’anno.

 

Oltre le rette universitarie ovviamente bisogna considerare il costo della sistemazione. Io, ad esempio, abitando a Londra Est, pago 104 sterline a settimana per una stanza con bagno e condivido la cucina con altri 5 studenti. Anche qui, dipende molto dove si vive.

 

Perché non hai considerato le università italiane?

 

Le università italiane non le ho considerate perché una volta tornata dal Galles sapevo di non voler rimanere in Italia. Per lo stato in cui versa il Paese, ma anche perché le università inglesi sono più rinomate e rispettate nel mondo.

 

Almeno, questa è l’impressione che si ha. Oltretutto, vivere in una metropoli come Londra fa sentire veramente cittadini del mondo, con la multiculturalità presente e il mix di persone che si incontra.

 

Quale è stata la reazione dei tuoi amici italiani?

 

Ovviamente sia a loro che a me dispiaceva il fatto di non potersi vedere come se fossi stata in Italia, ma d’altra parte ora hanno una valida scusa per venire a Londra!!

 

Grazie Costanza e buona permanenza in Inghilterra!

 

Fonte: italiansinfuga: http://www.italiansinfuga.com

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