Cooperazione: Modelli di sviluppo tra Italia e Brasile — Lombardi nel Mondo

Cooperazione: Modelli di sviluppo tra Italia e Brasile

Lo studio è consultabile nella home page dell’Ambasciata sia in italiano che in portoghese. Durante l’incontro è stato firmato anche il memorandum d’intesa tra il Consiglio nazionale per lo sviluppo scientifico e tecnologico, l’Agenzia Federale per l’Istruzione Superiore e il Gruppo Esponenti Italiani, che raccoglie oltre 70 grandi imprese italiane in Brasile.

Roma – L’Ambasciata italiana a Brasilia ha ospitato la scorsa settimana il seminario”Brasile e Italia nel contesto globale: esperienze e modelli di sviluppo”, alla presenza di oltre duecento operatori del sistema economico italiano e brasiliano. Nel corso del seminario è stata presentata la versione aggiornata dello studio ”modello di sviluppo industriale del sistema Italia in Brasile”, che censisce la presenza imprenditoriale italiana e indica possibili linee di ulteriore sviluppo in settori di eccellenza del ”Made in Italy”.

Lo studio è consultabile nella home page dell’Ambasciata sia in italiano che in portoghese. Durante l’incontro è stato firmato anche il memorandum d’intesa tra il Consiglio nazionale per lo sviluppo scientifico e tecnologico, l’Agenzia Federale per l’Istruzione Superiore e il Gruppo Esponenti Italiani, che raccoglie oltre 70 grandi imprese italiane in Brasile. Tale protocollo fornirà il quadro di riferimento per la partecipazione delle aziende italiane al programma”Scienza Senza Frontiere”, che prevede la concessione di 100.000 borse di studio per favorire l’internazionalizzazione della formazione di studenti e ricercatori brasiliani.

La Cooperazione italiana interviene in Brasile, sulla base di due priorità: 1. stimolare i contatti e lo scambio di know-how tra l’Unione Europea e il Brasile, al fine di favorire l’inclusione sociale e una maggiore equità in Brasile, oltre a migliorare le relazioni bilaterali; 2. promuovere uno sviluppo sostenibile nella sua dimensione ambientale, in coordinamento con gli altri donatori al fine di massimizzare l’impatto. Lo comunica la Cooperazione sul suo sito web.

 

Fonte: (AGENPARL)

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martedì 28 Gennaio, 2020