2016 Anno dei Cammini: investire sui Cammini? Il Governo dice sì, Regione Lombardia dice no — Lombardi nel Mondo

2016 Anno dei Cammini: investire sui Cammini? Il Governo dice sì, Regione Lombardia dice no

Il Governo nazionale sta pensando di finanziare gli enti locali per interventi di valorizzazione e messa in sicurezza dei Cammini italiani (itinerari turistici a piedi, culturali e religiosi), ma la Regione Lombardia non crede a questa opportunità

La legge di stabilità nazionale prevede che 3 milioni di euro siano destinati alla realizzazione di itinerari turistici a piedi, i cosiddetti cammini storici, culturali e religiosi. Inoltre, è stato approvato un ordine del giorno del Parlamentare lombardo Paolo Cova (PD) che impegna il Governo a valutare la possibilità di finanziare gli enti locali per interventi di valorizzazione e messa in sicurezza dei Cammini italiani attraverso una segnaletica puntuale dei tracciati, percorsi accessibili e una ospitalità low cost per i viandanti. A tutto questo Regione Lombardia, invece, dice ‘no’.

La Regione Lombardia non crede a questa opportunità, e quindi non crede alla possibilità di sviluppo economico e turistico attraverso la valorizzazione di questi percorsi. In aperto contrasto con quanto fatto in altre regioni,  prima fra tutte la Toscana, che dalla promozione della Via Francigena sta ottenendo crescenti successi.

È accaduto infatti che durante la discussione del bilancio regionale lombardo è stato bocciato un ordine del giorno (proposta di Luca Gaffuri, Partito Democratico, Consigliere regionale) che chiedeva di valorizzare proprio i cammini storici lombardi.  Le richieste erano semplici ma importanti e molto prestigiose per Regione Lombardia: promuovere la rete dei Cammini storici di Lombardia, riconoscere lo status di “Cammini storici di Lombardia” agli itinerari francigeni transalpini, sostenere  le iniziative promosse da Associazioni ed enti lombardi in occasione della Ottava Giornata nazionale dei Cammini Francigeni (1° domenica di maggio) e dell’Anno nazionale dei Cammini; promuovere  l’istituzione di un Osservatorio delle Vie Storiche italiane con sede in Lombardia

Il NO della Regione non avrebbe stupito se la Lombardia fosse stata povera di vie storiche. Invece, la Lombardia annovera non solo la via Francigena, ma anche alcuni fra i più importanti assi viari transalpini e padani, quali appunto, ad esempio, la Via Spluga, la Via Francisca, la Via Regina, il Cammino di San Pietro Martire e il Cammino dei Monaci, con un continuum in grado di collegare  il Reno al Po, il cammino di Santiago tedesco alla Via Francigena italiana. Per giunta, la Lombardia ha sostenuto  progetti INTERREG dedicati a cammini (INTERREGI CAMMINI DELLA REGINA. Percorsi trasnfrontalieri legati alla Via Regina“), ha dato il via al progetto DALL’EXPO AL GIUBILEO per la promozione dell’offerta turistica lombarda mediante la creazione di aree di attrattività  territoriale e tematica, ha varato ad ottobre 2015 una legge dedicata alla valorizzazione degli itinerari religiosi e da tempo dichiara (lo ha fatto anche del Documento di Economia e Finanza 2015) di promuovere il turismo sostenibile.  E questo NO viene quando il MIBACT indice l’anno nazionale dei cammini e il Papa indice l’anno giubilare della Misericordia
Che dire?  una cosa sola: una grave incoerenza, che avrà come risultato solo quello di penalizzare pellegrini e turisti e di sottrarre al territorio un sostanzioso beneficio. Non resta che sperare in successivi sviluppi positivi… Nel frattempo non abbasseremo la guardia…

2016 ANNO DEI CAMMINI…e ANNO DEL VENTENNALE IUBILANTES

Questo anno segnerà anche il compimento dei nostri venti anni di attività. Molte le nuove e speciali iniziative in programma: le presenteremo il 6 febbraio, nel corso della nostra assemblea annuale. Quindi, appuntamento per tutti sabato 6 febbraio ore 16.00 , a Como, Via T. Grossi 18, Auditorium Don Guanella.

Fonte 12/01/2016 IUBILANTES

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