Trovare lavoro in 3 giorni in Inghilterra — Lombardi nel Mondo

Trovare lavoro in 3 giorni in Inghilterra

Valentina Riva Amicone ha recentemente raccontato ad Italians come ha trovato lavoro in Inghilterra in 3 giorni.

Dopo aver iniziato a lavorare dopo le superiori, Valentina decise di andare a studiare Geologia all’università. Dopo il primo anno andò in vacanza in Inghilterra per 7 giorni nel Somerset. Al terzo giorno andò a visitare le famose grotte di Cheddar, patria del formaggio, e chiese se avessero lavori a disposizione. Non avendo nessuna guida che parlasse Italiano le offrirono un lavoro a tempo pieno per il resto dell’estate fino al ritorno in Italia per riprendere gli studi.

 

Dopo un anno di Erasmus a Londra la scelta di tornare in Inghilterra una volta finiti gli studi era quasi scontata. Tre mesi di testardaggine spedendo sessanta curriculum diedero i frutti sperati ed ora ci racconta la sua storia.

 

Avendo iniziato a lavorare prima di andare all’università, pensi di aver affrontato gli studi con un diverso approccio?

 

Non essermi iscritta all’università subito dopo il liceo mi ha permesso di capire un pò il mondo del lavoro prima di decidere da che parte indirizzare i miei studi, temevo di buttarmi sul primo corso che mi veniva in mente per poi magari perdere tempo e/o non avere buoni risultati. Nel mio caso si è trattato di una scelta ottima ma, avendo iniziato “tardi” e sentendo la mancanza dell’indipendenza economica che avevo prima dell’università, finita la laurea triennale non me la sono sentita di andare avanti con la laurea specialistica.

 

Cosa hai imparato su te stessa durante il primo lavoro a Cheddar?

 

La mia prima esperienza di lavoro a Cheddar mi ha decisamente messa alla prova. Il mio inglese era prettamente scolastico e non avevo idea delle differenze socio-culturali tra il popolo inglese e quello italiano, per non parlare della difficoltà a comunicare! Direi che quest’esperienza mi ha fatto acquisire maggiore sicurezza in me stessa e nelle mie capacità relazionali e mi ha dato la carica per buttarmi in nuove piccole grandi imprese.

 

Perché hai deciso di tornare in Inghilterra finita l’università?

 

Durante il periodo di Erasmus ho conosciuto principalmente gente inglese ( ho cercato di evitare di far gruppo con Italiani per dare all’esperienza una marcia in più) e parlando con i colleghi locali mi sembrava che il mondo del lavoro in Inghilterra fosse più interessante, e meglio pagato, di quello italiano. Inoltre, in Italia a quanto pare con una laurea triennale si fa fatica a trovare lavoro e sinceramente non mi andava giù l’idea di esser presa in stage e sottopagata sapendo che altrove questo non succede.

 

Cosa hai imparato sulla procedura di ricerca lavoro in Inghilterra?

 

Per quanto ho potuto sperimentare io la ricerca del lavoro in UK si fa principalmente online o tramite job centres. Ovviamente dipende dal settore e dal tipo di lavoro che si voglia fare, ci sono anche ottime agenzie di Head Hunters specializzati, sempre online, ai quali ci si può affidare e nel mio caso sono stati molto utili.

L’importante è scrivere una lettera d’accompagnamento del curriculum che sia prima di tutto specifica per la posizione richiesta, con riferimento al perché si è contattata quella azienda o agenzia e al motivo per cui si pensa di essere adatti al ruolo. Basta che dimostri entusiasmo, voglia di fare e positività, e soprattutto..meglio evitare di “gonfiare” il curriculum. Per quanto ho visto io è meglio non saper fare qualcosa ma avere l’entusiasmo e la voglia di imparare.

 

Ci descrivi il colloquio di lavoro in Inghilterra?

 

Il colloquio nel mio caso è durato un paio d’ore, dapprima abbiamo chiacchierato del mio percorso di studi, della tesi di laurea (ho portato un riassunto ufficiale in inglese che hanno apprezzato) e delle mie aspettative di lavoro. Poi han iniziato a spiegarmi la compagnia, il lavoro etc. Verso la fine del colloquio mi han fatto domande più a carattere personale, hobbies, musica etc. Le attività extracurriculari sono viste di buon occhio così come attività di volontariato, sportive etc. Alla fine delle due ore di colloquio mi hanno offerto il lavoro e si sono anche proposti di rimborsarmi il volo prenotato per il colloquio!

 

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

 

Il mio consiglio per chi volesse provare a fare un’esperienza simile è quello di buttarsi. Non importa se si inizia con un lavoretto in un pub o in un ristorante, l’importante è abituarsi alla lingua e alle abitudini del posto, farsi amici locali e nel frattempo mandare una marea di CV senza scoraggiarsi.

 

Hai dei siti web da consigliare?

 

Per quanto riguarda i siti web io li ho trovati semplicemente tramite Google. Per le stanze in affitto www.spareroom.co.uk; uk.easyroommate.com etc

Per il lavoro invece c’è tutta una serie di motori di ricerca come Totaljobs, Monster etc, in pratica gli stessi che ci sono in Italia.

 

Grazie Valentina e buon proseguimento!

 

fonte: http://www.italiansinfuga.com

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