Il “Self made man” lombardo: Luigi Fasoli — Lombardi nel Mondo

Il “Self made man” lombardo: Luigi Fasoli

Luigi Fasoli giunse dall’Italia il 13 novembre 1911, in seconda classe sulla nave “Principe di Udine”, partita dal porto di Genova. Aveva 18 anni e veniva registrato come industriale, celibe, di religione sconosciuta e istruito. Era nato a Mandello del Lario (Como), in Lombardia. Nel 1914, con suo fratello Battista, si trasferi ad Aurelia

Luigi Fasoli giunse dall’Italia il 13 novembre 1911, in seconda classe sulla nave “Principe di Udine”, partita dal porto di Genova.

Aveva 18 anni e veniva registrato come industriale, celibe, di religione sconosciuta e istruito. 

Era nato a Mandello del Lario (Como), in Lombardia. Nel 1914, con suo fratello Battista, si trasferi ad Aurelia (Santa Fe) a lavorare come salumiere per conto proprio.

 

 

 

L’anno seguente entrambi si recavano a Rafaela, la terza città della provincia, e si stabilivano in via Luigi Fanti.

Nel 1916 acquisirono i terreni in cui, ancora oggi, si trova il deposito frigorifico. Un anno dopo avevano 200 operai.

I fratelli Fasoli furono soci dal 1914 al 1925. Poi lo stabilimento diventò Società Anonima, cui direttorio fu presieduto da Luigi Fasoli fino alla sua scomparsa avvenuta l’1 ottobre 1956.

Nell’azienda si faceva di tutto. Tra l’altro c’ era officina meccanica, maniscalco, selleria, segheria e falegnameria.

Facevano pure il ghiaccio, murature, pitture e calzature come i zoccoli con cui lavoravano i polacchi all’interno delle camere frigorifiche.

Quello che andava perso era solo l’urlo dell’animale…

Man mano che le vendite dei prodotti crescevano, si faceva necessario ampliare gli impianti.

Ciò avvenne nel 1944 quando venne costruito un edificio a sei piani e tre sottosuoli in un terreno di quattro ettari.

In quell’anno cominciarono le esportazioni di carni preparate apposta per l’Europa, devastata dalla seconda guerra mondiale.

Con il tempo, lo stabilimento diventerà uno dei più importante del Sudamerica ed una fonte di lavoro sia per la Città sia per la regione.

I prodotti col marchio “Lario” ancora oggi sono tra i più pregiati del mercato argentino e latinoamericano.

 

Jorge Garrappa Albani – Redazione Portale Lombardi nel Mondo–06/01/2011

www.lombardinelmondo.org –  jgarrappa@hotmail.com

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