Dal Veneto al Brasile e ritorno allo studio del “Talian” — Lombardi nel Mondo

Dal Veneto al Brasile e ritorno allo studio del “Talian”

Il taliàn, fusione “naturale” di dialetto veneto, trentino, friulano e lombardo con innesti di portoghese, è una singolarità linguistico-culturale di profilo storico importantissimo per il Brasile e non solo ed è una lingua viva, diffusissima in Brasile tanto da essere la seconda lingua più parlata in quell’immenso Paese.

VERONA- C’è anche un focus sul Brasile e precisamente su due soci veronesi residenti nel Paese sudamericano nel’ultimo numero della Rivista Ass.Im.P, periodico bimestrale dell’Associazione tra Imprenditori e Professionisti Ass.Im.P. di Verona.

Si tratta di Fernando Roveda e Pericles Puccini, brasiliani di origini italiane, impegnati in prima fila in progetti di valorizzazione delle loro radici, soprattutto della loro lingua, il “Taliàn”, diffusissima in Brasile e dalle chiare e marcate radici venete.

Il taliàn, fusione “naturale” di dialetto veneto, trentino, friulano e lombardo con innesti di portoghese, è una singolarità linguistico-culturale di profilo storico importantissimo per il Brasile e non solo ed è una lingua viva, diffusissima in Brasile tanto da essere la seconda lingua più parlata in quell’immenso Paese. L’importanza di questo idioma, in ragione della sua diffusione, della storia che ne ha accompagnato crescita e diffusione e della bellezza delle sonorità che la contraddistinguono, ha portato al suo riconoscimento come “Patrimonio Culturale” da parte dello Stato Federale Brasiliano. Il Ministero della Cultura e gli organi preposti alla tutela del patrimonio nazionale brasiliano hanno favorito studi e ricerche su questa lingua; Fernando Roveda, produttore culturale e ricercatore storico dell’emigrazione, grazie a tale interesse ed al sostegno governativo, sta da tempo conducendo un programma di studi e documentazione sulla diffusione del taliàn, anche attraverso la raccolta di testimonianze in viva voce e la realizzazione di videodocumentari.

Scrive Jessica Andreoli sulla rivista veronese che “è il premio “Merito Taliàn 2012″ il riconoscimento conferito a Fernando Roveda, socio Assimp residente in Brasile, per il contributo fornito nel recupero e nella promozione del taliàn, una lingua di antica origine veneta. Roveda, membro della comunità italiana di immigrazione in Brasile e dell’associazione Veronesi nel Mondo, vive ad Antonio Prado, città situata nella regione di Rio Grande do Sul. Tuttora, in queste regioni del Brasile, il taliàn è parlato dai discendenti dei migranti veneti e lombardi che, circa un secolo e mezzo fa, vi si recarono in cerca di fortuna e nel tentativo di sfuggire alla miseria, esportando così anche la loro lingua”.

“Di ritorno a Verona in un recente viaggio attraverso le radici storiche e linguistiche dei suoi avi”, continua Andreoli, “Roveda ha potuto consultare documenti ufficiali e libri antichi qui conservati, che testimoniano la provenienza territoriale del taliàn. Inoltre, per Roveda è stato possibile esplorare i luoghi da cui partirono i migranti ed effettuarne riprese multimediali con le quali realizzare un documentario filmico. Il suo desiderio è infatti quello di ricostruire non solo il dizionario di quella antica lingua, ma anche il vivo contesto sociale e territoriale da cui è sprigionata”.

“Le storie degli emigrati raccolte da Roveda e la viva voce degli anziani, che a tutt’oggi si esprimono esclusivamente in questo dialetto veneto arricchito di alcuni innesti linguistici stranieri”, prosegue l’articolo, “sono testimoni della diversa cultura dalla quale discendono. Stili e costumi tipicamente italiani sono rievocati anche nelle strutture architettoniche delle città brasiliane in cui vivono, arredate con numerosi capitelli votivi ai crocicchi delle strade, completamente estranei alle abitudini culturali più puramente brasiliane, con le quali ora vengono a integrarsi reciprocamente”.

“Un valido compagno di ricerche affianca Roveda in Brasile nelle sue attività di studio”, riferisce sempre Andreoli: “Pericles Puccini, anche lui socio Assimp e discendente di famiglie venete. Puccini vive nella città di Erechim ed è presidente dell’associazione locale che riunisce gli italiani in Brasile”.

 

Fonte: (aise)

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