“Giuseppe Flangini: 1898-1961”. L’omaggio di Lima all’artista italiano nel 50° della scomparsa — Lombardi nel Mondo

“Giuseppe Flangini: 1898-1961”. L’omaggio di Lima all’artista italiano nel 50° della scomparsa

Si è aperta l’11 gennaio scorso presso la Galleria Mario Sironi di Lima la mostra “Giuseppe Flangini: 1898-1961”, che presenta una selezione significativa dei disegni e litografie dell’artista italiano vissuto nella prima metà del secolo scorso, di recente esposta al Complesso del Vittoriano a Roma

al Cerce Municipal di Lussemburgo e al Palazzo Imperiale a Innsbruck.

La mostra, in programma sino al 3 febbraio 2012, è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Lima, in collaborazione con l’Associazione Culturale Giuseppe e Gina Flangini.

Lambros Dose, uno dei curatori della mostra all’Arengario (Milano 1970), scrisse: “meraviglioso equilibrio tra la verità e la trasfigurazione lirica, felice sintesi tra riproduzione del vero e intima poesia delle cose, i disegni di Flangini ci raccontano delle sue meditazioni, dei suoi viaggi, delle sue esperienze, della sua perfetta adesione al mutare continuo della luce, dell’atmosfera, del paesaggio”.

L’esposizione di Lima rientra in un programma più ampio di mostre internazionali sull’artista per commemorarne anche all’estero il 50° della scomparsa.

Giuseppe Flangini nacque a Verona il 12 ottobre 1898. Iniziò presto la professione di insegnante che continuò anche dopo il suo trasferimento a Milano, avvenuto nel 1944. Fino a quel momento “Flangini fu, per così dire, polivalente: pedagogo o insegnante, commediografo, pittore, disegnatore, dotato di uno strano potere in ogni campo si cimentasse. Poi la pittura prevalse, ma rimasero vivi in lui, non separati né addormentati, gli interessi multipli, la cultura indeterminata” (G. Altichieri).

La sua prima esposizione fu quella, significativa per il clima culturale del periodo, organizzata dalla Società di Belle Arti a Verona nel 1921. Da quell’anno partecipò a tutte le più importanti manifestazioni artistiche nazionali, tra le più prestigiose la Quadriennale d’Arte di Roma e le mostre tenute dal 1948 al 1961 al Palazzo della Permanente di Milano. Ugualmente prestigiose le esposizioni internazionali a cui prese parte ricevendo premi e riconoscimenti.

A Milano insegnò fino al 1950: in seguito lasciò la scuola e si dedicò completamente alla pittura, avviando scambi epistolari e vivaci discussioni artistiche a Milano con l’amico Speranza; al Centro Artistico San Babila di Corso Venezia, con Lilloni, De Rocchi, Labò, Bartolini, Contardo Barbieri, Monti e alla Galleria La Colonna con artisti quali Sassu e Migneco. A Forte dei Marmi, durante l’estate, incontrava invece Carlo Carrà.

I suoi viaggi all’estero, iniziati già nel 1922, divennero presto annuali pellegrinaggi alla ricerca dei luoghi che avevano ispirato impressionisti ed espressionisti. Durante una delle permanenze estive a Ostenda aveva stretto amicizia con Ensor con il quale, in numerose occasioni, si trovò a discutere d’arte. Gli ultimi anni di Flangini, dal 1959 al 1961, furono caratterizzati dalla nascita di un nuovo e felice cromatismo riconducibile alle esperienze dei Fauves e di Vlaminck in particolare. Ma nell’agosto 1961 Flangini, a seguito di una breve malattia, morì improvvisamente a Verona.

Negli anni successivi sono state allestite circa quaranta esposizioni, in Italia e all’estero, per ricordare la figura e l’opera del maestro. Le più recenti sono quelle tenute al Complesso del Vittoriano di Roma, al Palazzo Imperiale di Innsbruck, al Centre Historique Minier in Francia, a Le Bois du Cazier in Belgio, alla Fondazione Stelline di Milano e a Palazzo Te di Mantova. Tra le più significative non vanno dimenticate quelle all’Opera Bevilacqua la Masa a Venezia, all’Arengario e Palazzo Reale a Milano, a Castelvecchio e alla Gran Guardia a Verona. Un riconoscimento importante è stata la nomina, da parte del Ministero degli Affari Esteri, a rappresentare l’arte italiana in Belgio in occasione della manifestazione internazionale Europalia 2003 Italia.

Fonte: (aise)

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