Emigrazioni da Nord a Sud — Lombardi nel Mondo

Emigrazioni da Nord a Sud

Un significativo evento organizzato da Iubilantes: la presentazione del volume “Gioielli storici dell’Alto Lario. Cultura del prezioso nel periodo dell’emigrazione a Palermo” di Rita Pellegrini

“Valli dell’Alto Lario. Terre scontrose, sospese tra cielo e lago. Chiese antiche, immerse nei boschi o nel cuore rustico dei piccoli paesi, che recano il ricordo di una vicenda dimenticata dai più, ma ancora viva ed attuale, che per secoli ha spinto ad emigrare verso Palermo. Ma anche tradizioni più sommesse, fatte di costumi, corredi e soprattutto gioielli: gioie di famiglia, doni degli emigrati ai propri cari, tramandati gelosamente di generazione in generazione…”

 

La conferenza / tavola rotonda di presentazione del libro “Gioielli storici dell’Alto Lario: Cultura del prezioso nel periodo dell’emigrazione a Palermo” di Rita Pellegrini si terrà giovedì 14 maggio ore 10.30 presso l’Auditorium del Consiglio Regionale della Lombardia – Via F. Filzi 29, MILANO, con il patrocinio e il sostegno del Consiglio Regionale della Lombardia, evento in collaborazione con il Portale Giornalistico Lombardi nel Mondo. Introduce i lavori  Giulio De Capitani, Presidente  del Consiglio Regionale, relatori l’Autrice, Darko Pandakovic, Silvano Barraja, Daniele Marconcini, modera Marco Dal Fior

 

 Nel XVI secolo ebbe inizio dai paesi delle Tre Pievi altolariane un flusso emigratorio diretto verso varie città d’Italia, flusso che nel corso del secolo successivo si focalizzò sulla ricca Palermo. Il fenomeno, che sarebbe andato scemando solo durante l’Ottocento, ebbe molte influenze sugli usi e costumi locali della popolazione migrante, dando vita ad un patrimonio culturale di rara omogeneità e straordinario interesse. Alla valorizzazione di questo patrimonio Iubilantes lavora dal 1999, con progetti culturali sempre più articolati, di cui la presente pubblicazione, incentrata sulla straordinaria ricerca condotta da Rita Pellegrini, è il più recente prodotto.

 

 Nella sua ricerca l’autrice Rita Pellegrini ha inteso indagare, attraverso lo studio dei documenti storici, quali fossero gli oggetti che gli emigrati portavano con sé dalla Sicilia per le proprie famiglie. L’indagine ha confermato che, accanto a vari beni di uso comune, si importavano anche preziosi in argento e oro. Si è pertanto avviata una indagine di tipo orafo sui gioielli storici ancora conservati sul territorio, schedandoli in base alle loro caratteristiche tecniche ed alla punzonatura. Tale analisi ha consentito di confermare che molti fra i monili schedati sono di origine siciliana. L’approfondimento sui documenti di antichi notai della zona ha permesso inoltre di tracciare un quadro significativo dell’area geografica di diffusione e dell’uso dei gioielli oggetto di studio. Ne sono emersi interessanti approfondimenti sugli usi e costumi e soprattutto, fatto davvero nuovo, sul sommesso ma straordinario gusto del bello che, per secoli, ha spinto le genti altolariane a circondarsi di oggetti rari e preziosi, quasi il bello potesse aiutarli a meglio affrontare le durezze del vivere quotidiano. E così Rita Pellegrini, con la pazienza minuziosa dell’archivista e della studiosa di arte orafa, ha ridato voce e immagini ad un mondo ancora nascosto, ricco di memorie, di vicende personali, di legami culturali fra nord e sud: quando le nostre valli erano terre di migranti e “valli del ritorno”, quando erano, cioè, il luogo da mai dimenticare e a cui tornare dopo aver fatto fortuna, dopo “aver fatto Palermo”. .

Rita Pellegrini è nata a Como nel 1964. Diplomata presso il Liceo Classico “A. Volta” di Como, si è laureata in Scienze Biologiche nel 1988. Dal 1988 al 1995 ha lavorato come ricercatrice presso l’Istituto Tumori di Milano. Dal 1996 al 2006 è stata insegnante di Scuola Superiore. Nel frattempo ha sviluppato il proprio interesse per la ricerca storica, alla quale attualmente si dedica. Ha pubblicato i volumi: “Vercana – Storia Arte Cultura”, Sampietro Editore, Menaggio, 2002; “Tra Noc e Sass: Storia della Comunità di Stazzona”, Nuova Delta, Gravedona, 2004. Ha curato tre mostre sul tema dell’oreficeria storica in Alto Lario: Gravedona, agosto 2005; Cantù, novembre 2006; Chiavenna, dicembre 2007, le ultime due su progetto e finanziamento dell’Associazione Iubilantes di Como ed integrate, a cura della stessa Associazione, dall’esposizione di gioielli e costumi in tema. Collabora con la rivista “Broletto”.

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